La meravigliosa cavalcata del Leixoes nella Coppa di Portogallo 2001-02!

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La Coppa di Portogallo 2001-2002 fu caratterizzata dallo straordinario cammino del piccolo Leixoes, compagine di terza serie. L’esaltante percorso degli uomini di mister Carlos Carvalhal fu interrotto soltanto in finale dal fortissimo Sporting Lisbona, guidato dal bomber brasiliano Jardel!

IL LEIXOES E IL FEELING CON LA COPPA DI PORTOGALLO

Il Leixoes è un piccolo club portoghese con sede a Matosinhos, cittadina con poco più di 100 mila abitanti. Rappresenta, curiosamente, una delle squadre più antiche di tutto il Portogallo, essendo nato nel lontano 1907. Pur non essendo molto conosciuti a livello continentale, Gli Eroi del Mare, come vengono simpaticamente soprannominati, hanno avuto un vero e proprio periodo d’oro negli anni 60. Forti di una rosa valida, riuscirono a prendere parte ad alcune edizioni della Coppa Uefa, qualificandosi con buona regolarità. La grande soddisfazione, nonché unica vera gioia della storia, avvenne con la conquista della Coppa di Portogallo 60-61.

Il Leixoes, guidato dal tecnico argentino Nunez e con elementi in rosa come Joaquim Pacheco, Jacinto Santos e Raul Machado, superò il ben più blasonato Porto per 2-0 nella finalissima di Oporto. Un successo clamoroso, arrivato grazie alle reti, entrambe nel corso della ripresa, di Silva e Oliveirinha. Trascorsa l’epoca d’oro, il club di Matosinhos cadde in un profondo periodo buio, venendo risucchiato nelle divisioni inferiori del calcio portoghese. Tuttavia, fu ancora una volta la Coppa di Portogallo a dare la ribalta al Leixoes, che nella stagione 2001-2002 sfiorò un vero e proprio miracolo! Il tutto, pur militando mestamente nella terza serie nazionale!

UNA SQUADRA COSTRUITA CON L’OBIETTIVO DELLA PROMOZIONE

Il Leixoes 2001-2002 era una compagine costruita con buone ambizioni. Nella Segunda Divisao, che in realtà è la terza serie portoghese, partiva nel ristretto cerchio delle favorite per la promozione finale. Un obiettivo che, tra l’altro, sfumò, per poi essere raggiunto nel campionato seguente. Gli Eroi del Mare furono affidati alla guida di un tecnico molto giovane, Carlos Carvalhal. Ex difensore di discreto profilo, iniziò ad allenare a soli 33 anni. Dopo 3 anni di esperienze più o meno positive, gli venne affidata la panchina del Leixoes. L’emergente tecnico impostò la sua rosa secondo un 4-2-3-1, il modulo che andava per la maggiore in quegli anni in Portogallo. Basandosi sulle nuove metodologie di allenamento della scuola portoghese, principalmente identificabili con la Periodizzazione Tattica, diede una notevole solidità al suo 11 base. La rosa, tra l’altro, non era per nulla malvagia.

Tra i calciatori più importanti, figuravano anche degli stranieri, che portavano classe, esperienza e fantasia. Henri Antchouet, attaccante velocissimo del Gabon, nel giro della Nazionale, era il bomber della squadra, tanto abile ad attaccare la profondità quanto a sobbarcarsi il lavoro sporco. Nail Beširović, invece, era la mente del centrocampo. Maglia numero 10 sulle spalle, un passato anche nella Nazionale bosniaca, vantava ormai una lunga militanza nel calcio portoghese. Gli altri due stranieri in rosa erano il fantasioso esterno offensivo brasiliano Detinho e il mediano francese Odè. Tra gli elementi a disposizione, figurava anche il giovane mediano Bruno China, uno che poi, negli anni, avrà una discreta carriera. Insomma, il Leixoes aveva messo su una squadra in grado di ben figurare in campionato ma, probabilmente, non poteva mai immaginare di rendersi protagonista di un simile cammino in Coppa di Portogallo!

IL LUNGO CAMMINO DEL LEIXOES NELLA COPPA DI PORTOGALLO

Dopo aver visto da spettatore interessato lo svolgersi del primo turno preliminare, quello riservato alle qualificazioni regionali, il Leixoes conobbe il suo primo avversario il 18 settembre del 2001. Sulla strada degli uomini di Carvalhal ci fu il Pevidem, da affrontare in trasferta e in gara secca. Fu una partita sofferta, che vide gli Eroi del Mare superare il turno con uno striminzito 1-0. Dopo aver oltrepassato, con più agevolezza, altri due turni, il Leixoes iniziò a fare sul serio nella sfida del 5°turno contro il Moreira, anche stavolta in trasferta. La gara si risolse soltanto ai tempi supplementari, con la formazione di Matosinhos che si impose per 2-1. Besirovic e soci superarono anche il Varzim nel corso dei sedicesimi di finale.

Fu un confronto durissimo, che si chiuse con uno spettacolare 2-2. Un pareggio che portò alla ripetizione del match a campo invertito, quindi sul terreno di gioco del Leixoes. Os Bebes (altro soprannome del club) vinsero 3-1, accedendo agli ottavi di finale. Ancora una volta in trasferta, i biancorossi ebbero la meglio per 2-1 sulla Moreirense. Già di per sé, l’aver raggiunto i quarti rappresentava un grande traguardo ma il piccolo club di Matosinhos non aveva alcuna intenzione di fermarsi. All’Estadio do Mar, regolarono anche il Portimonense, regalandosi la semifinale. Il penultimo atto della Coppa di Portogallo, vide il Leixoes compiere la vera grande impresa di tutto il suo cammino. Il fantastico 3-1 sul campo del Braga significava una sola cosa: finale!

DAVIDE CONTRO GOLIA: LA BATTAGLIA ALLO SPORTING DI MARIO JARDEL

Fronteggiare un centravanti che, fino a quel momento, aveva messo a segno qualcosa come 54 gol stagionali. Una macchina da guerra, uno dei più grandi bomber che il calcio portoghese avesse mai visto. Mario Jardel, pennellone brasiliano con un passato glorioso al Porto e uno più recente al Galatasaray, era la bocca di fuoco dello Sporting Lisbona. I Leoni, dopo aver stravinto il campionato grazie alle reti del loro fulcro, puntavano a fare doppietta. Il cammino in Coppa di Portogallo, o Taca de Portugal, come viene chiamata la competizione in lingua originale, era stato abbastanza perentorio. In diverse circostanze, il tecnico rumeno Boloni aveva anche potuto far riposare i suoi migliori elementi. L’unica vera difficoltà l’aveva registrata nel corso della semifinale col Maritimo, regolato per 3-2 soltanto ai tempi supplementari.

In quel momento preciso, probabilmente, la stragrande maggioranza degli abitanti di Matosinhos stava facendo proprio il tifo per il Maritimo. Un club di Primeira Liga, certo, ma anche decisamente più abbordabile rispetto allo squadrone biancoverde. In ogni caso, affrontare simili campioni rappresentava un momento indimenticabile e il piccolo Leixoes decise di godersi ogni attimo di quella giornata meravigliosa. Seppur in inferiorità rispetto al numero di tifosi dello Sporting, i sostenitori degli Eroi del Mare regalarono una cornice bellissima con la loro coreografia e il loro calore. Fu una partita tutto sommato equilibrata e molto lottata. I protagonisti non lesinarono colpi duri ed entrate al limite del regolamento. Il Leixoes, seppur inferiore tecnicamente, provò a rispondere colpo su colpo, continuando a sognare quell’obiettivo utopistico chiamato Coppa di Portogallo.

IL GOL DI JARDEL E LA PARTECIPAZIONE ALLA COPPA UEFA

Il Leixoes, nel corso del primo tempo, reclamò per un presunto calcio di rigore ai danni di Detinho. L’esterno brasiliano, però, fu steso un attimo prima di entrare in area. Lo Sporting, invece, protestò a sua volta dopo un bolide di Rui Bento che colpì la traversa per poi rimbalzare all’interno del rettangolo di gioco. Tuttavia, la partita si decise nei minuti finali del primo tempo. Ancora Rui Bento, con una sorta di no look, riuscì a imbucare per il solito Mario Jardel. Il bomber brasiliano, in probabile posizione di fuorigioco, si ritrovò completamente solo dinanzi a Fernando Ferreira. Per un implacabile realizzatore come lui, rappresentò un compito fin troppo semplice batterlo. Il gol dell’1-0 chiuse la prima frazione. Ovviamente, la situazione del punteggio cambiava radicalmente l’impostazione di gara per il Leixoes.

La squadra di Carvalhal era costretta a prestare maggiormente il fianco, nel tentativo di arrivare ad un clamoroso pareggio. Il massimo sforzo degli Eroi del Mare si riflesse nella magnifica punizione del capitano Abilio che si stampò sulla traversa a Nelson battuto e nel palo colpito dallo scatenato Antchouet con un gran colpo di testa. A fine gara, nonostante la sconfitta, tutti gli uomini del club biancorosso si recarono sotto il settore riservato ai loro tifosi per ricevere la meritata ovazione. La finale di Coppa di Portogallo, inoltre, permetteva al Leixoes di qualificarsi alla successiva Coppa Uefa, dato che lo Sporting, avendo vinto lo scudetto, avrebbe giocato in Champions. Il cammino degli Eroi del Mare fu molto breve. Già dopo il primo turno contro i greci del Paok, i portoghesi diedero l’addio alla competizione. Un seppur breve ma giustificato premio al loro straordinario percorso nella Taca de Portugal 2001-2002! Ecco la sintesi della partita:

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