Yasuhiko Okudera, il primo giapponese nel calcio europeo

Yasuhiko Okudera

Yasuhiko Okudera, un giapponese sbarcato quasi per caso nel calcio europeo

Oggi il Giappone è una delle realtà più importanti del calcio asiatico e diversi giapponesi giocano in Europa. Anche grazie a Yasuhiko Okudera. Fu lui, infatti, l’apripista per tanti giocatori nipponici che, in particolare dagli anni ’90, sarebbero sbarcati nel calcio europeo. La sua è una storia decisamente curiosa, soprattutto per il suo approdo nel nostro continente.

Gli esordi nel nascente campionato giapponese e il quasi casuale approdo in Europa

Negli anni Settanta il calcio in Giappone era in crescita anche se ancora dalla popolarità limitata. Il campionato nipponico era all’epoca prettamente dilettantistico e retto da diverse industrie protagoniste del miracolo economico giapponese che sponsorizzavano le squadre del torneo. In una di queste, il Fukurawa Electric, iniziò a giocare Yasuhiko Okudera, centrocampista classe 1952. Okudera, come tanti connazionali appassionati di pallone, di giorno era un impiegato di una azienda elettronica, mentre di sera e soprattutto nel weekend si dilettava come provetto calciatore. Un calciatore che ad appena vent’anni, dopo essere diventato titolare fisso nella sua squadra, entrò nella nazionale del Giappone di cui tre anni dopo diventò pilastro. Con la rappresentativa del Sol Levante però mancherà la qualificazione alla Coppa d’Asia. Poco male, perché nel 1977, la nazionale nipponica ebbe un’opportunità che sarà fondamentale per la sua carriera. Il CT Hiroshi Ninomiya organizzò uno stage in Germania con alcuni allenatori tedeschi. Uno di questi, Hannes Weisweiler notò Okudera e si convinse che era un giocatore da Bundesliga. All’epoca Weisweiler era un mostro sacro del calcio tedesco, contribuendo al mito del Borussia Mönchengladbach e l’anno precedente aveva allenato il Barcellona di Johann Cruijff.

Yasuhiko Okudera, il giapponese che scalò i vertici del calcio tedesco con il Colonia

Weisweiler, insomma, era uno a cui non si poteva dire di no, nonostante Yasuhiko era inizialmente titubante ad approdare in Europa. Anche perché in patria aveva già un lavoro e soprattutto una moglie e una figlia di appena 2 anni. Alla fine però il giocatore giapponese accettò firmando con il Colonia con la promesse che, in caso di esperienza negativa, avrebbe riavuto il suo lavoro in Giappone. Yasuhiko Okudera diventò così il primo calciatore nipponico a giocare in Europa. Dopo un comprensibile periodo di adattamento alla cultura e al calcio teutonico, il giocatore divenne progressivamente un punto fermo del Colonia, nonostante un debutto non fantastico ad ottobre. Il centrocampista arrivato dal Sol Levante fu anche decisivo in alcune occasioni. In Coppa di Germania fu il primo asiatico a segnare in Germania nel 9-0 rifilato al Rot-Weiss Essen. Fu però in campionato che Okudera mise la sua firma. Con quattro gol nelle ultime tre giornate contribuì alla conquista della Bundesliga da parte del Colonia (a pari punti con il Mönchengladbach). Una settimana dopo arrivò anche la vittoria della DFB Pokal in finale contro il Fortuna Düsseldorf.

La fine dell’esperienza in Bundesliga

Il Double della stagione 1976-77 fu il punto più alto dell’esperienza di Yasuhiko Okudera in Germania. I suoi unici due trofei conquistati con il Colonia, ai quali si aggiunse anche una splendida cavalcata fino alle semifinali di Coppa dei Campioni 1978/79. Nel 1980, però si chiuse l’esperienza di Weisweiler sulla panchina dei “Caproni” e anche quella di Okudera che lasciò il Colonia ma non la Germania. Nella stagione 1980/81 il giapponese ripartì dall’Hertha Berlino in Zweite Liga. Poi l’anno dopo fu il Werder Brema di Otto Rehagel a puntare su di lui. Il centrocampista a Brema si trasformò in terzino per volere del suo allenatore, militandovi per cinque stagione e sfiorando con la squadra verde un altro Meisterschale. Dopo quella delusione, il primo giapponese in Europa decise di lasciare la Germania, dove ormai si era perfettamente integrato, per tornare nella sua terra d’origine dove concluse la carriera nella squadra con la quale aveva esordito. Dalla Germania con furore.

FOTO: Fussball Geeks Twitter.

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