Quando Roy Keane tentò di acquistare Mido portandolo da Pizza Express!

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MIDO, L’EGIZIANO ALLERGICO ALL’EUROPA

Abdelamid Hossam Ahmed Hussein: no, non è un terrorista. Perchè tutti quei nomi sono riassunti in uno apparentemente molto conosciuto, Mido. Ex attaccante egiziano ammirato in Italia tra le fila della Roma (2004-2005), anche se la sua esperienza fu negativa: 14 partite giocate perlopiù fuori ruolo, in quell’esterno sinistro di centrocampo che non aveva mai padroneggiato. Mido era il classico nove d’area rigore dotato di un killer instinct davvero invidiabile, specialmente nel periodo olandese all’Ajax. Sbarcò in Europa nel 2000, andando a giocare in Belgio, al Genk, club in cui realizzò 11 reti in 23 presenze. Non male per uno che veniva dal campionato egiziano. La consacrazione tra i grandi arrivò l’anno successivo, quando passò in quella scuola calcio in cui difficilmente ne uscivi scarso: l’Ajax. Proprio quell’Ajax di un giovanissimo Zlatan Ibrahimovic che divenne nel giro di poco il suo compagno di reparto.

Venne schierato prima come ala sinistra ma vedendo le caratteristiche ebbe poco a che fare in quel ruolo. Il suo grande fisico e il fiuto del gol erano troppo sprecati stando lontano dalla porta, così un certo Ronald Koeman lo reinventò centravanti e i risultati ripagarono la scelta del tecnico. Mido realizzò un qualcosa come 10 reti nelle prime 20 partite, salvo poi fermarsi causa discontinuità. D’altronde non gli si poteva chiedere di più ad un ragazzo di appena 18 anni. Nonostante la vittoria del campionato e della coppa nazionale, l’Ajax rappresenterà gioia e dolori per l’attaccante. Verso fine anno Mido sentì la classica nostalgia di tornare a casa, sia per la famiglia sia per il clima: le numerose piogge europee nella stagione invernale lo influenzarono enormemente e la seconda stagione coi Lancieri fu la controprova di quanto soffrisse.

Il padre, consapevole che potesse esplodere con l’Ajax, lo rincuorò più volte: “Tutta la fatica che fai ora sarà la tua forza, diventerai il miglior calciatore africano della storia”. Ecco, a queste belle parole del papà, Mido fece totalmente il contrario. Provò a combattere la nostalgia rifugiandosi nei night insieme al suo amico Ibrahimovic, con cui iniziò ad organizzare una bravata dietro l’altra. Per esempio le gare clandestine tra Mercedes e Lamborghini in giro per Amsterdam. Da quel momento incominciò a diventare allergico al calcio europeo.

ROY KEANE E MIDO, UNA TRATTATIVA SFUMATA DA PIZZA EXPRESS

Da grande promessa pronta per esplodere, l’attaccante si trasformò in un bambino prepotente. Il rapporto con Koeman e dirigenza si logorò col tempo e le sue bravate non vennero più tollerate. Da grande promessa passò ad essere uno qualunque, quel calciatore che dal calcio non pretendeva nulla. Si scontrò anche col suo amico Ibrahimovic dopo un Psv-Ajax finita 2-0. Pensate, lo svedese (che era ancora giovane) si arrabbiò con Mido perchè stava sprecando il suo talento con l’alcol. L’egiziano, talmente ubriaco dalla sera prima, gli lanciò delle forbici come risposta. Insomma, non si poteva andare avanti. Si trasferì nel marzo del 2003 al Celta Vigo, club in cui durò 6 mesi per via dei suoi comportamenti extra campo. Non c’era più nulla da fare, già all’età di 22 anni era finito.

Un episodio comico che vide protagonista Mido in persona risale al 2007, quando in procinto di trasferirsi al Middlesbrough dal Tottenham ricevette una chiamata da Mino Raiola, suo agente. Venne informato della volontà di Roy Keane di incontrarlo per un pranzo. In quell’estate, l’ex bandiera dello United era al secondo anno di guida tecnica al Sunderland e volle fare due chiacchere con quel ragazzaccio. Keane passò a prendere all’aeroporto di Newcastle il giocatore con il suo Range Rover e si avviarono verso Sunderland. Andarono a pranzare da Pizza Express e i due non parlarono quasi per tutto il tempo.

“Lui era di pochissime parole, molto schivo e riservato, io invece non capivo se mi stava prendendo in giro o fosse realmente il suo modo di fare. Fu lì che capii che con Keane non avrei mai lavorato in vita mia”, disse Mido qualche giorno più tardi.

ROY KEANE E UN ACQUISTO NON ANDATO IN PORTO

Alla fine l’operazione non andò in porto. Il Sunderland non presentò mai ufficialmente un’offerta e Mido si trasferì a Middlesbrough dove totalizzerà 25 presenze e 6 gol in due anni. Roy Keane, che conoscevamo in campo per il suo carattere molto estroverso e scherzoso, non fiatò in quel pranzo da Pizza Express. Quasi intimidito di proporre un contratto all’egiziano, che comunque era quasi alla fine della sua carriera. Al di là del lato comunicativo, Keane non avrà grandi rimorsi oggi per esserselo lasciato scippare da un’altra squadra. Magari la location non era delle migliori per concludere una trattativa e forse l’allenatore si è sentito in soggezione. Chissà, intanto Mido rimane uno dei talenti inesplosi del calcio europeo.

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