Angel Bosio, la “Meraviglia Elastica” del primo rigore parato in un Mondiale

Angel Bosio, la “Meraviglia Elastica”, primo portiere a parare un rigore ai Mondiali.

Angel Bosio

Angel Bosio, la “Meraviglia Elastica” che volava tra i pali dell’Albiceleste

Nella prima metà del Novecento, il calcio argentino poté ammirare una “Meraviglia Elastica” volare da un palo all’altro nel ruolo di portiere. Il suo nome era Angel Bosio,  classe 1905 che si distinse in patria tra gli anni Venti e gli anni Trenta. Il soprannome Maravilla Elástica è facilmente spiegabile. Ad affibbiarglielo un giornalista del Diario Crítica proprio per la sua abilità nei tuffi, tanto da volare letteralmente da palo a palo. Eppure, la sorte non fu esattamente sempre benevola con questo talento della porta.

Uno dei portieri più forti di Argentina, nonostante qualche inciampo di troppo

L’esordio per Angel Bosio fu piuttosto precoce a soli 15 anni nelle file del Talleres ma fu poco fortunato. Il ragazzo tornò a casa con sette gol sul groppone. Bisognava solo avere pazienza perché la consacrazione per lui sarebbe arrivata qualche anno dopo con l’Argentinos del Sud dove Bosio riuscì a neutralizzare otto rigori su dodici contro la sua squadra. Nel 1924 tornò al Talleres dove rimase per sei stagioni. L’annus mirabilis per lui fu il 1930 nel quale riuscì a parare ben 7 rigori su 9. Parate che, unite alla sua straordinaria abilità nelle uscite e nei tuffi (molto rare tra i portieri dell’epoca), contribuirono a portare la squadra al quinto posto in campionato, miglior risultato della sua storia. Nel 1933 arrivò il passaggio al River Plate, ma qui la “Meraviglia Elastica” non ebbe affatto vita facile a causa di un dualismo con il collega Sirni, pupillo della tifoseria. Anzi, al River iniziò una fase di declino che ebbe il culmine in una partita di campionato. Con la sua squadra reduce da una serie di risultati negativi, Bosio si rifiutò di giocare per via di un ginocchio malconcio in un campo pesante a causa della pioggia. Al suo posto il fratello minore Julio prese una inevitabile imbarcata.

Angel Bosio, il primo portiere a parare un rigore in una partita dei Mondiali

Come già detto in precedenza, l’anno magico per Angel Bosio fu il 1930. L’anno dei primi Mondiali di calcio in Uruguay. La Maravilla Elástica era già un pilastro dell’Argentina sin dal 1927, anno del suo esordio in nazionale. Aveva guidato la porta albiceleste alle Olimpiadi di Amsterdam del 1928 e aveva vinto già per due volte la Coppa America nel 1927 e nel 1929. Alla prima edizione della Coppa Rimet nel 1930 disputò le prime tre partite, vinte tutte e tre contro Francia, Messico e Cile. Poi, per decisione del duo di commissari tecnici Olazar e Tramutola, fece staffetta con il collega Botasso, il quale subì gol dai modestissimi Stati Uniti e poi ne prese quattro nella finalissima contro i padroni di casa dell’Uruguay. Eppure Bosio aveva comunque lasciato il segno. Fu infatti lui il primo a parare un rigore in una partita dei Mondiali. Accadde nella partita contro il Messico, quando neutralizzò il tiro dagli undici metri di Felipe Rosas. Un’altra “meraviglia elastica” che entrò nella storia del calcio mondiale.

“Frammenti di calcio – 258 storie sul mondo del futbol”, goditi QUI i magici racconti del libro di Football Story!

Leggi anche: Victoriano Caffarena, il “dodicesimo” uomo del Boca Juniors