Alvaro Recoba, l’artista che ha vissuto una vita all’incrocio dei pali

alvaro recoba un artista sinistro a giro all'incrocio

Cosa c’è di più romantico di un sinistro a giro sotto l’incrocio dei pali? Ecco, Alvaro Recoba era proprio questo. Apparteneva alla categoria dei calciatori romantici, degli artisti, dei poeti pallonari. Come tutti gli artisti o i geni, vivrà la sua carriera tra alti e bassi, fatti di picchi altissimi e di periodi meno buoni. Alvaro Recoba gioca in Italia negli anni ’90 e 2000, quando la Serie A era il centro del mondo calcistico in Europa. “El Chino” chiamato così per il suo taglio di occhi simile agli orientali, è il “cocco” di Massimo Moratti, che stravede per lui.

ALVARO RECOBA, TRA INTER E VENEZIA, UNA VITA TIRANDO ALL’INCROCIO

L’Inter lo acquista per 7 miliardi di lire e nella gara di esordio segna 2 gol stratosferici. Il primo è una staffilata potente e precisa sotto la traversa, abbondantemente fuori dall’area di rigore. Il secondo una punizione perfetta, con il suo sinistro a giro, piazzato proprio lì, all’incrocio dei pali. È il classico giocatore che fa innamorare le folle, calzettoni abbassati e sinistro di DIO. Proprio perché consapevole del grande talento di cui è dotato, ne risente il suo rendimento, sempre molto discontinuo.

Dopo una buonissima prima annata in maglia neroazzurra condita da 5 gol in 19 partite e un altro fantastico gol contro l’Empoli da metà campo (Clicca QUI per vedere il gol), a Gennaio del 1999 va a giocare nel Venezia, dopo le troppe panchine con l’Inter. Tra le fila dei Lagunari gioca forse il miglior futbol della sua carriera, Segna a ripetizione, su calcio di punizione è una sentenza, sforna assist in modo impressionante e insieme a Maniero forma una delle coppie più belle della Serie A. Sono 10 i gol in 19 partite, Alvaro è pronto a riprendersi l’Inter.

IL RIENTRO IN MAGLIA NEROAZZURRA, DAL RIGORE SBAGLIATO CONTRO L’HELSINGBORG ALLO SCANDALO PASSAPORTI

Fa rientro in maglia neroazzurra e nel primo anno segna 10 gol, ma i momenti difficili sono dietro l’angolo. Fallisce il calcio di rigore nel turno preliminare di Champions contro l’Helsingborg e successivamente viene coinvolto nello ” scandalo passaporti” che lo tiene lontano dal campo fino al 2001. Vivrà buone stagioni, e segnerà qualche gol che rimarrà impresso nella testa dei tifosi come il gol in rimonta contro la Sampdoria (Clicca QUI per vedere il gol contro la Sampdoria). Prima di ritirarsi giocherà con le maglie di Torino, Panionios, Danubio e Nacional senza mai incidere realmente. Tuttavia non riuscirà mai a esplodere in maniera definitiva come tutti si sarebbero aspettati dal fenomeno di Montevideo. Rimarrà per sempre impresso in noi il ricordo di un artista che ha vissuto la sua vita calciando con il suo sinistro all’incrocio dei pali.

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Foto: Sito Thesefootballtimes.co