Il grande trionfo del Racing Club de Lens di mister Leclercq nella Ligue 1 97-98

Lens 97-98

Il primo e unico titolo della sua storia il Lens lo ha conquistato al termine di uno dei campionati francesi più belli di sempre, il 97-98. In un torneo ricco di stelle, i giallorossi di mister Leclercq hanno dato vita ad un entusiasmante testa a testa col Metz. Il sorpasso è avvenuto proprio nello scontro diretto a poche giornate dal termine!

IL LENS 97-98

E’ l’anno che porterà il calcio francese a ospitare la Coppa del Mondo ’98. I transalpini sanno di essere tra i favoriti, anche perchè, ormai da diversi anni, stanno sfornando calciatori di altissimo livello. Nella fattispecie, il campionato 97-98 è, già in partenza, ricco di contenuti. Gran parte della rosa che poi andrà al Mondiale, milita ancora in patria e questo dà lustro a tutto il movimento. Tra le favorite assolute c’è sicuramente il Marsiglia, che tra l’altro affida il proprio destino a un centravanti italiano, Fabrizio Ravanelli. Proprio “Penna Bianca” è alla ricerca disperata di un posto nei 22 di Cesare Maldini (non ci riuscirà).

Altra compagine in grado di arrivare fino in fondo è sicuramente il Monaco di Jean Tigana, campione in carica e che può vantare un attacco atomico. Davanti, infatti, giocano due ragazzi terribili che stanno incendiando il calciomercato: Thierry Henry e David Trezeguet. Poi, merita una menzione anche il PSG, che non è quello che conosceremo in futuro ma è reduce da una finale di Coppa delle Coppe. I parigini si affidano alle giocate del brasiliano Rai (fratello di Socrates) e ai gol dell’italiano Marco Simone. Infine, ultima delle favorite al titolo è il Bordeaux.

Costoro, pur avendo venduto diversi elementi negli ultimi tempi (tra cui Zidane) vantano nomi come Jean Pierre Papin, Wiltord e Laslandes in rosa, oltre che al portiere Menzo. Alle spalle delle 4 big, una folta schiera di possibili outsider. Una delle più interessi della Ligue 1 97-98 è il Racing Club de Lens. I giallorossi non hanno mai vinto un titolo nella loro storia ma hanno messo su una squadra di tutto rispetto. Un mix di giovani molto quotati e di veterani pronti a fare da chioccia. La guida tecnica della squadra è affidata a Daniel Leclercq, da anni ai margini del calcio che conta dopo una prima esperienza, piuttosto datata, sulla panchina del Valenciennes.

UNA SQUADRA DI TALENTO

Il Lens 97-98 è una compagine estremamente interessante e costruita con grande criterio dalla dirigenza e dal presidente Martel. Lo zoccolo duro della squadra è rappresentato dalla riconferma dei veterani. il portiere Guillaume Warmuz, 27 anni, ed ex numero uno dell’Under 21. Una vera e propria bandiera per il club, che metterà insieme oltre 350 presenze con la stessa casacca. In difesa c’è Eric Sikora, un terzino destro che va per i 30 e che milita da una vita nel Lens. La coppia centrale è formata dal capitano Jean-Guy Wallemme (impiegabile anche in mediana) e da Cyrille Magnier.

A sinistra agisce il giovane Lachor, nel giro delle giovanili transalpine. Una difesa che milita insieme da anni e che garantisce grande solidità. Il tecnico Leclercq si affida, poi, ad una coppia di due mediani a protezione della retroguardia. Frederic Dehu, nato difensore centrale ma trasformatosi in centrocampista, è quello che fa più lavoro sporco e si abbassa anche tra i centrali. Al suo fianco agisce un calciatore camerunese dalla prorompente forza fisica, Marc Vivien Foè. Molti lo paragonano a Patrick Vieira, avrà un’ottima carriera prima di morire tragicamente in campo con la maglia della sua Nazionale (clicca QUI per la storia).

La prima alternativa ai due è Michaël Debève, uno dei veterani della squadra, nato esterno ma che ha abbassato il raggio di azione col passare degli anni. E’ discreto in interdizione, ben più pericoloso quando accompagna l’azione. Poi, ecco una schiera di 3 trequartisti a dare fantasia e imprevedibilità alla manovra, secondo quel 4-2-3-1 che sta prendendo sempre più piega in Francia.  A destra agisce il ceco Vladimir Smicer, uno che con la sua nazionale è arrivato secondo all’Europeo 96. Ex Slavia Praga, fu tra i protagonisti dell’eliminazione della Roma in Coppa Uefa un paio di anni prima.

Esterno molto tecnico e veloce, che garantisce più rifornimenti che gol. Il fantasista è un nuovo acquista, il franco algerino Stéphane Ziani, proveniente dal Bordeaux e che sarà determinante con i suoi colpi. Sull’out mancino agisce un attaccante come Tony Vairelles, bravo a tagliare dentro e assicura un buon numero di gol. Il centravanti è il pezzo da 90 del mercato estivo, lo slavo Anto Drobnjak, reduce da ben 18 reti con  la maglia del Bastia. Ottimo fisico, bravissimo spalle alla porta ma con notevole fiuto del gol. Una squadra compatta, con tanti elementi che si conoscono, grandi qualità tecniche e rinforzata a sufficienza per stupire, come poi effettivamente farà.

LE PRIME GIORNATE DELLA STAGIONE 97-98 DEL LENS

Che la stagione 97-98 del Lens potesse essere ricca di soddisfazioni lo si era già intuito nel corso delle amichevoli estive. La squadra di Leclercq, infatti, aveva disputato ottime partite, regolando anche compagini di spessore come Stella Rossa e Warengem. La prima di campionato vede l’RCL affrontare un’altra delle possibili sorprese, l’Auxerre del santone Guy Roux. Una squadra con uno dei migliori settori giovanili di Francia. Il tecnico sceglie una formazione aggressiva, per dare subito un segnale al campionato. Rinuncia inizialmente a Varailles in favore di un altro attaccante puro come Brunel. Passati in vantaggio con un autogol di Silvestre, i giallorossi raddoppiano con Ziani e chiudono proprio col subentrato Varailles. Un ottimo 3-0.

La seconda partita è a Strasburgo, trasferta alquanto insidiosa contro una squadra che nel corso della stagione farà penare anche l’Inter di Ronaldo in Uefa. Il Lens passa in vantaggio con Varailles su assist di Ziani ma nel secondo tempo si fa rimontare e perde 2-1. Deludente anche la terza giornata, che vede l’RCL impattare a reti inviolate contro il Le Havre. Vedendo la partenza della squadra di Lecrlerc, nessuno può immaginare come finirà poi la stagione. La quarta giornata è già quella di una possibile svolta, visto che si va a Marsiglia. Ne vien fuori una partita bellissima e ricca di capovolgimenti. Alla fine, il Lens la spunta per 3-2 con una tripletta di Drobnjak, a lungo fischiato dal pubblico di casa per aver rifiutato il trasferimento all’OM in estate. Nel finale di gara, il portiere Warmuz para un rigore. Curiosamente sarà l’unico di tutta la sua carriera.

UNA PICCOLA CRISI E LA RIPARTENZA IMMEDIATA

La stagione 97-98 si dimostra da subito molto incerta e combattuta e il cammino del Lens ne è una prova. La compagine nord francese, infatti, dopo l’impresa di Marsiglia è alla ricerca di conferme che invece non arrivano. Seguono due deludenti 0-0 contro Montpellier e Nantes. Proprio in questa gara, ci saranno molte polemiche per via di due reti annullate per fuorigioco a Ziani. A Guingamp, alla 7° giornata, arriva una brutta sconfitta per 2-1. A tre risultati non positivi, seguono tre successi di fila. All’8° giornata il Lens batte per 2-0 il Tolosa con le reti di Smicer e del subentrato attaccante haitiano Eloi.

Alla 9° ecco un’altra grande impresa, con il successo per 3-1 sul campo del forte Lione. Sblocca Dehu di testa sugli sviluppi di un corner. Raddoppia il giovane Lachor su assist di Ziani e poi è lo stesso fantasista, sempre più determinante, a chiudere i giochi. In settimana, vi saranno molte polemiche per via di un’offerta pazzesca del Tottenham per lo stesso Ziani. Il trequartista tascabile, però, è ritenuto incedibile e la società rifiuta i 30 milioni di sterline. Pur con le pressioni per la settimana movimentata, Ziani risulta decisivo in casa contro lo Chateaurox, nell’1-0 che vale il terzo successo di fila.

La trasferta di Bordeaux è invece maledetta per gli uomini di Leclercq. Il Lens gioca un’ottima gara e crea innumerevoli occasioni da gol. Trova, però, sulla sua strada un portiere, Ramè, in stato di grazia. Mentre gli avanti giallorossi falliscono reti a raffica, dall’altra parte i padroni di casa sono spietati. Termina con un severissimo 3-0. Il Lens si riscatta prontamente la settimana seguente nello scontro diretto contro il Monaco. Il portiere Barthez fa miracoli ma stavolta la buona sorte prende la strada di Lens e un tiro di Smicer trova una deviazione e spiazza il numero 1 ospite.

UN GIRONE DI ANDATA TRA ALTI E BASSI

La parte finale del girone di andata è sulla falsa riga delle precedenti partita. Il Lens 97-98 sembra essere una squadra bella ma incompiuta. Produce un ottimo calcio, veloce, offensivo e aggressivo. Spesso ha la meglio negli scontri diretti ma scivola ingenuamente in partite decisamente alla portata. Inoltre, si fa spesso rimontare. Alla vittoria importante contro i campioni di Francia del Monaco, segue un altro scivolone al Parco dei Principi per 2-1 contro il PSG. Segnano il futuro milanista N’Gotty e il brasiliano Rai.

La 14° giornata è un sorprendente scontro diretto contro il Metz, la più grande rivelazione della stagione sino a quel momento e saldamente al terzo posto. Ne vien fuori una partita combattuta, giocata meglio dal Metz e che si chiude sull’1-1 con i gol di Ziani e di un giovane Robert Pires. La settimana seguente, il Lens di mister Leclercq torna al successo, espugnando per 3-2 il campo del Rennes. Reti di Drobnjak, Smicer e Varailles, quest’ultimo proprio nelle battute conclusive dell’incontro. La penultima di andata è una partita assolutamente folle, vinta con un rocambolesco 5-4 contro il Cannes. Il Lens parte a razzo e dopo poco più di mezzora è avanti 4-0 (tripletta Drobnjak e gol Ziani).

Sembra una sfida decisa ma i padroni di casa si addormentano e subiscono l’incredibile rimonta. Sul 4-4, la decide Ziani, ancora una volta nel finale grazie ad un rigore procurato da Smicer. La 17° giornata, ultima prima del giro di boa, coincide con una nuova battuta di arresto. In scena in Corsica, sul campo del Bastia, vengono battuti per 1-0 per via di una rete di Daye. Al termine del girone di andata, il Lens è addirittura sesto a 6 punti dal Metz, clamorosamente capolista del campionato e davanti al Marsiglia, al Monaco e al PSG che inseguono. Quinto il Bordeaux.

IL GIRONE DI RITORNO

Le prime due partite del girone di ritorno vedono il Lens ottenere altrettanti successi. Prima battono tra le mura amiche lo Strasburgo per 3-2, poi vanno a espugnare Le Havre per 1-0. Una gara, quest’ultima, caratterizzata dalle pesanti assenze di Ziani e Dehu, ma decisa da un guizzo di Varailles a metà del secondo tempo. Il Lens arriva allo scontro diretto col Marsiglia da quinta in classifica e pregusta di rosicchiare altri punti alle prime della graduatoria. Lo stadio Felix Bollaert è stracolmo per una grande sfida che, però, inizia subito male col gol ospite di Gravelaine. L’RCL attacca a testa bassa e crea tantissime palle gol ma il portiere tedesco Kopke è straordinario a più riprese e conserva l’1-0 finale.

Tuttavia, il Lens 97-98 non riesce ancora a trovare la giusta continuità. Vince la partita seguente a Montpellier per 2-1, con i gol di Foè e Dedeve nel finale ma perde per 1-0 a Nantes alla 22°. Il riscatto, però, arriva prontamente la partita dopo con l’1-0 ai danni del Guingamp con gol di Smicer. Altre due importanti vittorie permettono alla squadra di Leclercq di rosicchiare altri punti in vetta. Vengono regolati, infatti, il Tolosa (2-1) e soprattutto il Lione con un secco 3-0. Il tris di successi porta il club al quarto posto della classifica ma ad un solo punto dalla vetta. L’occasione del sorpasso viene però fallita con la sconfitta per 2-1 a Châteauroux. Sarà l’ultima battuta di arresto del Lens, che da adesso in poi terrà un passo pazzesco fino al termine.

L’ENTUSIASMANTE FINALE DEL LENS NELLA LIGUE 1 97-98

Quello che accade nelle giornate finali del campionato 97-98 è semplicemente incredibile, con il Lens praticamente scatenato. Mentre le altre continuano a perdere punti, gli uomini di Leclercq trovano quella continuità mai avuta prima. E trasformano in oro il pregevole particolare di essere riusciti a restare aggrappati alla vetta anche nei periodi più difficili. La prima vittima è il Bordeaux, regolato di misura da un gol di Drobnjak e che ha portato il Lens a -1 dalla vetta. La settimana seguente è la volta di un altro scontro diretto nel Principato di Monaco. I padroni di casa dominano ma la difesa giallorossa tiene, così nella ripresa Ziani trasforma in oro una delle poche occasioni create e produce altri 3 punti di straordinaria importanza.

Alla 29° c’è il terzo scontro diretto consecutivo contro il PSG e il Lens gioca una delle gare più belle della stagione. E’ un 3-0 netto che non ammette repliche. Sblocca Tony Varailles in apertura, raddoppia Ziani al 44°, fa tris Foè. Inoltre, il bomber Drobnjak prende una clamorosa traversa. La 30° è la sfida più importante dell’intera stagione, poichè si gioca sul campo del Metz primo in classifica ad un solo punto di vantaggio. Il Lens tiene bene tatticamente, nonostante l’infortunio di Brunel nel riscaldamento che cambia i piani di Leclercq. Al 22′ Drobnjak, che non avrebbe neanche dovuto giocare, la sblocca di testa. Dopo soli 6 minuti, ancora lo slavo fa 2-0 e chiude i giochi. La ripresa è controllata con maestria e avviene il sorpasso in vetta.

Ora c’è da non fare passi falsi, con un calendario che appare in discesa. Il turno successivo, il Lens, sulle ali dell’entusiasmo, annienta per 3-0 il Rennes (Smicer, Drobnjak ed Eloi). Gli ospiti, curiosamente, colpiscono per tre volte i pali di Warmuz, sempre con il potente centravanti Darcheville. Alla terzultima giornata, l’RCL espugna il campo del Cannes per 2-0 in una gara difficilissima e rimasta in parità per ben 81 minuti. La sblocca Varailles facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti, raddoppia Eloi. Alla 33° viene letteralmente asfaltato il Bastia per 5-1, vendicando la sconfitta dell’andata. I gol sono realizzati da Varailles (tripletta), Drobnjak e Smicer. Il Lens è virtualmente Campione di Francia, occorre solo non fare scherzi all’ultima giornata.

IL TRIONFO DELL’RCL

L’ultimo ostacolo che manca per conquistare il primo scudetto (e finora unico) della storia del club è rappresentato dalla trasferta con l’Auxerre. La situazione in classifica è piuttosto chiara: il Lens ha due punti di vantaggio dal Metz. In caso di arrivo a pari punti, non conta lo scontro diretto, bensì la differenza reti e anche in questo caso i giallorossi sono a +6. In poche parole, dovrebbe bastare non perdere. Il Metz, intanto, fa in pieno il suo dovere e vince per 1-0 contro il Lione grazie ad un gol di Bruno Rodriguez. E’ tutto nelle mani degli uomini di Leclercq. Dopo 10 minuti Smicer segna ma l’arbitro annulla. Poco dopo, i padroni di casa passano in vantaggio con Lamouchi.

Sembra un incubo, perchè in quell’esatto momento è il Metz a laurearsi virtualmente campione. La situazione di svantaggio persiste fino al nono minuto del secondo tempo, quando Dehu imbecca il giovane terzino Lachor per il gol dell’1-1. Alle 21:46 l’arbitro fischia la fine: il Lens ha vinto la Ligue 1, edizione 97-98, totalizzando 68 punti. La gioia è immensa, oltre 3 mila tifosi impazziti aspettano la squadra fino a tarda notte all’aeroporto. Il giorno seguente, il presidente Martel guida un trattore con un rimorchio attaccato che trasporta tutti i giocatori e fa il giro dell’intera città, circondati da una folla festante.

LA FINALE PERSA IN COPPA DI FRANCIA E LA CHAMPIONS DELL’ANNO SEGUENTE

E pensare che la stagione 97-98 del Lens sarebbe potuta diventare davvero leggendaria. Questo perchè la squadra del presidente Martel non ha concentrato le proprie energie unicamente sul campionato ma ha disputato una grandissima Coppa di Francia. Dopo aver battuto Rennes, Chamois e Sochaux, hanno affrontato il PSG in finale. Stavolta le cose non sono andate per il meglio e i parigini sono riusciti a salvare una stagione altrimenti pessima, visto che in campionato sono scivolati all’ottavo posto dopo un finale decisamente negativo. I gol di Rai e Simone hanno reso proibitiva l’impresa, ravvivata per qualche minuto dalla rete di Smicer. Grazie al successo, il PSG ha ottenuto una qualificazione alla seguente Coppa delle Coppe. Il Lens, invece, nella stagione successiva si è trovato a disputare la Coppa Campioni per la prima volta.

Il sorteggio l’ha visto inserito in un girone con Arsenal, Panathinaikos e Dinamo Kiev. Un vero e proprio gruppo di ferro. Nonostante lo sfavore dei pronostici, i francesi hanno giocato delle grandi partite. Sono arrivati dei pareggi con Arsenal e Dinamo nelle prime due partite. Un successo sui greci alla terza. Sconfitta sempre col Panathinaikos alla quarta e strepitosa vittoria a Londra contro l’Arsenal. Nell’ultima partita sarebbe bastato un pari per qualificarsi ma la Dinamo ha espugnato per 3-1 il Felix Bollaert. (Clicca QUI per un video sul cammino europeo). In campionato, invece, è arrivato un deludente sesto posto. Una squadra, il Lens, che ha avuto un solo vero anno di gloria ma che  è riuscita comunque a compiere un’impresa straordinaria. Ecco un lungo video con tutti i gol dello scudetto:

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