Massimo Taibi al Manchester United: un sogno che si è infranto subito!

Taibi Manchester United

Il portiere italiano Massimo Taibi ha avuto la grande occasione della carriera nel 99-00 quando fu chiamato a difesa della porta del Manchester United. Purtroppo per lui, l’avventura inglese si è trasformata presto in un incubo.

TAIBI E IL SOGNO DEL MANCHESTER UNITED

È l’estate del 1999 e il Manchester United, solo poche settimane prima, si è laureato Campione d’Europa. Lo ha fatto al termine di una delle finali più epica nella storia della Champions, quella contro il Bayern Monaco. La fantastica rimonta nei minuti di recupero ha permesso a sir Alex Ferguson di sollevare per la seconda volta il trofeo nella storia del club. Quella strana partita, però, è stata anche l’ultima con la maglia dei Red Devils per il grande portiere danese Peter Schmeichel.

Un problema non da poco conto per Ferguson, che deve sostituire uno dei numeri uno più forti della storia del calcio. Il primo acquisto, nel ruolo, è quello dell’australiano Mark Bosnich, autore di ottime stagioni con l’Aston Villa. Ma il portiere aussie, oltre ai grandi mezzi fisici, ha anche notevoli problemi a livello di continuità e, soprattutto, comportamentali. Già durante il precampionato, Bosnich non è irreprensibile né in campo e né fuori. Lo staff tecnico corre ai ripari e a pochi giorni dall’inizio della Premier, decide di tornare sul mercato. Il Manchester United punta deciso su Massimo Taibi

UN PORTIERE DI PROVINCIA

Il suo Venezia ha appena ottenuto una grande salvezza ma Massimo Taibi non può immaginare che da lì a poco avrà la grande occasione della sua carriera. A dire il vero, sarebbe la seconda, visto che nel 97-98 ha già fallito col Milan. In rossonero arriva dopo le ottime stagioni con la maglia del Piacenza. In Emilia si è dimostrato un portiere determinante, dotato di riflessi felini. Decisamente più bravo nei tiri ravvicinati, dove mostra le sue doti acrobatiche, a volte eccede nell’intervento plastico sui tiri da fuori, commettendo qualche errore a tratti grossolano.

Al Milan, voluto da Capello, riceve fiducia per tutto il girone di andata. È vero che è un Diavolo piuttosto fiaccato, che arranca mediocremente in classifica, ma il rendimento di Taibi è deficitario e nel ritorno perde definitivamente il posto a favore di Sebastiano Rossi. Tornato in provincia, a Venezia, è assolutamente determinante nella salvezza 98-99 in una squadra che annovera anche un certo Alvaro Recoba in rosa. Il rendimento elevato di Taibi attira le attenzioni del Manchester United. Ad agosto arriva la clamorosa chiamata di Ferguson, che si affida ad un numero 1 italiano per il suo squadrone.

LA SFORTUNATA AVVENTURA BRITANNICA

Per Taibi è un’occasione clamorosa. A pochi giorni dall’inizio del nuovo campionato, si ritrova a essere il titolare dello United, peraltro scelto direttamente da Sir Alex. Al Venezia, invece, viene sostituito da Konsel, prelevato in fretta e furia dalla Roma. Arrivato in Inghilterra, Taibi esordisce l’11 Settembre 1999, appena dopo la rituale sosta delle Nazionali. E non è un esordio da poco, perché sulla strada dei Red Devils c’è il Liverpool. Inoltre, è il primo estremo difensore italiano a giocare in Premier League.  La gara termina 3-2 a favore del Manchester. Il portiere italiano commette un errore evidente sul primo gol ma compie interventi strepitosi. Viene eletto Man of the Match: davvero niente male come modo di presentarsi.

Anche nella seconda partita, Taibi conferma la sua ottima vena e si ripete nella trasferta di Wimbledon. È un deludente 1-1 ma il numero 1 azzurro è nuovamente il migliore in campo. Purtroppo, però, la magia si interrompe in quel pomeriggio. Da lì in poi, sarà un calvario. Nella successiva sfida, contro il Southampton, ne combina di tutti i colori. L’errore sul gol di “Le God” Le Tissier è semplicemente clamoroso. È un innocuo tiro dalla distanza, Taibi si accascia ma la palla gli sfila sotto le gambe e termina lentamente la propria corsa in rete. A proposito, clicca QUI per il video del gol se non lo ricordi!

Nonostante le sciagure, Ferguson gli dà fiducia anche per la quarta gara, contro il Chelsea. Ma il portiere ha ormai perso certezze, è rimasto mentalmente a quell’incredibile errore contro i Saints. Sarà un autentico disastro, col 5-0 finale per i blues e i ripetuti errori dell’azzurro. In quel momento termina l’avventura di Taibi al Manchester United con sole 4 gare e ben 11 gol subiti. Bosnich si riprende definitamente il posto e Massimo attende mestamente gennaio per tornare in Italia. Lo accoglie la Reggina, con cui torna a fornire grandi prestazioni, confermandosi un ottimo portiere di provincia. Poi ancora Atalanta, Torino e Ascoli prima del ritiro e della nuova carriera da DS. Con il rimpianto di quella breve e sfortunata avventura inglese.

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