Sunil Chhetri, il “Capitan Fantastic” leggenda vivente del calcio indiano

Autore di 80 reti in Nazionale e capitano storico del team indiano, Chhetri è popolarissimo tra la propria gente.

Sunil Chhetri

Sunil Chhetri è uno dei più grandi calciatori indiani di sempre ed è l’attuale capitano della Nazionale. Miglior marcatore nella storia della compagine asiatica, ha avuto perfino due esperienze all’estero tra USA e Sporting Lisbona, senza lasciare però tracce. Seguito da milioni di followers sui social, ha una notevole influenza tra la propria gente e viene soprannominato Capitan Fantastic!

SUNIL CHHETRI, LA LEGGENDA INDIANA

In India, il nome di Sunil Chhetri causa lo stesso boom mediatico di un Cristiano Ronaldo o di un Messi. Una vera leggenda, un bomber immortale che ispira milioni e milioni di bambini indiani. Camminando per le immense e caotiche strade delle varie città del Paese asiatico, è frequente notare provetti calciatori che indossano maglie, spesso fatte di fortuna, con il suo nome sulle spalle. Addirittura, fino a qualche mese fa, a livello di reti internazionali, Chhetri aveva addirittura superato Messi. La Pulce, successivamente, si è riportato avanti (attualmente il conto dei gol è di 81 a 80!). Lo stesso Sunil, ormai 37enne, ha anche dichiarato di non avere alcuna intenzione di fermarsi e di voler continuare per almeno altri 5 anni.

D’altronde, nonostante l’età che avanza, l’attaccante, in patria, continua a dimostrare di essere uno dei migliori. Di statura ridotta, Capitan Fantastic è un attaccante dal fiuto del gol micidiale, dotato di buona tecnica individuale e abile nel calciare in porta con entrambi i piedi e nel battere le punizioni. Rapido e letale in area di rigore, è anche molto carismatico e ormai da anni indossa la fascia di capitano dell’India. Il calcio, peraltro, lo ha sempre avuto nelle vene. Cresciuto in una famiglia numerosissima, si è trovato ad avere entrambi i genitori calciatori. Durante i pasti, entrambi erano soliti discutere di calcio, con i figli che, inevitabilmente, si sono ritrovato ad ereditare la passione.

IL CALCIO NEL SANGUE

La carriera calcistica di Sunil partì subito con il piede giusto. Sin da giovanissimo, veniva considerato come la più grande promessa del movimento locale. Nei primi anni, spesso e volentieri, veniva impiegato come esterno d’attacco. Una posizione nella quale era particolarmente pericoloso quando riusciva a convergere verso il centro, andando sul piede forte. A 18 anni, ci fu una duplice svolta. Innanzitutto, Chhetri conobbe Sonam, una ragazza quindicenne, figlia del calciatore Subrata Bhattachary, altra leggenda indiana. Tra i due scoppiò l’amore, che è proseguito negli anni fino a sfociare in un felice matrimonio. Poi, sul piano professionale, arrivò il debutto in prima squadra con il Mohun Bagan, club modesto di metà classifica.

Le difficoltà del club, che in quegli anni non riusciva ad ottenere piazzamenti di rilievo, si riflessero anche sull’esplosione di Sunil Chhetri. Il bomber, infatti, veniva impiegato con il contagocce ma riusciva comunque a mettere a referto qualche rete pesante. Dopo due anni e mezzo in naftalina, conditi da 8 gol, Chhetri decise di cambiare aria. Gli sprazzi di classe mostrati in quei pochi minuti a disposizione, avevano convinto il JCT a puntarci forte. C’è da dire come l’attaccante, però, si fosse messo in mostra soprattutto con la Nazionale Under 20, segnando doppiette su doppiette e riuscendo perfino a debuttare con la prima squadra dell’India. Proprio il giorno dell’esordio, datato giugno 2005, Chhetri andò in rete contro il Pakistan in amichevole.

LA PRIMA ESPERIENZA ALL’ESTERO DI SUNIL CHHETRI

Con la maglia del JCT, Sunil diventò presto un vero e proprio idolo della tifoseria. Le sue reti, sempre più frequenti e numerose, trascinarono il club fino al secondo posto in classifica. Dopo un biennio di soddisfazioni reciproche, Chhetri (divenuto Player of the Year) si trasferì all’East Bengal e poi al Dempo, restando in entrambe le squadre per un solo anno. Dato che ormai il suo nome iniziava ad essere conosciuto anche fuori dall’India, soprattutto per via delle magie in Nazionale, per il bomber si aprirono le porte del grande calcio. La prima ghiotta occasione gli fu data dal Kansas City Wizards, club americano della MLS. Per un calciatore indiano, militare all’estero, soprattutto in un campionato di livello decisamente superiore a quello locale, era una vera e propria particolarità, quasi un’anomalia.

Purtroppo, per Sunil Chhetri, le cose non andarono bene. Faticando oltremodo ad adattarsi alla vita americana, l’attaccante non trovò mai spazio se non in un paio di amichevoli. In uno di questi test match, peraltro, ebbe modo di sfidare niente poco di meno che il Manchester United di Sir Alex Ferguson ma non si riuscì a mettere in mostra. Assodato il primo fallimento della carriera, Capitan Fantastic tornò in patria, prima nel Prayag e poi nuovamente nel Mohun Bagan, il suo primo club. L’aria di casa influì decisamente in modo positivo sul suo rendimento, dato che tornò a viaggiare alla media di un gol a partita. I dati, inequivocabili, gli aprirono ancora una volta le porte del calcio estero, con la chiamata, per certi versi clamorosa, dello Sporting Lisbona, nell’estate del 2012.

QUASI UN INFLUENCER PER IL POPOLO INDIANO

Sin da subito, l’idea generale circa il suo trasferimento in Portogallo, era che si trattasse di una trovata pubblicitaria. Il calciatore, infatti, è sempre stato popolarissimo in India e per lo Sporting poteva essere un modo di allargare i propri orizzonti commerciali anche nell’immenso Paese asiatico. Anche stavolta, come già accaduto in MLS, il salto si rivelò troppo grande e Chhetri fallì miseramente. Allo Sporting intuirono immediatamente che il centravanti indiano non avrebbe potuto influire sulle dinamiche della prima squadra e lo spostarono nella formazione riserve. Anche qui, nonostante il livello più basso, Sunil faticò e non poco, collezionando la miseria di 3 presenze, senza reti, prima di chiedere mestamente di tornare in India, non prima di aver toppato anche dei provini con Rangers e Coventry.

Assodata la sua inadeguatezza al calcio estero, Chhetri decise di continuare la propria carriera solo e soltanto in patria, dove era una celebrità assoluta e dove le formazioni se lo contendevano a suon di ingaggi importanti. Sempre più divinità, seguito sui social da milioni di followers, Sunil Chhetri ha ripreso a segnare con grande costanza. La sua popolarità è tale che la Federazione, talvolta, gli ha chiesto di fare appelli alla gente affinché fosse riempito lo stadio in occasione delle gare della Nazionale. Nel corso degli ultimi anni, ha vestito le maglie di Churchill Brothers, Mumbai e soprattutto Bengaluru, club con cui è stato in tre differenti periodi e con il quale gioca ancora oggi. Nel 2016, sempre per fini commerciali, si parlò insistentemente di un suo trasferimento al Real Madrid. Stavolta, però, Cheetri, consapevole del fatto che mai avrebbe trovato spazio, rifiutò. D’altronde meglio essere profeta in Patria, che uno dei tanti in un altro mondo che, forse, neanche gli appartiene!

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