Winston Coe, l’improvvisato portiere che giocava senza un braccio

Winston Coe portiere senza braccio

Agli albori del calcio argentino, il piccolo club del Barracas si ritrovò improvvisamente senza portiere e fu costretto a schierare Winston Coe, che però, in seguito ad una malattia, era senza un braccio!

IL PORTIERE SENZA UN BRACCIO

Siamo nel 1906, precisamente nella città di Buenos Aires. Da pochi anni, nella capita argentina, è esplosa la passione per il calcio. Una mania contagiosa, che entrerà per sempre nel cuore del popolo albiceleste. E, di pari passo con l’arrivo del nuovo sport, iniziano a sorgere anche le prime squadre e i primi tornei. Siamo ancora lontani dall’epoca dei grandi club del calcio argentino. Non esistono Boca Juniors, River Plate, Independiente e compagnia varia. Le squadre più famose, in questo periodo, sono il Reformer, l’Alumni, l’Estudiantes e poi c’è il piccolo Barracas, che è la compagine che ci interessa più da vicino.

Già, il Barracas. Una squadra di amici che, curiosamente, difende la gloria del barrio di Buenos Aires dove poi nascerà Diego Armando Maradona. Di trofei vinti neanche uno, di partite perse…molte! Ma le sconfitte non hanno intaccato lo spirito degli impavidi ragazzi del Barracas, che continuano dritti per la loro strada, mettendo su anche un accenno di dirigenza. Un particolare non da poco, se consideriamo l’epoca e il fatto che il calcio argentino fosse in alto mare. La nostra storia ci porta alla vigilia di una sfida contro l’Estudiantes, molto sentita da queste parti.

Gli avversari sono una delle compagini più forti in assoluto e la rivalità è tangibile, tanto che i ragazzi del Barracas si preparano duramente alla partita. Il loro obiettivo è quello di uscire a testa alta, anche qualora arrivasse una sconfitta. Mai avrebbero immaginato, però, di disputare una gara tanto importante schierando un portiere…senza un braccio! Perchè quello che accade da qui in avanti, li fa entrare di diritto e per sempre nella storia del calcio argentino.

L’EROICO WINSTON COE

Come detto, ci troviamo alla vigilia della sfida contro l’Estudiantes. Improvvisamente, ai dirigenti del Barracas arriva una comunicazione, direttamente dal loro portiere. Josè Boruca, soprannominato La Foria, è stato appena ceduto all’Alumni, la squadra più forte di tutta l’Argentina. Ovviamente, in quegli anni, non c’è una vera e propria finestra di mercato nè reali trattative e gli acquisti s possono chiudere dal giorno alla notte, senza alcun problema. Per “La Foria” è una grande occasione. D’altronde, è considerato forse il miglior portiere del Paese e il passaggio in un club così blasonato ne è l’ovvia conseguenza. Ma sorge un problema, e neanche di poco conto: il Barracas, in rosa, non ha un secondo portiere.

Negli spogliatoi, non appena si apprende la notizia dell’assenza di Boruca, c’è terrore e sconforto. Oltre alla preventivabile sconfitta, è in arrivo anche quell’umiliazione che avrebbero evitato in tutti i modi. La dirigenza prova timidamente a chiedere chi se la senta di giocare in porta, ma niente da fare. Nessuno ha intenzione di coprirsi di ridicolo. Improvvisamente, però, nelle 4 mura del piccolo stanzino in cui i nostri eroi si cambiano, si sente una voce. “Mister, gioco io in porta. Se posso dare una mano sarò ben lieto. Due no, ma una si, molto volentieri”. Nel gruppo si eleva una piccola risata, perchè tutti pensano che quella pronunciata dal giovane Winston Coe sia una semplice battuta.

E invece no, il ragazzo insiste e alla fine, tra la commozione generale, viene nominato portiere della squadra. Perchè in tutto questo c’è un particolare: Winston non ha un braccio. Qualche anno prima, in seguito ad una brutta infezione, gliel’hanno amputato. E’ il primo portiere senza un braccio della storia, per giunta in una gara sentitissima. La partita finirà 2-1 per l’Estudiantes. Un punteggio alquanto onorevole per il Barracas ma soprattutto, sulle pagine dei giornali, finisce lui, Winston Coe. Il giovane di origini irlandesi, infatti, è stato il migliore in campo. Salvataggi incredibili, mostrando un’agilità fuori dal comune e una padronanza incredibile nel ruolo.

LA BREVE RICONFERMA NEL RUOLO

La grande prestazione di Winston Coe convince tutta la squadra del Barracas a riconfermarlo come estremo difensore. Purtroppo, però, le cose vanno meno bene. Le due successive sfide vedono il club perdere per 5-0 e poi 11-0. A detta dei giornali dell’epoca, Winston gioca comunque buone gare, riuscendo a evitare un passivo ben più grande. Tutto quello detto fin’ora è riportato dalle testate argentine del tempo, quello che invece accadrà dopo rimane avvolto in un alone di mistero. Ci sono diverse versioni ma tutte molto evasive. C’è chi dice che Winston abbia continuato a giocare tra i pali ma secondo molti non fu così.

Il Barracas trovò un nuovo portiere e il ragazzo di origine irlandese tornò al suo ruolo di giocatore di movimento. C’è chi dice terzino destro, chi dice attaccante ma poco importa. Neanche della sua vita privata si saprà più nulla di concreto. Quello che è certo è che il piccolo club arriverà ultimo nel campionato e a fine anno si scioglierà per sempre, ponendo la parola fine alla sua breve storia. Una storia che probabilmente non li avrebbe fatti ricordare proprio da nessuno se non fosse stato per Winston Coe. Il primo portiere senza un braccio della storia! (Clicca QUI per un breve video in spagnolo sulla sua vicenda).

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