Keith Kayamba Gumbs, l’immortale eroe calcistico di Saint Kitts e Nevis!

Keith Gumbs

Keith Gumbs, meglio conosciuto come Kayamba, è in assoluto il miglior giocatore nevisiano della storia. Attaccante dal notevole fiuto per il gol, ha militato in moltissimi Paesi, siglando oltre 400 reti. Le sue migliori gesta restano quelle mostrate in Indonesia, dove è considerato uno dei migliori stranieri mai transitati da quelle parti!

KEITH “KAYAMBA” GUMBS, IL SUPERBOMBER NEVISIANO

Saint Kitts e Nevis è un piccolissimo Paese dell’America Centrale, corrispondente ad un minuscolo arcipelago formato da due isole delle Piccole Antille. Il territorio è di soli 260 km quadrati e la popolazione supera di poco le 50 mila unità. Insomma, oltre a essere decisamente poco conosciuto, lo stato caraibico non vanta neanche una grandissima tradizione sportiva. Da queste parti, però, di tanto in tanto sono comparse figure di notevole rilievo. Basti pensare che il velocista Kim Collins, campione del mondo nei 100 piani nel 2003 e vincitore di ben 4 medaglie di bronzo in altre edizioni, è proprio nevisiano.

Oppure che Marcus Rashford, attaccante del Manchester United e dell’Inghilterra, ha origini di questa terra. Ma, andando nello specifico e parlando di calcio locale, c’è un solo giocatore nevisiano capace di fare la storia e di diventare l’idolo di migliaia di ragazzi. Stiamo parlando di Keith Gumbs, meglio noto come Kayamba. Un attaccante formidabile, capace di imprese che da queste parti nessuno è mai riuscito a compiere. Talento precocissimo, capace di disimpegnarsi sia da punta centrale che (preferibilmente) da esterno sinistro d’attacco, si abbatté come un ciclone sul calcio nevisiano. A soli 17 anni, stagione 89-90, fu lanciato in prima squadra dal Newton United, una delle compagini più prestigiose del Paese.

Nonostante la giovanissima età, apparve fin da subito evidente che quel ragazzo era un predestinato e che non aveva nulla a che vedere con la qualità media degli altri calciatori locali. Già nel corso del primo anno, fu fondamentale per la conquista del double formato dal campionato e dalla coppa nazionale. Le prestazioni eccezionali convinsero il CT di Saint Kitts e Nevis a farlo debuttare immediatamente. Collezionò la prima delle 131 presenze con la maglia dei Sugar Boyz, contribuendo direttamente, con i suoi 47 gol, alla smisurata crescita delle selezione.

ATTACCANTE GIRAMONDO E COL VIZIO DEL GOL

I suoi anni in patria furono semplicemente devastanti. In 7 stagioni passate al Newton, fin troppe per la sua classe, Kayamba segnò la bellezza di 196 gol in 187 partite, considerando soltanto il campionato. Numeri pazzeschi che gli permisero di vincere per 6 volte il titolo di capocannoniere e di 7 quello di miglior attaccante del Paese. Poi, anche in modo piuttosto scontato e meritato, Gumbs si guadagnò il grande salto al Twente, in Olanda. Un salto forse troppo grande e che infatti non portò i benefici dovuti. Kayamba, infatti, non riuscì a trovare praticamente alcuno spazio nel club orange e fu mandato ripetutamente in prestito.

Dopo un’altra parentesi in patria, iniziò a girare l’Europa. Avventure in Inghilterra, Portogallo, Austria e Grecia, con passaggi anche prestigiosi a Sturm Graz e Hull City. In definitiva, però, le presenze erano sempre troppo poche. E’ chiaro che stiamo parlando di un attaccante probabilmente troppo forte per il livello del suo Paese ma non tale da potersi imporre a certe latitudini. Eppure, Keith Gumbs, ormai vicino ai 30 anni, riuscì a trovare una sua dimensione. Nel 2000-2001 segnò valanghe di gol nel calcio trinidadiano con la maglia del San Juan e si guadagnò un altro ingaggio molto prestigioso.

Per la prima volta, ebbe modo di confrontarsi col calcio sudamericano, firmando con il blasonato Palmeiras. Questo, probabilmente, rappresenta il passaggio chiave della carriera di Gumbs. In Brasile, pur rimanendo per poco tempo, il forte attaccante nevisiano intuì di avere davvero un gran potenziale. Giocò soltanto 8 partite ma riuscì a mettere a segno 3 gol in un calcio di livello decisamente più alto rispetto a quello di Saint Kitts e Nevis. Tuttavia, fu dal suo sbarco in Asia che divenne un vero e proprio idolo di massa, riuscendo in imprese incredibili che l’hanno reso praticamente immortale.

UN FANTASTICO CAMPIONE IN INDONESIA

Dopo una buona stagione in Malesia, al Sabah, Gumbs si scoprì micidiale bomber anche a Hong Kong. Le tantissime reti e i trofei con la maglia del Kitchee non passarono inosservate e gli permisero il salto in uno dei campionati asiatici di maggior prestigio: quello indonesiano. Kayamba arrivò in Indonesia in un momento molto particolare per ciò che concerne il calcio. Nel Paese, infatti, c’era stato un progressivo distacco da parte dei tifosi. Colpa di diversi scandali, con varie voci di corruzione e abusi di potere. Una situazione gravissima che aveva portato perfino al commissariamento della Federazione. La stessa Nazionale, peraltro, aveva iniziato a collezionare una serie infinita di magre figure. Insomma, gli appassionati di calcio avevano ben poco da gioire se non fosse per l’arrivo di questo eccezionale attaccante.

Inizialmente, nessuno gli dava una benché minima considerazione. Pressoché sconosciuto, nonostante i buoni trascorsi nel Continente asiatico, Keith Gumbs impiegò pochissimo a far cambiare idea a tutti. Nonostante i 34 anni e lo scarso appeal internazionale, l’attaccante divenne il più grande intrattenitore del campionato indonesiano. Non solo per i gol, comunque numerosissimi, ma soprattutto per i suoi fantastici atteggiamenti. Era una star, capace di deliziare i tifosi anche con  le sue particolari esultanze, studiate ogni volta al fine di sorprendere. Talvolta, erano delle vere e proprie rappresentazioni con i suoi compagni, scenette divertenti e ben elaborate. Molte di esse, divennero virali, delle fantastiche parodie imitate anche per le strade di Palembang.

NESSUNO COME KEITH GUMBS NEL CALCIO INDONESIANO

Un impatto formidabile, che portò lo Sriwijaya FC a vincere immediatamente campionato e coppa. In campo era un portento, paragonato addirittura a Wayne Rooney per le caratteristiche. Devastante in progressione, forte fisicamente, praticamente impossibile da spostare quando si metteva a protezione del pallone. Kayamba dava il meglio di sé partendo da sinistra per poi convergere verso il centro e battere a rete. Un movimento naturale che ripeteva di continuo durante la partita. Trascorse ben 5 stagioni nel club, vincendo svariati titoli e facendo innamorare i tifosi. Ma fu proprio l’ultimo anno quello più sorprendente. Ormai 40enne, Gumbs sembrava vicino al ritiro. In estate, la dirigenza, credendolo a loro volta bollito, gli propose di ricoprire anche il ruoli di preparatore atletico. Era una maniera per rendergli onore per quanto fatto ma preparare la piazza all’addio di un campione capace di fare la storia.

Eppure, pur nella doppia veste, il calciatore nevisiano stava bene fisicamente e fu mandato in campo con regolarità. Impiegò poco a far capire che, nonostante l’età che avanzava, era ancora quel gran giocatore che tutti avevano ammirato. Da capitano, trascinò i suoi all’ennesima conquista del titolo. La miglior maniera per concludere il suo contratto. Ma neanche stavolta annunciò il ritiro, decidendo di rimanere ancora in Indonesia e di firmare per l’Arema. Quest’ultima era una società dalle grandi ambizioni. Potendo contare su un patrimonio economico di gran lunga superiore a quello delle altre squadre, mise su un vero e proprio dream team, collezionando i migliori calciatori del campionato locale. Keith Gumbs diede il suo contributo, mettendo a segno 8 gol e deliziando il pubblico con le sue giocate e le sue teatrali esultanze. I tanti campioni in squadra non permisero di vincere il campionato (arrivarono secondi) ma permisero al club di mettere in bacheca una coppa nazionale.

IL TRASFERIMENTO IN AUSTRALIA

A 41 anni suonati e con la sensazione di aver ormai dato tutto alla causa, Keith annunciò l’addio al calcio giocato, dopo oltre 400 gol ufficiali. In Indonesia, fin dal giorno stesso del suo ritiro, fu considerato uno degli stranieri più forti mai transitati da quelle parti. Più in generale, anche la stessa Federazione calcistica asiatica lo celebrò come uno dei calciatori migliori arrivati nel Continente. Kayamba, ormai avviato già da un po’ alla carriera di preparatore atletico e allenatore, decise di trasferirsi definitivamente in Australia con la sua famiglia, precisamente a Woy Woy. Qui entrò a far parte dello staff tecnico del Southern Ettalong United, dirigendo anche in prima persona una delle squadre giovanili del club. Dopo pochi mesi, però, l’amore per il calcio giocato tornò a farsi sentire fortemente. Ancora in ottime condizioni per via della maniacale cura per il suo corpo, Keith Gumbs firmò il tesseramento da calciatore con lo stesso club in cui lavorava.

Pur militando nelle serie minori australiani, il fenomenale attaccante nevisiano continua ancora oggi a regalare magie ed esultanze incredibili sui campi di calcio. Ma non si è fermato qui, perchè nella sua seconda vita australiana Kayamba ha deciso di allargare i suoi orizzonti. Lavora, infatti, nei servizi comunitari occupandosi di giovani con problemi di salute mentale e con comportamenti aggressivi e complessi. Il nome dell’organizzazione è Interactive Community Care Pty Ltd. Una dimostrazione di grande spessore umano, oltre che alle ormai rinomate doti sportive. Un calciatore probabilmente sconosciuto ai molti e che si è imposto in campionati minori, riuscendo però a scrivere pagine di storia importantissime. A testimonianza che c’è calcio ovunque, basta far rotolare un pallone e regalare emozioni, ad ogni latitudine.

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