Lo “sciagurato” Egidio Calloni e le sue callonate col Milan

Egidio Calloni

Egidio Calloni, il re dei bomber col vizio del gol facile…(sbagliato)

Ancor prima della celebre “maledizione della numero 9” dopo l’addio di Pippo Inzaghi, i tifosi del Milan ricordavano un attaccante passato alla storia per la sua “attitudine” a sprecare gol anche piuttosto facili. Il suo nome era Egidio Calloni. Eppure quando arrivò a Milano nell’estate 1974, nulla faceva presagire fosche previsioni sulla sua avventura rossonera, anzi… ma andiamo con ordine.

Gli inizi da implacabile bomber di provincia

Classe 1952, Egidio Calloni iniziò la sua carriera nelle giovanili dell’Inter che però decise di cederlo frettolosamente al Varese. Il club varesino lo mandò prima a farsi le ossa al Verbania dove il giovane Calloni mise a segno 15 gol in Serie C. L’anno dopo dunque il giovane centravanti fa ritorno a Varese, dove in Serie B segnò 7 reti il primo anno (in 19 presenze) migliorandosi il secondo con ben 16 reti in 31 gare che valsero ai lombardi la promozione in Serie A. Dopo una stagione del genere è inevitabile che le “big” della Serie A di allora iniziarono ad interessarsi di lui.

Egidio Calloni, l’approdo al Milan e l’inizio della sfortunata parabola dello “sciagurato Egidio”

Nell’estate 1974 a spuntarla fu il Milan di Albino Buticchi che sborsò per l’attaccante di Busto Arsizio 850 milioni di lire. L’inizio fu ottimo con il primo gol in rovesciata segnato contro la Roma alla quarta giornata. Nelle prime due annate milaniste Calloni andò sempre in doppia cifra. Addirittura nella stagione 1975/76 mise a segno 13 reti e per undici anni fu il bomber rossonero con il bottino più ricco di reti in Serie A. Arrivò anche la convocazione in Nazionale e il matrimonio con Marzia Ferri, commessa in un supermercato. Tutto sembrava filare liscio fino al terzo anno, quando il bomber iniziò a collezionare una serie di errori clamorosi sotto porta (pur continuando a segnare con regolarità). L’apice di questo inspiegabile fenomeno si raggiunse nella stagione 1977/78. «A due metri dalla porta, completamente solo, Calloni sventa la minaccia…». Parole del famoso giornalista Beppe Viola che commentò così con la sua nota ironia uno degli ormai costanti errori sotto porta dall’attaccante milanista in un servizio alla Domenica Sportiva. Un altro maestro del giornalismo come Gianni Brera coniò invece un originale soprannome. Fu così che Egidio Calloni divenne lo “sciagurato” Egidio, in riferimento all’Egidio che sedusse la Monaca di Monza nei “Promessi Sposi”. Anni dopo diventerà anche il titolo di una trasmissione sportiva condotta da Giorgio Porrà.  Alla fine di quella stagione si consumò il matrimonio tra Calloni e il Milan.

La vendetta dell’ex

Nel 1978 infatti Egidio Calloni fu ceduto al Verona. I gol facili clamorosamente sbagliati continuarono. Anche perché il giocatore dopo gli errori commessi al Milan si era demoralizzato, anziché reagire. Eppure con l’Hellas arrivarono anche soddisfazioni. La più bella alla quartultima giornata del campionato 1978/79. Di fronte il suo Milan che si giocava lo scudetto. A passare in vantaggio però furono proprio gli scaligeri con il grande ex della gara che segnò di testa. L’anno successivo Calloni andò al Perugia facendo da vice al compianto Paolo Rossi. Poi Palermo, Como, Ivrea e Mezzomenico ultime tappe della sua carriera. Appesi gli scarpini al chiodo, Calloni chiuse i ponti con il calcio diventando rappresentante per l’Algida e per la Motta. Tornò “sciagurato” solo nel 2007 quando un’ischemia che lo colse mentre era in auto rischiò di strapparlo alla vita Il suo fisico però lo salvò e dopo 9 giorni di coma tornò alla vita normale. Negli ultimi anni si è anche riavvicinato al primo amore della sua esistenza, ovvero il calcio, allenando una squadra di bambini. Perché certi amori non finiscono, si sa.

FOTO: La nostra Serie A negli anni ’70 Facebook.

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