Quando il cantante Julio Iglesias era un promettente portiere del Real Madrid

Julio Iglesias portiere Real

Il noto cantante Julio Iglesias, da giovane, fu un promettentissimo portiere nel settore giovanile del Real Madrid. La sua possibile carriera da calciatore fu stroncata da un brutto incidente stradale.

JULIO IGLESIAS PORTIERE DEL REAL MADRID

Sognava di diventare un calciatore, come tantissimi ragazzini nel mondo. E le capacità le aveva anche, tanto da riuscire a entrare in uno dei migliori club del pianeta. Il giovane Julio Iglesias, quando fu accolto nel settore giovanile del Real Madrid, era un attaccante. Tuttavia, dentro di lui, aveva una passione sfrenata per il ruolo del portiere, trasmessa dal nonno. Costui, infatti, era un grande fan di Zamora, forse il miglior portiere spagnolo di sempre. Assieme al nonno, Julio osservava le gesta del mitico portiere della Nazionale e sognava di emularlo.

Così, alla prima occasione, approfittò dell’assenza del portiere della squadra giovanile nella quale militava e lo sostituì durante un allenamento. Destò subito impressione, sembrava davvero avere delle buone capacità. A suo stesso dire, forse più attitudine che talento ma alle Merengues ci puntavano davvero. E stiamo parlando di un periodo davvero d’oro per il Real, che in prima squadra annoverava talenti straordinari come Puskas, Di Stefano, Gento, Kopa e Santamaria. La sua escalation fu importante, tanto da arrivare alle porte della prima squadra. Il Real Madrid considerava Julio Iglesias un portiere molto promettente ma il sogno era destinato a spezzarsi.

IL BRUTTO INCIDENTE E LA NUOVA PASSIONE

Ormai alle porte della prima squadra del Real Madrid, il giovane portiere Julio Iglesias venne spedito al Castilla. Nella squadra filiale delle Merengues, l’estremo difensore aveva la possibilità di crescere e fare gli ultimi passi di formazione prima di arrivare al calcio che conta. In squadra, inoltre, c’erano calciatori come Villaverde e Grosso, che in futuro vinceranno la Coppa dei Campioni. Inoltre, il ragazzo stava anche studiando per diventare avvocato. Il 22 settembre del 63, Julio festeggiava i suoi 20 anni e invitò alcuni amici a fare serata. Verso le 2 di notte, l’auto uscì di strada ed ebbe un impatto devastante. Per fortuna, nessuno di loro perse la vita ma ci furono conseguenze importanti praticamente per tutti.

Lo stesso Julio, rimasto incosciente, si risvegliò in ospedale. Il giovane rischiava di rimanere paralizzato per sempre. Nei seguenti due anni fu costretto a ore di riabilitazione ma riuscì, gradualmente, a riprendere la mobilità con sforzi enormi. Durante quest periodo di degenza, gli fu regalata una chitarra. Quel dono divenne qualcosa di molto più grandi di un passatempo. Julio Iglesias iniziò a comporre testi e ad affinare la tecnica. Successivamente, recuperato dall’infortunio grave, se ne andò un periodo in Inghilterra, imparando la lingua e racimolando i primi soldi in piccoli concertini nei pub.

Al ritorno in Spagna, ottenne il suo primo contratto da musicista presso una casa discografica. In un primo momento, Julio cercava solo di vendere i propri testi ma loro lo convinsero a interpretarli in prima persona. Nel 1968 vinse il Festival di Benidorm con una canzone scritta in ospedale (La vida sigue igual). Ormai la sua strada era quella: niente più portiere di calcio ma cantante di livello internazionale. Per anni e anni è stato il musicista di lingua spagnola ad aver venduto più dischi, superato solo di recente dal figlio, Enrique, anche lui cantante di fama mondiale!

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