Del Piero e i cinque momenti più significativi della sua carriera

Del Piero

Buon compleanno Alex Del Piero!

Compie gli anni oggi Alessandro Del Piero, una delle icone del calcio italiano tra gli anni Novanta e gli anni Duemila. Una carriera e una vita per la Juventus e per la maglia azzurra dell’Italia che noi di Football Story vogliamo celebrare ricordando i cinque momenti in cui Pinturicchio fece innamorare i tifosi juventini e non solo.

5) Il debutto di Del Piero con la Juventus

Al quinto posto, non poteva non esserci il debutto con la maglia della sua Juventus. 12 settembre 1993: al 74′ minuto di un Foggia-Juventus entra un diciannovenne al posto di un certo Fabrizio Ravanelli. Si chiama Alessandro Del Piero. In pochi in quel momento si resero conto che stava per sbocciare un talento cristallino del calcio italiano e Alex lo avrebbe dimostrato nelle partite successive.

4) Il primo gol alla Del Piero

Esiste ancora un dibattito su quale sia stato il primo gol “alla Del Piero”. Tuttavia, gli appassionati di calcio sembrano convergere su quello che Pinturicchio segno al Borussia Dortmund nella prima gara di Champions League del 13 settembre 1995. Una parabola meravigliosa che beffa il portiere dei tedeschi nel giorno del ritorno della Juve in Champions dopo dieci anni. Un gol tra i più iconici della carriera di Alex, il primo vero gol “alla Del Piero”. Oltre ad essere una rete che contribuirà al trionfo europeo dei bianconeri al termine di quella stagione.

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3) Il gol alla Germania ai Mondiali 2006

Di nuovo lo stadio del Borussia Dortmund teatro di una delle pagine più belle della carriera di Del Piero. Undici anni dopo quel suo gol al Borussia, Alex si gioca l’accesso alla finale dei Mondiali 2006 contro i padroni di casa della Germania. Pinturicchio metterà il punto esclamativo su quella gara con il secondo gol segnato nel finale dei tempi supplementari, dopo il primo gol di Grosso. Quell’interno destro che si insaccò sotto l’incrocio dei pali vendicò un’azione simile sbagliata sei anni prima nella finale degli Europei 2000 contro la Francia. Il resto è storia.

Del Piero con l’ex Ministro dello Sport Giovanna Melandri festeggia la vittoria dei Mondiali nel 2006. Foto: Wikipedia.

 

 

2)La standing ovation del Bernabeu

Altra data indelebile nella carriera di Del Piero è il 5 novembre 2008. Quella sera la Juventus di Claudio Ranieri, al suo ritorno in Champions dopo Calciopoli travolse il Real Madrid al Bernabeu con il suo capitano in grande spolvero autore di una doppietta per lo 0-2 finale. L’ultimo grande momento europeo di Alex, incorniciato da una standing ovation del pubblico del Santiago Bernabeu con Maradona in tribuna. Al suo posto entrerà De Ceglie, ma questa è un’altra storia.

1) L’ultima ovazione dello Juventus Stadium

C’è forse però un momento che più di tutti ha rappresentato l’importanza di Del Piero per il popolo juventino e per tutto il calcio italiano. L’ultima partita della sua carriera allo Juventus Stadium (Ora Allianz Stadium) contro l’Atalanta nell’ultima partita del trionfale campionato 2011/12 concluso con il primo scudetto post Calciopoli e primo dell’era di Antonio Conte. Il pubblico dello Stadium lo saluterà in piedi e in lacrime, così come quello davanti alla tv a casa. Forse anche a qualche non juventino sarà scappata qualche lacrimuccia quel giorno. Quel 13 maggio 2012 segnò per tutti la fine di un’epoca.

FOTO: Alessandro Del Piero Twitter.

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