Quality Street Gang, la formidabile squadra riserve del Celtic anni ’60/’70

La storia della Quality Street Gang, la fortissima squadra “riserve” del Celtic degli anni ’60 e ’70.

Quality Street Gang, i temibili ragazzini del Celtic ai tempi di Jock Stein

Il Celtic ebbe il suo momento di gloria a livello internazionale tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, culminato con la conquista della Coppa Campioni 1967. Dopo quel trionfo arrivò il momento della Quality Street Gang. Molti assocerebbero questo nome nei giorni ad un gruppo di rappers, ma per la storia del calcio scozzese e dei Celts in particolare, rappresenta l’epopea di una squadra di ragazzini che si impose in uno dei club più blasonati della Gran Bretagna.

Il tramonto dei “Leoni di Lisbona” e il ricambio generazionale dei Bhoys

Questa storia iniziò nel 1967, dopo che il Celtic aveva trionfato in Coppa dei Campioni sconfiggendo la Grande Inter di Helenio Herrera nella finale di Lisbona. Quella squadra capace di compiere quella impresa titanica passò alla storia con il nome di “Leoni di Lisbona”. Dopo un grande trionfo del genere, l’allenatore Jock Stein si rese conto che bisognava avviare una fase di ricambio generazionale. Fu così che nacque il mito della Quality Street Gang. Un gruppo di ragazzi delle giovanili capitanato da George Connelly, Davie Hay David Cattanach. Una vera e propria “gang” che condivideva la vita non solo in campo ma anche fuori. E i risultati iniziarono a vedersi anche in campo. Come nell’agosto 1968, quando i ragazzi bianco-verdi riuscirono a vincere il loro campionato di categoria ai danni dei “cugini” dei Rangers. Avevano bisogno di battere i pari età del Partick Thistle con almeno 7 gol di scarto. Ne fecero 12. Quattro di questi li mise a segno Lou Macari, centrocampista di lontane origini italiane. Pochi mesi dopo, la Gang del Celtic fece ancora meglio. Chiamata per giocare un’amichevole contro la nazionale maggiore scozzese, riuscì a vincere 5-2 al cospetto di una squadra con giocatori di fama internazionale come Billy Bremner Colin Stein. Nell’agosto del 1970, invece, diversi di quei ragazzi che già facevano parlare di sé, furono schierati nella finale della Glasgow Cup contro gli odiati rivali dei Rangers e naturalmente il Celtic vinse 3-1.

Quality Street Gang, una banda di ragazzi di talento

Fu così che prese forma una squadra di giovani talenti che avrebbero fatto la fortuna del club negli anni successivi. Oltre ai già citati Hay, Cattanach e Connelly, c’erano anche un certo Kenny Dalglish, James Quinn (nipote di Jimmy “Mighty” Quin”, vecchia gloria Celtic) e poi quel Luigi “Lou Macari” di cui abbiamo parlato poc’anzi. Macari e Dalglish in particolare, furono quelli che fecero più strada tra i giocatori di quella squadra riserve. “Lou” passò al Manchester United nel 1974, diventandone un pilastro per dieci anni. Dalglish, invece divenne una bandiera del Liverpool. Anche David Hay ebbe un’esperienza inglese con il Chelsea, da cui fu pagato alla cifra record di 225 mila sterline. Un gruppo di ragazzi talentuosi che si impose tanto con il Celtic che con la maglia della Scozia. Eppure, queste formidabili riserve non riuscirono a raggiungere le vette toccate dai “Leoni di Lisbona”. Evidentemente, il calcio scozzese si stava impoverendo in quegli anni. In particolare per i Celts che non riuscivano più ad essere competitivi a livello internazionale per motivi economici. Eppure la Quality Street gang riuscì comunque ad entrare nella storia del calcio britannico come una delle squadre “riserve” più forti di sempre.

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