Andriy Shevchenko e il Milan, la storia d’amore tra lo Zar e il Diavolo

Andriy Shevchenko Milan

La storia tra Andriy Shevchenko e il Milan è qualcosa che va oltre il rapporto che può crearsi tra una società e un calciatore. La storia tra lo “Zar” e la società rossonera può essere paragonata a una storia d’amore. Un grande amore, che poi va in crisi e i due innamorati decidono di separarsi. E si sa quando due innamorati decidono di allontanarsi le cose non vanno mai bene.

ANDRIY SHEVCHENKO  GLI INIZI E I TRIONFI CON IL MILAN

Andriy Shevchenko si trasferisce al Milan nell’estate del 1999, dopo essere cresciuto nelle giovanili della Dinamo Kiev e aver segnato 60 gol in 117 partite sotto la guida del Colonnello Lobanovsky. Viene notato da Ariedo Braida, allora direttore sportivo del Diavolo in un Barcellona 0-4 Dinamo Kiev dove Sheva segnerà una tripletta, la prima per un giocatore Ucraino in Champions League. Esordisce il 21 agosto 1999 nella finale di Supercoppa Italiana contro il Parma, e in campionato il 29 Agosto in un Lecce 2-2 Milan in cui segnò il primo di una lunga serie di gol in rossonero.

Shevchenko è stato tra gli attaccanti più forti mai arrivati in Serie A, era un misto di tecnica e forza. Era instancabile, correva per 90 minuti senza mai fermarsi, merito anche della preparazione fisica a cui li costringeva il Colonnello. Cecchino infallibile, abile sia di destro che di sinistro, calciava punizioni e rigori. Era un autentica macchina da guerra. Secondo miglior marcatore della storia del Milan con 175 reti in 322 partite con cui vincerà 1 Scudetto, 1 Supercoppa Italiana, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa Europea e 1 Champions League. Si consacra Pallone d’oro nel 2004 e viene inserito da Pelé sempre nello stesso anno nella FIFA 100, lista dei 125 migliori giocatori viventi.
Ma lo “Zar” è stato qualcosa di più di un attaccante letale. È stato il simbolo della rinascita rossonera, l’uomo su cui fare affidamento nei momenti di difficoltà.

MANCHESTER, LA FINALE DELLA CONSACRAZIONE

La sera del 23 Maggio 2003 all’Old Trafford di Manchester Andriy Shevchenko e il suo Milan sono impegnati a giocare la Finale di Champions contro la Juventus. È la prima delle due finali che l’ucraino giocherà nella grande manifestazione europea in maglia rossonera. L’avversario è di quelli storici, e lo spettacolo ne risente. Dopo ‘120 minuti le squadre sono ancora sullo 0-0 e si va alla lotteria dei rigori. Siamo 3-2 per il Milan e a Shevchenko spetta il rigore decisivo, se segna il diavolo è Campione d’Europa. L’attesa è lunghissima, Sheva guarda Arbitro e Buffon con grande trepidazione, prende la ricorsa, apre il destro…ed è gol!. Il Milan è campione! Shevchenko ce l’ha fatta! Clicca QUI per vedere il gol. Appena dopo la partita torna in patria a va ad omaggiare il suo maestro, Valerij Lobanovski, il Maestro, la persona che ha forgiato il talento ucraino.

ANDRIY SHEVCHENKO, ANDATA E RITORNO TRA CHELSEA,  MILAN E DINAMO KIEV

Passano gli anni le vittorie continuano e Andriy Shevchenko vince tutto in maglia del Milan. Arriva qualche absconfitta, anche dolorosa come la finale di Champions contro il Liverpool, dove questa volta ne esce sconfitto. La ferita resta impressa, e decide di lasciare il Milan, si trasferirà a Londra nel Chelsea. Ma le cose non vanno benissimo in due stagioni gioca 77 partite e segna solamente 22 gol, una miseria per chi era abituato a segnare 30/35 gol a stagione. Decide allora di tornare dal suo grande amore, torna al Milan ma ormai non è più la stessa cosa.

Qualcosa non va, Sheva non riesce più a ripetere le prestazioni dei primi anni in rossonero, dove i gol arrivavano a grappoli. Finta la stagione decide di ritornare dove era stato grande, decide di ritornare a casa, alla Dinamo Kiev. Due annate tutto sommato positive, 23 gol in 55 partite. Il 28 Luglio 2012, alla scadenza del contratto con la società Ucraina, decide di ritirarsi per dedicarsi alla Politica.

Foto: Profili Twitter ufficiale Andriy Shevchenko