Glyn Pardoe e l’entrata killer di Best che gli fece rischiare l’amputazione

Glyn Pardoe

Glyn Pardoe, la leggenda del Manchester City che divenne il più giovane debuttante della storia del club

Ancor prima dei vari David Silva, Aguero, Kompany, De Bruyne, un giocatore entrò nella leggenda del Manchester City. Il suo nome era Glyn Pardoe, di ruolo attaccante, in seguito trasformato in terzino. Un calciatore che iniziò la sua carriera nei citizens nei primi anni Sessanta e divenne famoso per due motivi. Il primo era dovuto al fatto che è tuttora il più giovane debuttante nella storia del club. Il secondo, invece, fu meno felice per lui e lo vide suo malgrado protagonista con una leggenda del calcio britannico come George Best.

L’attaccante che diventò terzino

Nato nel 1946, Glyn Pardoe iniziò la sua importante carriera con gli Sky Blues nel lontano 1962. Aveva 15 anni e 315 giorni quando debuttò contro il Manchester City nel match contro il Birmingham City. Un debutto record che lo fece entrare nella storia del club, come già detto in precedenza. Tuttavia i suoi esordi con la squadra non furono memorabili. Nella stagione 1962-63 alla prima da titolare subì un pesante 8-1 dal Wolverhampton e da quel momento finì temporaneamente fuori dai radar della prima squadra. Passarono due partite e il giovanissimo Pardoe tornò titolare in un match contro il Liverpool. Anche questo match però finì con una pesante sconfitta per il City che alla fine della stagione retrocesse. Nel frattempo passarono alcuni anni e il giocatore divenne un vero e proprio pilastro del club. Nella stagione 1965-66 la FA introdusse le sostituzioni in campionato e Pardoe fu il primo giocatore a subentrare in una gara di First Division. In quel periodo avvenne anche la trasformazione da attaccante a terzino sinistro, ruolo nel quale giocò il resto della carriera. Nel ’68 arrivò anche il primo trofeo, ovvero il campionato. L’anno successivo il club riuscì anche a conquistare FA Cup e Charity Shield. Tuttavia, fu il 1970 l’anno della svolta per Glyn e per il Manchester City. Anche se per un motivo non proprio positivo.

Glyn Pardoe e la brutta entrata di George Best in un derby tra United e City che stava per fargli perdere una gamba

Nel dicembre di quell’anno andò in scena un derby di Manchester tra il City e lo United. A quel tempo la rivalità tra le due squadre non era così accesa, anzi, c’è stato anche un periodo in cui i tifosi di entrambe le squadre sostenevano l’altra compagine cittadina. Quel giorno di dicembre però stavano per cambiare per sempre i rapporti tra i due club. I Red Devils vinse con un pesante 4-1 sul Manchester City. Quel 12 dicembre però non passò alla storia per il risultato di Old Trafford. Durante la partita, infatti, accadde che il fenomeno dello United George Best perse palla e nel tentativo di recuperarla entrò in maniera scomposta sulla leggenda del City Glyn Pardoe che finì a terra dolorante. La situazione apparve subito grave ai medici in campo. Il giocatore rischiò quasi l’amputazione ma alla fine se la cavò con una  frattura dalla quale però a quei tempi era difficile ristabilirsi. I tifosi del City sugli spalti andarono su tutte le furie e Best non alleviò la tensione, non chiedendo scusa all’avversario. Alla fine Pardoe tornò in campo dopo una lunga sosta, ma da quel momento nacque la vera rivalità tra Manchester City e Manchester United. Da quel giorno non contò più rappresentare la città in Inghilterra. Mentre l’attaccante diventato terzino sinistro diventò un’icona dei tifosi del City.

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