Vasilis Chadzipanagis, il ‘Maradona’ greco che ha combattuto per il futuro

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Vasilis Chadzipanagis detto Maradona

Per gli amanti del calcio, soprattutto per i più romantici, Vasilis Chadzipanagis può ricordare qualcosa. Un talento sovietico ma naturalizzato greco che tra gli anni 70 e 80 faceva il fenomeno dalle sue parti. Chadzipanagis è figlio di due greci scappati via per motivi politici dalla dittatura che vigeva in quegli anni dei colonnelli. Sembrava esser destinato a entrare nel mondo politico per prendere le difese del proprio paese, ma in realtà aveva un talento: i piedi e il pallone. Ad abbinare questi due ingredienti Vasilis era un poeta e per questo si fece notare da degli osservatori del Pakhtakor, venendo immediatamente selezionato nelle giovanili. A 17 anni debuttò nel campionato sovietico ma a causa di una legge prettamente comunista dovette prendere prima la cittadinanza uzbeka per la validità regolamentare nel debuttare.

In poco tempo iniziano ad arrivargli una serie di paragoni: il primo con Oleh Blokhin, il russo pallone d’oro del 1975. In 3 stagioni al Pakhtakor fece 96 presenze e 22 gol, ma ciò che colpiva di lui erano le sue qualità tecniche. Un mancino naturale che aveva nella genialità il colpo migliore, un po alla Maradona. Tant’è vero che l’altro paragone fu proprio con il Pibe e verrà denominato come il ‘Maradona greco’. Nel 1975, all’età di 19 anni, accetta il trasferimento all’Iraklis di Salonicco diventandone il perno fondamentale. Venne accolto alla stazione ferroviaria da 3000 persone che scattavano foto e volevano autografi. L’Iraklis sarà la sua squadra per 16 anni (fino al 1991) e non la lasciò mai per il suo stretto legame con la tifoseria nonostante con il passare degli anni arrivarono offerte da diversi club europei.

Il debutto in Nazionale tra mille difficoltà

Il 6 maggio del 1976 arriva l’esordio con la nazionale Greca in un amichevole contro la Polonia vinta per 1-0. Il pubblico di Atene è in delirio totale per le sue giocate. Non avevano mai visto un giocatore del genere. Il suo debutto però non fece felice tutti perchè appena dopo arriverà la ripicca a ciel sereno della federazione sovietica che con un esposto alla FIFA chiederà di non permettere a Chadzipanagis di essere convocato con la nazionale greca in quanto aveva già vestito la casacca sovietica under-19. La FIFA accetterà la proposta e quindi negherà al Maradona Greco di poter giocare le partite con la propria nazionale.

Nel frattempo in Grecia la dittatura dei Colonnelli è finita e si è stabilmente instaurata la repubblica. Questo fatto di non poter giocare nel panorama internazionale lo penalizzerà nel fatto di non poter farsi conoscere in Europa. Questo fino al 1984 quando il suo nome tornò alla ribalta. Nel New Jersey i New York Cosmos guidati da Eddie Firmani e con in campo gente come Neeskens e Oscar Damiani, organizzarono una partita contro una selezione internazionale composta dai vari Beckenbauer, Keegan, Kempes, Pfaff, Shilton, Krol, Magath e.. proprio lui Vasilis Chadzipanagis. Nel 1999 il greco verrà nominato Golden Player come miglior giocatore degli ultimi 50 anni della federazione calcistica ellade. Un premio onorevolissimo perchè alla fine in Grecia tutti sapevano chi fosse il migliore.

Ma Vasilis è stato questo, uno che dalle macerie politiche che vigevano in quegli anni si è costruito un futuro chiamato calcio. Rimarrà sempre e comunque il ‘Maradona’ Greco.

QUI UN BREVE VIDEO SULLE GIOCATE DI VASILIS

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