Quando David Beckham andò in prestito per sole 5 gare al Preston!

Il racconto del mese in cui David Beckham, appena 19enne, deliziò i tifosi del Preston!

David Beckham Preston

Durante la stagione 94-95, un 19enne David Beckham fu mandato in prestito al Preston. Il centrocampista, inizialmente scettico, si innamorò del nuovo club pur giocando sole 5 partite (da campione), prima di essere richiamato alla base da Ferguson!

DAVID BECKHAM E QUEL PRESTITO AL PRESTON

Ben prima di diventare una star di livello mondiale, sia sportivo che mediatico, David Beckham ebbe un’esperienza in prestito in Terza Divisione al Preston North End. Il trasferimento fu concordato assieme a Sir Alex Ferguson, al fine di far accumulare l’esperienza necessaria al ragazzo nei difficili campi di provincia. In un primo momento, come ammetterà anche nella sua autobiografia, si sentì spiazzato dalla prospettiva del prestito, peraltro avvenuto nel marzo del 1995, a stagione in corso. Pensò che il suo allenatore volesse sbarazzarsi di lui e, allo stesso tempo, era conscio di come potesse essere complicato “riemergere” dalle categorie inferiori nel caso in cui le cose non fossero andate per il meglio.

Rassicurato da Ferguson, il giovane centrocampista, alla fine, decise di accettare la destinazione. Il manager leggenda dei Red Devils, in ogni caso, aveva già avuto modo di testare Beckham nel suo team. Il giovane 19enne, infatti, aveva accumulato alcune presenze, pur rimanendo ai margini della rosa. In una delle sue prime uscite in Champions League nel Manchester United, tra l’altro, Beckham era riuscito anche ad andare in gol nel 4-0 al Galatasaray. Al suo arrivo al Preston, la giovane promessa inglese trovò immediatamente la piena fiducia del manager Gary Peters. Costui, senza troppi giri di parole, comunicò subito alla squadra che tutti i calci piazzati sarebbero stati proprietà privata di Beckham. La notizia fu presa tutt’altro che bene da Paul Reynor, che fino a quel momento si era sempre incaricato delle punizioni e dei rigori.

UN IMPATTO DEVASTANTE NELLA NUOVA REALTA’

Un altro dei privilegi che l’ex United scoprì subito era quello di non dover “servire” gli anziani dello spogliatoio come invece accadeva all’Old Trafford. Si narra, infatti, che Beckham fosse costretto, con continuità, a pulire le scarpette dei suoi compagni più esperti nei primi anni di carriera, così come altri suoi giovani colleghi. La sua avventura al Preston iniziò il 4 marzo, quando, poche ore dopo il suo arrivo, subentrò dalla panchina in un match contro il Doncaster. Lo Spice Boy ebbe subito modo di dimostrare il suo valore, segnando direttamente da calcio d’angolo una rete bellissima. Nella gara successiva, il Preston, in piena corsa promozione, sfidò il Fulham con David Beckham in campo dall’inizio.

Il giovane talento risultò ancora una volta decisivo, firmando una splendida marcatura direttamente su punizione. In sole due partite, era riuscito a mettere a tacere con i fatti i capricci di Paul Reynor, dimostrando il suo immenso valore sui calci piazzati. Anche nelle 3 partite seguenti, il centrocampista risultò fondamentale nelle dinamiche di gioco dei The Lilywhites. Dopo il pareggio per 1-1 contro il Lincoln, tuttavia, Sir Alex Ferguson, convinto dall’impatto del ragazzo nella nuova realtà, decise di richiamarlo all’Old Trafford. Beckham inizialmente provò a chiedere al manager di poter finire la stagione con il Preston ma alcuni infortuni che avevano colpito la mediana dello United accelerarono il suo ritorno.

QUELLA PASSIONE RIMASTA PER IL PRESTON

Si narra che, nel giorno del suo colloquio  privato con Ferguson, i due avessero anche discusso. Becks, infatti, non era affatto convinto di interrompere il prestito, temendo di finire in panchina nelle gare rimanenti. Lo scozzese, invece, si trovò del tutto spiazzato dai dubbi del giocatore e non la prese granché bene. In ogni caso, alla fine Beckham prese la decisione giusta. Nel finale di stagione con lo United iniziò a trovare sempre più spazio. La sua crescita era esponenziale e Ferguson cominciò ad utilizzarlo con continuità, soprattutto a gara in corso. Il campionato, tuttavia, si chiuse amaramente per il Manchester United. I Red Devils non riuscirono a sorpassare il Blackburn di bomber Shearer, chiudendo la Premier al secondo posto.

L’epilogo dell’annata fu amaro anche per il Preston. Il club, giunto ai play off, subì una sonora sconfitta per 5-0 contro il Bury, che ne spezzò i sogni di gloria. Curiosamente, anche durante il periodo del prestito di Beckham, la squadra aveva giocato col Bury, vincendo però per 5-0! David Beckham, in ogni caso, pur diventando un titolare inamovibile del Manchester già dall’anno seguente, non dimenticò mai la sua esperienza al Preston. Più volte, anche durante i migliori periodi della sua carriera, tornò allo stadio come tifoso. Ad esempio, quando il club riuscì ad ottenere la promozione (l’anno successivo), Beckham festeggiò negli spogliatoi assieme a loro. Dimostrazione di quanto quella squadra gli fosse rimasta nel cuore!

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