Dion Dublin, il mastino inglese che inventò uno strumento musicale!

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DION DUBLIN, IL MASTINO INGLESE COL FIUTO DEL GOL

Dion Dublin è stato un attaccante inglese di ottima prospettiva ma che non è mai riuscito ad esplodere. Vuoi per gli infortuni, vuoi per una discontinuità durante l’arco della stagione e vuoi per alcuni battibecchi con gli allenatori. Classe 1969, Dublin iniziò la propria carriera professionistica al Norwich nel 1988, prima di passare per quattro stagioni al Cambridge United. Qui si fece notare e divenne nel giro di poco tempo la punta centrale di riferimento: totalizzò più di 50 reti in 150 e passa presenze. Era il classico mastino di vecchia data del campionato britannico, quindi bello massiccio, poco agile e dotato di una grande statura: 188 cm x 90 kg.

Il classico “trattore” che nel momento in cui difendeva palla ti servivano le brutte maniere per sradicargliela. Nel ’92 ebbe l’occasione di fare il grande salto nel Manchester United di Sir Alex Ferguson, molto abile nel spulciare talenti in giro per l’Inghilterra.

Sembrava la consacrazione per Dublin, che mise già il sigillo nella partita d’esordio. Nella seconda gara di campionato Ferguson lo riconfermò titolare ma l’attaccante si ruppe la gamba: era la fine. Stette fuori tutta la stagione e il suo posto lo prese Eric Cantona, arrivato lo stesso anno. Due anni più tardi, non vedendo più un briciolo di campo, decise di trasferirsi al Coventry City dove passò 4 stagioni di altissimo livello visto che ritornò titolare inamovibile. Nonostante i diversi gol messi a segno, il mastino inglese pagò il ritmo e l’intensità delle partite di Premier League.

Se bisognava elencargli un difetto, uno su tutti era quello legato alla tenuta atletica, veramente scarsa per poter giocare in grandi scenari. Nel ’98 si trasferì all’Aston Villa, squadra in cui passò 6 stagioni di ottimo livello. Anche qui, reti su reti. Dopo una piccola parentesi al Millwall, nel 2004 firmò per il Leicester City, esperienza non buonissima per via dei rapporti logori con l’allenatore Micky Adams.

IL GOL INDIMENTICABILE

Alla “tenera” età di 37 anni volle provare un esperienza in Scozia, paese a cui era molto legato. Tempo 6 mesi e tornò nel suo Norwich, la squadra che lo lanciò nel calcio professionistico. Nonostante una carriera più che discreta, il suo curriculum parla chiaro: 312 partite in Premier a cavallo tra gli anni ’90 e 2000 con più di 100 gol realizzati. Insomma, non proprio tutti ci riescono. Uno dei suoi gol più indimenticabili fu quello realizzato a Shay Given in un Coventry-Newcastle del 1977. La classica rete “di rapina” e d’astuzia. Quando il portiere avversario bloccò un cross buttandosi a terra, Dublin si appostò appena dietro in modo da non farsi vedere. L’estremo difensore, non accortosi dell’attaccante alle spalle, venne sorpreso e l’attaccante inglese insaccò a porta vuota. (Clicca QUI per vederlo)

Unica nota stonata è il suo palmares: due campionati, una Coppa d’Inghilterra, e un Community Shield con la maglia dei Red Devils, anche se da non protagonista. Forse per uno come lui, abituato a piazze di “provincia”, la soddisfazione più grande resta il titolo di capocannoniere vinto nel 97/98 con la maglia del Coventry grazie alle 18 reti messe a segno. Nel 2008, all’età di 39 anni, si ritirò definitivamente dal calco giocato dopo una stagione in Championship con il Norwich City. In tanti provarono a fargli cambiare idea senza riuscirci; era diventato una sorta di idolo per gli inglesi. Grande clamore ci fu nella partita d’addio, nella quale si prese una standing ovation da 36mila persone tra tifosi del Norwich e avversari, persino dall’arbitro del match Mark Clattenburg.

DUBLIN E LO STRUMENTO MUSICALE

Appesi gli scarpini al chiodo, Dublin divenne opinionista televisivo, occupandosi del commento tecnico di diverse partite tra cui quelle di Champions League. Ancora oggi lavora come conduttore in alcuni programmi della BBC. Oltre al calcio, la sua passione più grande è sempre stata la musica. Tutto era cominciato quando ancora giocava: nel 1992, bloccato in casa da un grave infortunio, iniziò a suonare il sassofono come hobby. Da quel momento le sue orecchie diventarono dipendenti dal suono musicale e il buon Dublin incominciò a suonare strumenti a percussione. Così, il ragazzotto inglese volle fare della propria passione un lavoro, un secondo per la precisione.

Un giorno si mise in proprio per creare uno strumento musicale in modo da metterlo in commercio. Incominciò tutto nel 2006, quando Dublin andò a comprare del legno e dei chiodi in un negozio da ferramenta. Si impose di mettere a punto tre requisiti: uno strumento che avesse un bel suono, che fosse bello da vedere, e che fosse facilmente trasportabile. Da queste sue idee nacque il “Dube”, una specie di piccolo tamburo a percussione a forma di scatola cubica con i quattro lati che riproducono ognuno un suono diverso e unico nel suo genere. E’ disponibile ancora oggi in quattro diverse dimensioni, ed è presentato in versione acustica (senza microfono) e in versione Pro (con microfono). In questo modo il musicista può scegliere quale Dube sia più utile in base al proprio stile.

Negli anni il tamburo ha avuto dei feedback davvero positivi soprattutto dai professionisti del mondo della percussione. Dopo aver perfezionato il suo strumento, il buon Dublin ci fece un vero e proprio business. Nel 2015 presentò il suo progetto in una scuola inglese insegnando agli studenti come suonarlo. Divenne talmente virale che l’ex attaccante mise su una band in cui incise un disco di canzoni natalizie a scopo benefico. Oggi il prezzo oscilla tra le 117 e le 320 sterline. Complimenti Dion, dai campi da calcio a musicista non è un salto breve!!

 

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