Jair la freccia nerazzurra della grande Inter del Mago Herrera

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Football - 1971 Anglo-Italian Cup - Crystal Palace 1 Inter Milan 1 Inter's Jair da Costa at Selhurst Park.

Ricordate Jair Da Costa, la freccia nerazzurra protagonista nella grande Inter di Helenio Herrera? È stato uno dei primi attaccanti esterni imprendibili, classico numero 7 sulle spalle, una vera furia. Eppure fu scoperto dal Milan, e paradossalmente vinse tutto con la maglia della beneamata. Quattro scudetti, due coppe dei campioni e due coppe intercontinentali.

GLI INIZI DI CARRIERA DI JAIR E LE VITTORIE NELLA GRANDE INTER DI HERRERA

Nasce a Santo Andrè il 9 Luglio 1940 e si forma calcisticamente nella Portuguesa. Viene scoperto dal Milan ma viene scartato in un provino perché giudicato troppo esile. All’età di 22 anni si trasferisce all’Inter di Angelo Moratti, papà di Massimo dove ne farà la fortuna del suo allenatore Helenio Herrera. Giocatore dotato di un dribbling esagerato, esterno straripante venne soprannominato dai suoi tifosi la “Freccia Nera“. Per esordire in maglia nerazzurra deve aspettare 8 giornate a causa di alcune pratiche burocratiche. A causa della legge sulla tesseramento degli extracomunitari, l’Inter prova fino all’ultimo a far risultare una parentela con una bisnonna del Polesine. Attesa ripagata dallo straordinario esordio di Jair, a Marassi contro il Genoa. Due minuti dovettero aspettare i tifosi per vedere il suo primo gol nel 3-1 contro i rossoblù.

Vittoria che diede origine alla rimonta che consegnò alla squadra di Moratti l’ottava scudetto della sua storia. Il brasiliano raffigura alla perfezione il primo giocatore moderno della storia. Sigla il primo gol europeo dell’ Internazionale nella Coppa dei Campioni del 1963/1964 che i nerazzurri vinsero. Come il successivo anno con annesso gol in finale contro il Benfica. Fortunato con il club, meno in nazionale dove si trova davanti un fenomeno come Garrincha. Solamente una presenza nella nazionale brasiliana che vince il Campionato del Mondo in Cile nel 1962. Dopo una parentesi nella Roma, finisce la carriera europea sempre nella squadra milanese prima di fare ritorno in patria. Fa in tempo a vincere un campionato nel Santos assieme a Pelè nel 1973.

JAIR LA FRECIA NERAZZURRA DELLA GRANDE INTER

Jair protagonista indiscusso della “Grande Inter” del “Mago Herrera”. La formazione recita cosi: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Peirò, Mazzola, Suarez, Corso. Erano gli anni ’60, anni in cui l’esterno viveva la sua vita sulla linea laterale del campo, pronto a scattare come una freccia. Una volta presa la palla e superato in dribbling il proprio avversario, avevi due opzioni: o crossare o puntare dritto la porta e andare a segnare.

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