Storia ed evoluzione del Soccer Indoor, il calcio degli americani!

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LA STORIA DEL SOCCER INDOOR, UN CALCIO PRETTAMENTE AMERICANO

Che il calcio sia diventato uno sport Mondiale oramai è noto a tutti. Le diverse Nazionali che giocano una Coppa del Mondo, per esempio, rappresentano un’intera nazione, e in qualche modo lo sviluppo del gioco ha avvicinato migliaia di tifosi. Ci sono poi quei paesi in cui il calcio non è visto come disciplina primaria, tra questi l’America. Con l’imporsi della concorrenza di sport più radicati come il baseball, il football americano e il basket, il calcio negli Stati Uniti ha fatto fatica a svilupparsi. Solamente a partire dal 1968 nacquero i primi campionati professionistici locali, la USA e la NPSL, che poi l’anno seguente diedero origine alla famosa NASL (North American Soccer League). Vari tentativi di creare una versione indoor del calcio furono effettuati in varie parti del mondo, a partire dall’Inghilterra.

In Sudamerica, invece, quel tipo di calcio si diffuse soprattutto in Uruguay, dando poi origine negli anni 30′ al calcio a 5. Ma cosa si intende per Soccer Indoor? Nello specifico, si tratta di un tipo di football giocato su un campo al chiuso di dimensioni ridotte, formato da erba artificiale e circondato da tavole dasher e plexiglass per mantenere la palla in gioco. A differenze di quello a 11, il campo è ovale. Per farvi capire meglio, un tradizionale campo da calcio indoor è 200 x 85, le stesse dimensioni di una pista da hockey. Per questo motivo il gioco viene praticato a un ritmo molto più veloce rispetto al tradizionale calcio all’aperto. Curiose sono le preparazioni fisiche, quasi “distruttive”, delle diverse squadre prima di approcciarsi al campionato.

LA NASCITA DEL PROFESSIONISMO

Altra differenza col football normale, è che quello indoor avviene esclusivamente nella stagione invernale, americana chiaramente. Leggenda narra che il professionismo sia nato nel 1971 quando la North American Soccer League organizzò una serie di tornei di esibizione. Ma la vera nascita risale al 1974 con la prima messa in onda di una partita tra la North American Soccer League e l’Armata Rossa sovietica sul Wide World of Sports della ABC. Poi, nell’ottobre 1977, due uomini d’affari, Ed Tepper e Earl Foreman, formarono la Major Indoor Soccer League (MISL).

GLI INIZI

La MISL incominciò la sua stagione inaugurale con sei franchigie: Cincinnati Kids, Cleveland Force, Houston Summit, New York Arrows, Philadelphia Fever e Pittsburgh Spirit. La prima partita fu giocata il 22 dicembre 1978 con New York che ospitava Cincinnati a Uniondale. Suscitando l’interesse nazionale iniziale, la stella della Major League Baseball, Pete Rose, fece parte del Cincinnati Kids’ Ownership Group. I New York Arrows conquistarono il primo campionato della MISL sconfiggendo Philadelphia in una serie al meglio delle tre, per un totale di due partite a zero. Attraverso le sue 72 gare giocate, la MISL ebbe una media di 4.282 spettatori a partita nella sua prima stagione.

Il campionato di Soccer Indoor continuò ad espandersi nelle sue fasi iniziali grazie ad un accordo televisivo nazionale con la rete USA. Le presenze medie aumentarono da 4.282 nel 1978-79 a 6.009 (160 partite giocate) nel 1979-80, e continuarono a salire a 8.735 a partita per le sue 286 totali nel 1981-82. Dal 1983 al 1988 la MISL continuò il suo successo, raggiungendo un picco di 8.868 fan nella stagione 83-84. Dopo quella 1989-90, la MISL cambiò il suo nome in Major Soccer League (MSL) per gli ultimi due anni del campionato, nella speranza di giocare sia un campionato indoor che outdoor, fino a quando gli Stati Uniti ospitarono la Coppa del Mondo 1994. Sfortunatamente il piano di calcio all’aperto non si realizzò mai e la MISL cessò le operazioni dopo la stagione 1991-92.

LE SQUADRE DI SUCCESSO

Insomma, il futuro pareva tutt’altro che roseo per quel tipo di calcio. I San Diego Sockers sono stati la franchigia di maggior successo nella storia della MISL, vincendo otto dei 14 campionati complessivi. I New York Arrows vinsero, invece, i primi quattro campionati della Lega. Parlando di giocatori, colui che diede maggior spettacolo fu Slavisa Zungul, attaccante jugoslavo americano eletto MVP sei volte e Pass Master (la maggior parte degli assist) quattro volte. Giocò in otto squadre vincitrici del campionato (e un secondo classificato) e vinse l’MVP della Championship Series in ben quattro occasioni. In pratica Zungul è il leader di tutti i tempi della MISL in termini realizzativi e non solo. 652 gol totali, quasi 200 davanti al secondo miglior marcatore e 471 assist.

UNO SPORT CHE ATTIRA TALENTI

Nel 2011, la United Soccer League (USL), che all’epoca gestiva campionati di sviluppo all’aperto, acquistò la MISL nella speranza di portare stabilità al gioco indoor. Nell’estate del 2014 la MISL e le diverse squadre selezionate della Premier Arena Soccer League (Pro Division) si incontrarono a Baltimora per concordare la formazione della Major Arena Soccer League. Alcune compagini giocarono in arene che potevano ospitare dalle 5.000 alle 10.000 persone, mentre altre squadre utilizzarono sedi più piccole. Nonostante diversi team e campionati siano scomparsi durante gli anni, lo sport ha ancora la capacità di attirare talenti fenomenali da tutto il mondo.

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