Efan Ekoku, il primo calciatore nigeriano nella storia della Premier League

Efan Ekoku

Efan Ekoku è un ex attaccante nigeriano che, nel corso degli anni ’90, ha militato nel campionato inglese con buoni risultati. Primo calciatore del suo Paese a giocare in Premier League, ebbe anche una parentesi in Nazionale. Vanta anche un’ottima esperienza in Svizzera col Grasshoppers.

EFAN EKOKU, IL PIONIERE NIGERIANO IN PREMIER

Ekoku era un centravanti potente, dalle caratteristiche tipicamente britanniche. Abile nel gioco aereo, difficile da contenere quando partiva in progressione e quando faceva a sportellate. Non era un vero e proprio goleador, anche se le sue medie realizzative, in carriera, sono sempre state più che dignitose. Nato a Manchester da genitori nigeriani, ebbe un processo di crescita insolitamente lungo, affacciandosi al calcio “dei grandi” soltanto a 23 anni. In quella fase, divenne un fulcro del Bournemouth di mister Harry Redknapp, che ad inizio anni ’90 militava in Terza Divisione. La sua sembrava una storia destinata a passare nel più totale anonimato dei campi di provincia se non fosse stato per una clamorosa chiamata nel marzo del 1993!

Efan Ekoku, al tempo, aveva già 26 anni e stava vivendo una stagione assolutamente positiva. A 4 ore di auto di distanza, dalle parti di Norwich, invece, stava accadendo un qualcosa di incredibile. La squadra locale, contro ogni pronostico, si trovava in lotta per vincere il titolo della Premier. Autentica rivelazione del campionato, la compagine gialloverde stava battagliando con Manchester United, Aston Villa e Blackburn nelle zone nobili della classifica. Il manager Mike Walker, per dare l’assalto finale al titolo, decise di aggiungere un attaccante alla rosa e il nome scelto fu proprio quello di Ekoku. L’impatto del centravanti fu buono. Divenne il primo nigeriano nella storia della Premier League e mise a segno 2 reti nelle restanti 6 partite. I The Canaries, però, accusarono un fisiologico calo, lasciando strada al Manchester United e chiudendo con un buon 3°posto.

LA STAGIONE DELLA CONSACRAZIONE

Il piazzamento finale garantiva al Norwich la possibilità di prendere parte alla seguente edizione della Coppa Uefa. Un’opportunità per Ekoku, che in poche settimane si era guadagnato la riconferma, di poter debuttare anche a livello continentale nonostante l’età non più verdissima. Ovviamente, il nigeriano aveva appena iniziato a scrivere pagine importanti nella sua carriera e non aveva alcuna intenzione di fermarsi. Non a caso, il primo marcatore europeo nel cammino dei Canaries fu proprio lui. Una splendida rete con un tiro al volo in Olanda, sul campo del Vitesse, a dare il via alla marcia UEFA dei suoi. Un cammino splendido, con tanto di eliminazione al Terzo Turno del grande Bayern Monaco. Solo i futuri campioni dell’Inter riuscirono ad estromettere Ekoku e compagni dall’Europa.

Intanto le cose, però, per il nigeriano, proseguivano a gonfie vele. A settembre, nel corso di una trasferta al Goodison Park, sul campo dell’Everton, vestì i panni dell’eroe. I padroni di casa passarono in vantaggio dopo pochi minuti ma poi si scatenò proprio l’ex attaccante del Bournemouth. Un poker segnato con un repertorio tecnico vasto tra opportunismo, gioco aereo, potenza, progressione e tecnica. Fu la miglior stagione della sua carriera, con 14 reti in campionato che gli valsero anche le prime chiamate da parte della Nigeria e la convocazione per la Coppa d’Africa e per il Mondiale. In entrambe le occasioni, Efan Ekoku si accontentò del ruolo di rincalzo ma riuscì a vincere il titolo continentale e partecipare all’ottima spedizione americana. D’altronde, in quella Nigeria, si ritrovò a lungo chiuso da elementi di spessore come Yekini, Kanu, Amokachi o Ikpeba.

IL TRASFERIMENTO AL WIMBLEDON

Dopo la convocazione a USA 94, Ekoku si ritrovò anche al centro di numerose trattative di mercato. Era reduce da un’annata di alto livello e ormai aveva anche un pedigree internazionale per via delle prestazioni in Coppa UEFA e delle convocazioni in Nazionale. Inoltre, il costo del suo cartellino si manteneva ancora su cifre decisamente accettabili. Il Wimbledon, reduce dagli anni d’oro della Crazy Gang, lo individuò come il sostituto del grande John Fashanu, che curiosamente aveva a sua volta origini nigeriane. Dopo aver sborsato circa un milione di sterline, il club lo mise a disposizione del tecnico Kinnear. Con i Dons, Efan Ekoku disputò due buone prime stagioni, salvo poi mostrare un deciso calo di rendimento. In definitiva, la sua avventura al Wimbledon non fu esaltante anche per via delle caratteristiche della squadra.

Kinnear, infatti, aveva mantenuto molti aspetti identificativi dell’era della Crazy Gang. Una formazione maledettamente aggressiva, a volte ben oltre il lecito. Ritmo alto, tanti contrasti, molte mischie e soprattutto una ricerca ossessiva della profondità in fase di possesso. Caratteristiche che avevano sempre esaltato Fashanu ma che non sembravano ritagliate a pennello per Ekoku. Il nigeriano, così, finiva per sbattersi moltissimo in fase difensiva, facendo tanto movimento ma perdendo inevitabilmente lucidità. Ne risentì la sua media realizzativa, che soprattutto dal 1996 in poi calò drasticamente. Nell’ultima stagione ai Dons, la 98-99, si ritrovò praticamente ai margini del progetto, trovando pochissimo spazio e dovendo chiedere la cessione, dopo aver perso anche la maglia della Nazionale.

LA MAGICA STAGIONE DI EFAN EKOKU IN SVIZZERA

In Svizzera, Efan aveva un grande ammiratore che corrispondeva al nome di Roy Hodgson. L’ex tecnico dell’Inter, infatti, oltre a essere un profondo conoscitore del calcio inglese, aveva avuto modo di ammirarlo qualche mese prima in una partita di beneficenza organizzata da Mandela. In quell’occasione, Ekoku aveva giocato come centravanti di una formazione All Stars. Libero dai limiti strutturali che avvertiva al Wimbledon, sfoggiò tutta la sua potenza, lasciando di stucco l’allora allenatore del Grasshoppers. Così, furono proprio gli svizzeri a prelevarlo e l’impatto nel campionato locale fu devastante. Il nigeriano viaggiava quasi alla media di un gol a partita. Nonostante le performance del proprio attaccante di spicco, la squadra di Hodgson però non riuscì a prendere il volo.

Un cammino deludente di metà classifica, costantemente a distanza dalla zona nobile della graduatoria e che portò all’esonero dell’allenatore. Chiusa la stagione con 19 reti, Efran Ekoku chiese la cessione, non trovando più un senso nella sua permanenza in rosa senza il mentore che l’aveva fortemente voluto. Ormai avviato alla fase conclusiva della carriera, il centravanti inglese tornò in Inghilterra, vestendo la maglia dello Sheffield Wednesday, del Bredford e, infine, trasferendosi in Irlanda per chiudere col Dublin FC. Probabilmente, in patria, il suo nome non desterà grandissimi ricordi, anche per le poche occasioni avute con la maglia delle Super Aquile. In Inghilterra, invece, è stato un vero pioniere, in grado di imporsi nonostante l’età non più giovanissima ed entrando nella Hall of Fame del Norwich. A suon di gol e grinta…

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