Jose de Assis Aragao, l’arbitro che segnò nel derby tra Santos e Palmeiras!

Jose de Assis Aragao

L’arbitro Jose de Assis Aragao è stato un personaggio piuttosto controverso nella storia del calcio brasiliano. Accusato spesso di eccessiva violenza verbale (e non solo) nei confronti dei calciatori, si rese protagonista di un episodio incredibile. Nel recupero di un derby tra Santos e Palmeiras, infatti, mise a segno il gol del definitivo pareggio!

L’ARROGANTE E PRESUNTUOSO JOSE DE ASSIS ARAGAO

Con i nuovi regolamenti, peraltro modificati soltanto da pochi anni, un episodio del genere sarebbe pressoché irrealizzabile. Al giorno d’oggi, infatti, se il pallone tocca l’arbitro, costui è tenuto a fermare il gioco e riconsegnare il possesso alla squadra “penalizzata” dalla sua interferenza. Prima, invece, il direttore di gara veniva considerata a tutti gli effetti una variabile pienamente influente nell’azione. Per questo, anche qualora la palla fosse finita in porta, il gol sarebbe stato assolutamente valido. Il personaggio in questione è un arbitro brasiliano, classe 1939, e considerato all’unisono, dagli addetti ai lavori, come un tizio arrogante e presuntuoso. Di stazza notevole (raggiungeva l’1.87), Jose de Assis Aragao si creò una fama non del tutto positiva nel panorama calcistico verdeoro.

I suoi modi erano spesso bruschi. Divennero rinomate le sue offese e le minacce dirette ai calciatori in campo. Ricordiamo, ad esempio, come il terzino della Selecao, Nelsinho, si fosse addirittura rifiutato di rientrare sul terreno di gioco dopo l’intervallo. Colpa della promessa di Aragao, durante i primi 45 minuti, di espellerlo alla prima occasione utile. In altri casi, si narra che il corpulento arbitro non si fosse fermato solo agli oltraggi verbali ma avesse realmente aggredito i giocatori e addirittura i giornalisti. Divenne celebre, tra i tanti, l’episodio in cui cercò lo scontro fisico con Milton Neves, conduttore radiofonico di Jovem Pan, che aveva “osato” criticare il suo operato.  In tutto ciò, però, nonostante le continue critiche e le neanche troppo velate accuse ricevute, Aragao riuscì a costruirsi una carriera da arbitro di tutto rispetto.

FU ANCHE ARBITRO INTERNAZIONALE

Seppur tra le polemiche, riuscì ad arbitrare ad alto livello per ben 25 anni. Fu caratterizzato dal facile uso del cartellino, soprattutto se di colore rosso. Mise in risalto questa particolarità durante una finale del campionato brasiliano 1980. Tra i più quotati direttori di gara del Paese, soprattutto per la sua capacità di tenere il pugno duro, Jose de Assis Aragao fu selezionato per arbitrare Flamengo-Atletico Mineiro. La sua controversa direzione fece molto scalpore, dato che, nel corso dei 90 minuti, sventolò il rosso a ben 3 calciatori del Mineiro, risultando decisivo per la vittoria del titolo del Mengao. Proprio in riferimento al soprannome del club rossonero, venne denominato Aramengao per la sua presunta fede calcistica! Evidentemente stimato dai vertici federali e continentali per il suo lavoro, diventò presto anche internazionale.

Diresse 2 gare di qualificazioni al Mondiale del 1982 e ben 8 edizioni di Copa Libertadores. Nella vita di tutti i giorni, come praticamente ogni arbitro, anche Aragao aveva un lavoro. Era, infatti, un dipendente comunale di San Paolo, assegnato alla gestione dello stadio di Pacaembu. Anche qui, però, il buon vecchio Jose de Assis riuscì a far parlare di sè in termini non esattamente entusiastici: accusato di cattiva amministrazione, con varie irregolarità, e perfino di corruzione. Il comune non poté far altro che rimuoverlo dall’incarico ma il caso fu insabbiato da Aldo Rebelo, membro della camera dei deputati in Brasile. Costui, infatti, aveva “raccomandato” Aragao per quel lavoro e preferì non far proseguire le indagini per evitare di ricevere accuse che potessero infangare la sua vita politica.

L’EPISODIO DEL FAMOSO GOL DI JOSE DE ASSIS ARAGAO NEL DERBY

Tuttavia l’episodio fu celebre fu proprio quel del suo gol, seppur involontario, nel corso del derby tra il Palmeiras e il Santos. Una sfida che, dalle parti di San Paolo, è veramente molto sentita e, in quel periodo, lo era ancor di più. Il Verdao, infatti, era reduce da alcuni anni non propriamente ricchi di soddisfazioni. Tra gli insuccessi vari del club, c’erano anche diversi derby paulisti persi. Basti pensare che la squadra non vinceva una sfida diretta col Santos da ben 4 anni. Anche in quell’occasione, datata 1983, il Palmeiras era ad un passo dalla resa. Alla segnalazione del recupero, infatti, il punteggio era di 2-1 a favore del Santos. In uno degli ultimi assalti, la società fondata da immigrati italiani si guadagnò un calcio d’angolo. Un’occasione importante per portare in avanti i saltatori e tentare un’ultima, disperata mischia.

Mischia che poi, effettivamente, si accese all’interno dell’area di rigore. La palla arrivò nei piedi di Jorginho, che calciò verso la porta con un potente ma sbilenco rasoterra. Il tiro era destinato a spegnersi sul fondo senza troppe pretese se non fosse stato per Jose de Assis Aragao. L’arbitro, infatti, si era posizionato in un punto piuttosto inspiegabile, praticamente affianco al palo destro della porta del Santos. Vedendo arrivare la palla verso di lui, il direttore di gara saltò istintivamente all’indietro nel tentativo di evitarla. La sfera, però, lo colpì sullo stinco e finì in rete. Le inutili proteste dei calciatori del Santos non cambiarono la storia del match, che si concluse con un clamoroso e insperato 2-2. Aragao continuò ad arbitrare fino al 1989, poi tentò un’improbabile, breve e infruttuosa carriera da allenatore salvo poi diventare membro del Consiglio Nazionale dello sport!

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