Brian Kilcline, il “Killer” che divenne idolo dei tifosi di Coventry e Newcastle

La carriera e i tanti buffi aneddoti di un difensore dalla grande grinta e forza fisica, che divenne idolo delle tifoserie!

Brian Kilcline

Brian Kilcline, conosciuto in Inghilterra anche con il soprannome di Killer per il suo gioco durissimo, è un ex difensore di numerosi club, tra cui il Coventry e il Newcastle, con le quali vissuto la parentesi migliore della sua carriera. Vanta anche un paio di presenze in Under 21, ma successivamente ha militato soprattutto nelle serie inferiori.

BRIAN KILCLINE, IL “KILLER” DI NOTTINGHAM

Un soprannome, Killer, che da quelle parti può essere un serio motivo di vanto, folti baffi, capelli lunghi, aria da duro. Brian Kilcline era un difensore che certamente non le mandava a dire. Tenace e aggressivo, fisicamente straripante, interpretava in ruolo in modo tipicamente britannico. Il classico esempio di calciatore che, grazie ai suoi mezzi atletici e al suo carattere, riusciva ad entrare nel cuore dei tifosi delle squadre in cui militava, pur non avendo eccelsa tecnica individuale. Nei primi anni di carriera, era considerato un vero e proprio prospetto, tanto da riuscire a debuttare con l’Under 21, totalizzando due presenze. In seguito, non riuscì a confermare totalmente le aspettative, accontentandosi di tante esperienze nelle categorie inferiori. Kilcline esplose nelle fila del Nottingham County, la seconda squadra della sua città.

Oltre 150 presenze che gli valsero l’acquisto da parte del Coventry, dove divenne una vera e propria bandiera, vestendo anche la fascia di capitano. Proprio nelle vesti di leader del club, alzò la FA Cup del 1987, in uno dei più grandi successi nella storia degli Sky Blues. Nell’occasione, Killer fu grande protagonista. Prima fu “accusato” di aver realizzato la sfortunata autorete del 2-1 per il Tottenham (in realtà il gol fu assegnato a Gary Mabbutt). Successivamente, nel corso dei tempi supplementari, fece un’entrata bruttissima delle sue sullo stesso Mabbutt. Incredibilmente, non fu nemmeno ammonito e fu lui stesso a infortunarsi nel contrasto, uscendo poco dopo! Il Coventry vinse 3-2 e lui salì a fatica i gradini per andare ad alzare la Coppa in qualità di capitano! Il giorno seguente i medici furono costretti a drenarli la gamba per via dell’enorme ematoma!

EXCLUSIVE: Ex-Coventry City star Brian Kilcline speaks about 1987 FA Cup final win | Football | Sport | Express.co.uk

IL GRANDE ACQUISTO DI KEVIN KEEGAN

Dopo un’infruttuosa e breve parentesi all’Oldham, con cui totalizzò soltanto 8 presenze, Killer divenne il grande colpo di riparazione del mercato del Newcastle di Kevin Keegan. Lo stesso manager lo definì il più importante acquisto nella sua gestione in bianconero. Kilcline arrivò in una squadra tecnicamente povera, che lottava per non retrocedere in Terza Divisione. Ormai 29enne, divenne presto il fulcro difensivo del team, prendendo anche la fascia di capitano nonostante fosse l’ultimo arrivato. Il suo biennio (91-93) al Newcastle fu molto positivo. In molti, tra i sostenitori del club, sostengono che proprio la grinta, il carisma e l’attaccamento alla maglia del difensore furono decisivi per ottenere la salvezza. In ogni caso, la partita che lo fece entrare definitivamente e rapidamente nel cuore dei tifosi, fu il derby contro il Sunderland.

Nella settimana che precedeva il match, Brian Kilcline sostenne un colloquio privato col tecnico Keegan. L’ex star della Nazionale lo invitò ripetutamente ad essere se stesso. Un’indicazione che Killer, almeno inizialmente, non comprese a pieno. A schiarirgli le idee ci pensarono proprio i tifosi, che per le strade lo fermavano invitandolo a spezzare letteralmente in due gli avversari. Il difensore intuì che Keegan si riferisse proprio alla durezza del suo stile di gioco e in campo non mancò le attese, razzolando duramente chiunque passasse dalle sue parti, tra le acclamazioni del pubblico. La difficile stagione 91-92 si concluse comunque con una salvezza, ottenuta alla penultima giornata in un’epica e sofferta vittoria per 2-1 contro il Leicester. Al termine del match, Killer scoprì che la polizia gli aveva portato via la macchina, parcheggiata in divieto di sosta.

BRIAN KILCLINE E LA BARCA COME CASA!

Il rude difensore, almeno in ambito di Seconda Divisione, era ormai una vera e propria certezza. I tifosi del Newcastle adoravano il suo stile di gioco, i suoi tackle poderosi, le sue chiusure garibaldine ma, soprattutto, quei suoi iconici tuffi di testa. Kilcline, infatti, si sentiva molto più sicuro nel gioco aereo che in quello con i piedi. Pertanto, capitava spesso e volentieri che palloni che viaggiavano a pochi centimetri da terra, fossero respinti con la testa. Il secondo anno fu totalmente diverso dal punto di vista di squadra. Keegan, infatti, aveva allestito una rosa di primissimo piano, che prese presto la vetta della classifica e vi restò fino al termine della stagione.

La promozione in Prima Divisione, di fatto, chiudeva l’avventura bianconera di Killer. Il difensore, ormai 31enne e non propriamente sano da un punto di vista fisico, fu messo sul mercato e si accordò con lo Swindon. Già in sede di trattativa, Brian Kilcline mostrò tutta la sua eccentricità. Rifiutò la casa che il club era disposto a concedere, chiedendo e ottenendo di poter vivere su una barca a Osney Mill Marina, un porto turistico privato al largo del Tamigi. Prima di scegliere quella che più faceva per lui, ne esaminò almeno 50.

Divennero famose, inoltre, le partite a scacchi con i compagni di squadra, proprio a bordo della sua “abitazione”! Tuttavia, la sua avventura al Town fu totalmente negativa. Dopo sole 13 presenze, con la squadra relegata in zona retrocessione (cosa che poi avvenne a fine anno), Killer litigò col tecnico McMahon e finì fuori rosa. Considerando anche il suo esoso stipendio, il difensore fu ceduto al Mansfield. Chiuse la carriera un anno dopo, riscoprendosi bomber nelle 2 sole presenze con la maglia dell’Halilax. Poi, accortosi che ormai il fisico era logoro e la mente ben lontano dai campi di calcio, annunciò il suo ritiro!

CURIOSITA’

  • Il suo matrimonio fu una vera e propria comica. Killer, infatti, era reduce dalla festa natalizia dello Swindon Town, il club nel quale militava al tempo. Ancora ubriaco e su di giri, mentre tentava goffamente di togliersi gli stivali da cowboy con i quali era stato alla festa, chiese a Lynn di sposarlo dinanzi ad un pub di Oxford. I due entrarono nel locale, scelsero due sconosciuti a caso (un sudafricano e un australiano) come testimoni e convolarono a nozze! Un loro amico, inoltre, scattò le rituali foto del matrimonio all’interno di un cimitero!
  • Ai tempi dell’Oldham, si presentò al campo con una vecchissima Dacia Duster, più simile ad un carrarmato che ad un veicolo. Il gesto irritò il manager Joe Royle, che lo convocò nel suo ufficio e lo ammonì sul fatto che un calciatore professionista non potesse girare con un simile catorcio. Kilcline rispose che le sue finanze gli avrebbero permesso di acquistare o una bella macchina o il riscaldamento centralizzato in casa…e che quest’ultimo aveva vinto la sfida!
  • Una volta fu ammonito per aver chiamato un guardalinee pelato “Uovo”.
  • Nel 1998, subito dopo il ritiro dall’attività agonistica, girò il mondo assieme alla moglie Lynn. La consorte, al ritorno, scrisse un libro per raccontare le loro avventure internazionali.
  • Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Brian Kilcline iniziò una breve carriera da allenatore, guidando un paio di squadre dilettantistiche. Mentre era tecnico del Cartworth, strinse amicizia con uno dei suoi calciatori, che di lavoro faceva l’agente immobiliare. Fu proprio quest’ultimo a indirizzarlo nel campo delle ristrutturazioni di case, mestiere che iniziò a fare, assieme alla moglie, già dal seguente anno.
  • Qualche anno fa, cadendo dalla mountain bike, ha riportato una frattura alle costole. Quando il medico gli ha comunicato che se n’era rotte ben 6 anziché una sola, come inizialmente si era ipotizzato, Killer ha iniziato a esultare, saltando e battendo i pugni sul tavolo. Aveva, infatti, scommesso con la moglie circa la gravità del suo infortunio!

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