Daniel Xuereb, l’inaspettato eroe della Francia alle Olimpiadi del 1984!

Daniel Xuereb

Daniel Xuereb è un ex attaccante francese che ha militato in squadre importanti come Lione, Lens, Marsiglia e PSG. Meno proficuo il suo rapporto con la Nazionale dei Blues anche se fu proprio lui, inaspettatamente, il trascinatore alle Olimpiadi del 1984!

DANIEL XUEREB, IL “MALTESE” DEL CALCIO FRANCESE

Attaccante classe 1959, Daniel Xuereb, detto il Maltese per le sue origini, non è certamente uno di quei nomi rimasti nella mente degli appassionati di calcio in giro per il mondo. Eppure, almeno in Francia, il calciatore ha sempre saputo lasciare un ottimo ricordo di sé nei club in cui a militato e, come vedremo successivamente, anche di travestirsi da eroe in Nazionale. Polivalente, in grado di giocare sia nel mezzo (più come seconda punta) che sulla fascia, Daniel era anche molto intelligente tatticamente e sapeva sacrificarsi per la squadra. Insomma, il classico attaccante che piace agli allenatori e che fa tanto lavoro sporco, magari a discapito di qualche gol. Infatti, andando sul piano prettamente statistico, Xuereb non era propriamente un bomber, anche se, in carriera, riuscì a superare quota 100 gol realizzati.

E una di questi reti, peraltro, la riuscì a mettere a segno proprio nel giorno dell’esordio. Era un giovane 18enne che si affacciava timidamente alle soglie della prima squadra del Lione. Il tecnico Aimè Jacquet, colui che nel 1998 guiderà la Francia al titolo mondiale, ne apprezzava le doti e, soprattutto, l’impegno. Così, decise di buttarlo dentro nei 6 minuti finali di una trasferta sul campo del Nancy e Xuereb ripagò immediatamente con un gol. Da lì a fine campionato, visse un buon periodo in fase realizzativa, mettendo a segno 4 gol utili a garantire una sofferta salvezza al Lione. E pensare che quel campionato Daniel non l’avrebbe neanche dovuto giocare con l’OL dato che diversi mesi prima sostenne un provino con il Saint Etienne, all’epoca una delle grandissime di Francia. In quell’occasione, però, fu inspiegabilmente schierato come mediano e come difensore centrale e finì per passare nel più totale anonimato e quindi venne scartato.

GLI OTTIMI ANNI A LIONE E L’ESORDIO IN NAZIONALE

Già dalla stagione successiva, Xuereb iniziò a guadagnarsi sempre più spazio, prettamente come esterno d’attacco. Intanto, il buon lavoro di Jacquet iniziò a mostrare i propri frutti. Il Lione, dopo aver rischiato la retrocessione nel 77-78, migliorò gradualmente i propri piazzamenti, fino ad ottenere un’ottimo quarto posto nel campionato 80-81 che valse la qualificazione UEFA. Ma la bravura del tecnico fu fondamentale anche per il processo di crescita del Maltese, che rapidamente divenne uno dei giovani più interessanti del panorama transalpino. Nel corso di una sfida contro il Nancy riuscì a togliersi lo sfizio di fare un tunnel ad un certo Michel Platini. Le ottime performance, soprattutto nel corso della sua ultima stagione, colpirono anche l’opinione pubblica, che iniziò a caldeggiarne la convocazione in Nazionale.

Il CT Michel Hidalgo, che stava costruendo la rosa per il Mondiale del 1982, decise di testarlo nel corso di una gara amichevole contro la Spagna a Madrid. Con i Blues sotto per 1-0, entrò nel corso della ripresa al posto di Baronchelli ma non riuscì a incidere particolarmente. Hidalgo, che in testa aveva altre idee e considerava in gran parte pronta la sua squadra, non lo convocò più durante la sua gestione. Proprio quello con la Nazionale sarà un rapporto piuttosto controverso per Daniel Xuereb. Convocato solo sporadicamente, non riuscì mai davvero a imporsi nonostante le buonissime cose che riusciva poi a mostrare a livello di club. Intanto, dopo l’ottimo 4° posto con il Lione, si ritrovò a dover fare le valigie. L’OL infatti, era in forte crisi economica e mise sul mercato i suoi elementi migliori al fine di fare cassa. Xuereb si ritrovò al Lens.

DANIEL XUEREB E LA PROSPETTIVA INATTESA DELLE OLIMPIADI

Il Lens, in quell’estate del 1981, si ritrovò a vendere uno dei suoi migliori elementi, François M’Pelé, che finì al Rennes. Fu proprio Xuereb il sostituto designato e si rivelò un’ottima intuizione. Il primo anno fu particolarmente anomalo per Daniel, che giocò un buon campionato, rivelandosi importantissimo per gli equilibri tattici ma segnando pochissimo. La mise dentro solo 2 volte ma del suo lavoro sporco beneficiò Teidur Thordarson, compagno di reparto autore di 19 gol. Dall’anno seguente, però, le cose cambiarono radicalmente. Xuereb trovò sulla propria strada un altro grande allenatore francese, Gerard Houllier. Sotto la sua guida, mostrò dei grandissimi progressi e giocò una stagione magnifica, segnando 14 gol. Intanto, però, Daniel Xuereb si spalancarono di nuovo le porte della Nazionale. Non propriamente di quella maggiore, bensì di quella Olimpica.

Nel 1983, infatti, ci fu un’importante rivoluzione nel regolamento. ll Comitato Olimpico Internazionale decise di accettare l’impiego di giocatori professionisti nel torneo di calcio dei Giochi Olimpici. Fino ad allora erano ammessi solo giocatori dilettanti. Dal 1952 questo torneo rimase appannaggio delle selezioni dei paesi dell’Est che potevano schierare i loro migliori giocatori, questi non essendo ufficialmente “professionisti”. Per porre fine a questa monopolio, tutte le altre Nazionali erano autorizzate a convocare i loro migliori calciatori ai Giochi. La condizione, però, sarebbe stata che non avrebbero dovuto precedentemente prendere parte ad una partita di Coppa del Mondo, comprese le qualificazioni. Il CT designato, Henri Michel, si mise subito al lavoro per costruire una rosa valida in vista di Los Angeles 1984.

L’EROE OLIMPICO DELLA FRANCIA

Michel creò la sua rosa da zero, attingendo a piene mani dal campionato francese. La squadra era un mix di giovani e più esperti ma senza grossa esperienza internazionale data la limitazione del non aver dovuto prendere parte a gare ufficiali di qualificazione con la Nazionale A. Daniel Xuereb fu una delle certezza del CT sin dalla prima partita. Nel percorso di qualificazione, l’attaccante del Lens fu subito decisivo andando a siglare, nel marzo del 1983, il gol della vittoria nell’insidiosa trasferta di Murcia con la Spagna. Una gara particolare, che iniziò con un’ora di ritardo per l’invasione di campo dei tifosi. Gli stessi, anche successivamente, crearono un vero clima incandescente che non frenò però i transalpini. La buona vena del Maltese, intanto, proseguì anche nella successiva sfida col Belgio, decisa da una sua doppietta.

Sempre più trascinatore di quella selezione, fu simpaticamente denominato Monsieur Xu dalla stampa francese. Dopo un tour in Cina, con due amichevoli disputate, la Francia Olimpica blindò il primo posto nel girone con due pareggi nelle sfide di ritorno contro Spagna e Belgio. L’aver vinto il proprio raggruppamento consentiva alla selezione di Michel di giocarsi tutto in un doppio spareggio con la Germania Ovest. Xuereb siglò un gol nell’1-1 del Parco dei Principi, un risultato che lasciava tutto in bilico per la trasferta tedesca. A Bochum, seppur in 10 per l’espulsione di Jeannol, i Blues ebbero la meglio grazie alla rete di Lacombe. Curiosamente, pur perdendo lo spareggio, anche la stessa Germania partecipò poi all’Olimpiade grazie ad un ripescaggio. Conseguenza dalla rinuncia dell’URSS e di altri 15 Paesi comunisti, intenti a boicottare la competizione.

DANIEL XUEREB A LOS ANGELES 1984

Il raggruppamento olimpico vedeva la Francia di Michel affrontare Qatar, Cile e Norvegia. Avversarie magari non blasonatissime ma sicuramente da non sottovalutare. E i transalpini lo capirono immediatamente già dall’esordio, quando si ritrovarono clamorosamente sotto per 2-1 contro i qatarioti prima che Xuereb siglasse il definitivo 2-2. Nel secondo match, i Blues batterono 2-1 la Norvegia con doppietta di Brisson per poi ottenere la qualificazione con un pareggio 1-1 contro il Cile. Il quarto di finale contro l’Egitto permise a Daniel Xuereb di diventare il trascinatore di quella squadra. Una doppietta decisiva che spinse la selezione transalpina in semifinale contro la forte Jugoslavia. Fu una partita pazza con i francesi avanti di due reti ma incredibilmente rimontati nella ripresa nonostante gli slavi fossero in 10.

Ai supplementari, poi, Lacombe e Xuereb misero a posto le cose per il definitivo 4-2. La vittoria significava l’accesso alla finalissima, che avrebbe visto la Francia opposta al Brasile di Dunga. La Selecao era composta quasi interamente da elementi dell’Internacional e aveva un gioco prettamente europeo. Molto poco spettacolo, tanta legna e tanta sostanza. Bresson portò avanti la Francia mentre Xuereb siglò il gol che chiuse la sfida, riprendendo una respinta del portiere Gilmar. Per Monsieur Xu si trattava della quinta marcatura nella competizione che gli valse il titolo di capocannoniere. Inoltre, cosa principali, poté fregiarsi della conquista della medaglia d’oro Olimpica. Chiuse la sua avventura con la Nazionale di Henri Michel mettendo a segno 9 gol in 11 partite. Decisiva, per sfruttare le sue caratteristiche, fu l’attitudine della squadra a giocare in contropiede.

LA BELLA PARENTESI AL PSG

La sua avventura a Lens si concluse nell’estate del 1986 dopo 5 anni di buone prestazioni che lo avevano portato a essere uno dei beniamini della tifoseria per il suo innegabile impegno. Decisiva, ai fini della sua partenza, fu l’opera di Gerard Houllier. Il tecnico, infatti, era nel mentre passato al PSG e aveva il desiderio di avere ancora con sé l’attaccante. I parigini avevano costruito una squadra importante e puntavano a vincere il titolo per il secondo anno di fila. Pur lottando per tutta la stagione, non riuscirono nel loro intento. Xuereb diede un contributo appena discreto, segnando poco e alternandosi con i compagni di reparto. Curiosamente, la parentesi parigina del Maltese non trovò il giusto sbocco sino all’addio di Houllier. Col tecnico che lo aveva voluto, infatti, le cose non andarono benissimo.

Tra infortuni, turn over e deludenti piazzamenti in classifica, Xuereb non riuscì mai a incidere e qualcuno iniziò a parlare di acquisto sbagliato. Tuttavia, il successivo arrivo in panchina di Tomislav Ivic cambiò il corso della storia. Con il serbo come allenatore, Daniel Xuereb disputò la miglior stagione della sua carriera da un punto di vista realizzativo. La mise dentro per ben 15 volte, arrivando 4° in classifica cannonieri e guidando i suoi ad un’annata esaltante. Purtroppo per i tifosi del PSG, il serrato testa a testa al vertice col Marsiglia si concluse a favore di quest’ultimi. Successivamente, fu ancora il richiamo di un suo ex allenatore, Jaiquet, a portarlo via da Parigi. Trascorse un biennio al Montpellier, formando una suggestiva coppia d’attacco con Eric Cantona. Dal punto di vista personale, le cose andarono bene per Monsieur Xu, autore di due annate da doppia cifra, ma la squadra cadde a picco e rischio per due volte la retrocessione. Di contro, il club si impose però in Coppa di Francia.

GLI ULTIMI ANNI DELLA CARRIERA

Le buone prestazioni fornite con la maglia del Montpellier, seppur al fronte delle difficoltà della squadra che portarono anche all’esonero di Jacquet, permisero a Xuereb di garantirsi un’inaspettata chiamata a fine carriera. Ormai 32enne, l’attaccante si accordò col Marsiglia, club campione di Francia in carica e che avrebbe giocato la Coppa dei Campioni. Una grande opportunità per scrivere ancora pagine di storia importanti nel suo libro dei ricordi. Anche in questo caso, nuovamente, fu la presenza in panchina di un suo ex allenatore, Ivic, a risultare determinante per il buon esito della trattativa. Ma anche stavolta, come già capitato con Houllier e Jacquet, la stagione portò all’esonero del tecnico, sostituito da Gothas. Di quella squadra, Daniel Xuereb non era un titolare, chiuso dalla presenza di un tridente di alto livello composto da Abedi Pelé-Chris Waddle-Jean-Pierre Papin. Tuttavia, l’attaccante di origini maltesi seppe riciclarsi come buon rincalzo.

Totalizzò 18 presenze in campionato (con 3 gol), prese parte al cammino in Coppa di Francia che portò fino alla semifinale e totalizzò i suoi unici 3 gettoni in carriera in Coppa Campioni, prima dell’eliminazione per mano dello Sparta Praga. In ambito nazionale, il Marsiglia concluse nuovamente al primo posto e questo permise a Xuereb di aggiungere uno scudetto al suo palmares. Una grande soddisfazione per un attaccante che ormai si avviava verso il tramonto. Al termine dell’annata, Xuereb decise di disputare l’ultima stagione della carriera con la maglia del Tolone in Seconda Divisione. Era il 92-93 e Monsieur Xu visse un qualcosa di assolutamente paradossale. La squadra, costruita per salire in Prima Divisione, fallì clamorosamente e retrocesse. Lui giocò malissimo, segnando un solo gol e la società, indebitata fino al collo, finì per non pagare gli stipendi. Xuereb che era arrivato il momento di dire basta e appese gli scarpini al chiodo, rimanendo per tutti l’eroe di quella Olimpiade del 1984

CURIOSITA’

  • Dopo l’impresa a Los Angeles 1984, Daniel Xuereb ottenne qualche altra convocazione in Nazionale, seppur disseminate nel corso di ben 5 anni. Henri Michel, il CT delle Olimpiadi, fu promosso nella squadra A e lo volle con sé. Sotto il suo regno, regalò un assist nella vittoria in amichevole contro l’Argentina.
  • Fu convocato per il Mondiale del 1986, giocato in Messico. Vide il campo in una sola occasione, entrando nel corso della semifinale persa per 2-0 contro la Germania Ovest. La Francia, battendo nella finalina il Belgio, guadagnò la medaglia di bronzo.
  • Giocherà le sue ultime partite con la Francia nel biennio 88-89, sotto la gestione di Michel Platini. Il suo unico gol è stato realizzato nella sfida di Qualificazione ai Mondiali del 1988 a Cipro, terminata con un deludente 1-1. Curiosamente, nel corso della sua ultima gara con i Blues, contro la Jugoslavia, cederà il posto al giovane Didier Deschamps, all’esordio.
  • Xuereb riprenderà l’attività all’USR Pertuis dove sarà anche giocatore-allenatore e la loro collaborazione durerà fino al 1998. Parallelamente alla sua attività all’interno del club pertuisiano entrerà a far parte del Comune di Pertuis come vice del Dipartimento dello Sport.
  • La sua ultima esperienza come allenatore risale alla stagione 2008-09 alla guida dell’AS Aix ma verrà caratterizzata da un esonero a marzo per via dei pessimi risultati.
  • E’ il presidente dell’OM Star Club, un’associazione di ex giocatori dell’Olympique de Marseille creata nel 1997, che partecipa regolarmente a campagne benefiche a favore di altre associazioni.

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