Ernani Sales, il portiere semisconosciuto che incassò l’ultimo gol di Pelè!

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ERNANI SALES, IL PORTIERE CHE SUBI’ L’ULTIMO GOL DELLA CARRIERA DI PELE’

Per i malati di statistiche, sono 1281 i gol segnati da O’Rey Pelè in tutta la sua carriera. Un numero che secondo molti è falso visto che ancora oggi girano voci discordanti sulla quantità di reti realizzate dal fenomeno brasiliano. Ma comunque, un’amichevole in più o una in meno non fa differenza. La cifra è quella. Oggi, però, parliamo di qualcuno che ha un rapporto, chiamiamolo “speciale”, con i gol di Pelè. Si tratta di Ernani Sales, ex portiere brasiliano che ha avuto l’onore di subire l’ultima rete in carriera del numero 10, la milleduecentottantunesima. Cresciuto nel piccolo Olaria di Rio de Janeiro, a fianco di un Garrincha che si apprestava ad appendere gli scarpini al chiodo, Sales arrivò al Santos come rincalzo. Da lì costruì una discreta carriera nell’America di Rio de Janeiro, restandoci diversi anni.

Il brasiliano era un portiere molto reattivo ma che soffriva tremendamente sulle palle alte. Non a caso subì diversi gol da palla inattiva. Negli stessi anni di Sales giocava anche Edgardo Andrada, portiere argentino che, al contrario, verrà ricordato da tutti per aver subito il gol numero 1000 da Pelè. Accadde il 19 novembre del 1969 tra Santos e Vasco da Gama su calcio di rigore. E infatti, sarà proprio questo a non tollerare Ernani: “Andrada è diventato leggendario, di me invece non si ricorda più nessuno”. In effetti andò proprio così. Ma ci poteva anche stare visto che il millesimo gol per un calciatore è un qualcosa di unico rispetto all’ultimo della sua carriera.

LA PARTITA TRA SANTOS E NEW YORK COSMOS, L’ULTIMA DI PELE’

La partita di addio al calcio di Pelè fu il 1° ottobre 1977, organizzata da lui stesso tra le sue uniche due squadre con cui aveva giocato: Santos da una parte, New York Cosmos dall’altra. La Perla Nera giocò il primo tempo con la formazione americana e il secondo con i brasiliani. Il 1281esimo gol arrivò nella prima frazione di gioco, quando calciò un missile su punizione da una trentina di metri non lasciando scampo a Ernani, colpevolmente in ritardo sulla conclusione. Probabilmente l’estremo difensore venne pietrificato per un istante da quel bolide che partì un secondo dopo, arrivando di conseguenza in ritardo sul pallone. Il portiere brasiliano, alla fine, non poté che essere felice visto che entrò, seppur nel suo piccolo, in una parte di storia calcistica di O’Rey.

“Al Santos ero di passaggio, e non avrei neppure dovuto giocare da titolare se non si fosse infortunato Ricardo. In tutto questo sono sceso in campo 13 volte, ma giocare contro Pelè è stata quella più importante della mia vita. Fu un’emozione giocare davanti a 50mila persone, conoscere negli spogliatoi Muhammed Ali e sapere che quella gara sarebbe stata trasmessa da 50 emittenti tv di tutto il mondo”. Insomma, Sales non vedeva l’ora di diventare famoso, dopo ciò che disse al termine della partita. Lasciato il calcio nel 1985, l’estremo difensore incominciò a lavorare per il settore giovanile del Tupi, squadra della sua città natale Juiz de Fora, nello stato di Minas Gerais. Alternò anche un’attività di scout a quella di amministratore di un’azienda agricola.

Oggi si gode la sua pensione, ma continua a seguire il football brasiliano con grande passione e interesse. “Ai tempi del Tupi ho lanciato Rodrigo Viana, uno che ha fatto buone cose nella Serie A brasiliana. Devo però ammettere che negli ultimi dieci anni tutto è cambiato, mai avrei immaginato che una nazione come il Brasile potesse esprimere portieri di livello mondiale”. Con il passare degli anni Ernani non fece mai mancare la sua opinione sugli storici portieri verdeoro: “Emerson Leao avrebbe potuto giocare in qualsiasi club d’élite d’Europa. Aveva notevoli doti tecniche e personalità da vendere. Nel 1982 aveva 33 anni e indossava la maglia del Gremio. Con lui tra i pali il Brasile avrebbe vinto la Coppa del Mondo, ne sono certo.”

UNA SCELTA CHE RICADDE SUL MEDIOCRE VALDIR PERES

Parlando proprio di Emerson Leao, per il mondiale spagnolo il CT Tele Santana preferì affidare il presidio della porta a Valdir Peres, uno dei grandi punti deboli di quella nazionale. Non a caso raccolse dal sacco contro l’Italia ben 3 palloni buttati dentro da Pablito Rossi. Leao, che era di un livello totalmente superiore, non venne convocato a seguito di una serie di litigi con Santana. Meglio così forse, perchè Peres fece piangere i brasiliani e sorridere noi italiani. E pensare che nel paese non c’era neanche tutto questo scetticismo quando uscì la notizia che Leao non sarebbe rientrato nei convocati.

Nel 1982 Valdir Peres aveva vinto lo scudetto con il San Paolo e in un’amichevole di qualche mese prima dei mondiali, si era tolto la soddisfazione di parare due rigori a Breitner in una sfida con la Germania Ovest. Insomma, c’era quella fiducia poi tramortita con una serie di incertezze quando il livello si alzò sempre di più. Intanto Sales non smetterà mai di raccontare quella partita in cui subì l’ultimo di Pelé.  “Quello che so di sicuro è che l’ultima palla della sua storica cavalcata è finita alle mie spalle. E tanto mi basta per sapere di essere entrato, seppur per 90 minuti della mia vita, nella storia del più grande calciatore di tutti i tempi”.

Clicca QUI per vedere gli highlights di Santos-Cosmos 1-2

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