Allahverdi Bagirov, l’allenatore soldato del Qarabag

Allahverdi Bagirov

La guerra del Nagorno Karabakh tra Armenia e Azerbaigian e il calcio: la storia di Allahverdi Bagirov

In questi giorni è tornato d’attualità il conflitto tra Armenia Azerbaigian per la regione del Nagorno Karabakh. Un conflitto rimasto irrisolto da ormai trent’anni e che adesso sembra riacutizzarsi. Una guerra che spesso ha lambito anche il calcio delle due nazioni. Emblematico il caso di Allahverdi Bagirov, eroe degli azeri.

Allahverdi Bagirov, l’allenatore del Qarabag che divenne soldato dell’esercito azero

Allahverdi Bagirov nasce nel 1946 ad Ağdam, città azera nella regione del Nagorno-Karabakh, abitata in maggioranza da armeni. Bagirov fin da giovane ha una grande passione per lo sport e in particolare per il calcio. Negli anni ’60 entra nel giro della prima squadra del Qarabag, la squadra della sua città nella quale milita fino al 1974, quando appende le scarpe al chiodo. Terminata la carriera, assume anche l’incarico di allenatore. In quegli anni il Qarabag rappresenta una “provincia” del calcio sovietico, ma la storia sta per cambiare nella politica come nel calcio.

La guerra e la carriera nell’esercito dell’Azerbaigian

Quando il comunismo cade nel 1989 e l’Unione Sovietica si dissolve in tanti piccoli stati, tra i quali l’Armenia e l’Azerbaigian, la situazione cambia. In particolare per la regione del Nagorno-Karabakh che apparteneva territorialmente all’Azerbaigian ma era abitata quasi interamente da armeni. La guerra tra i due paesi scoppia agli inizi degli anni Novanta. A quel tempo Allahverdi Bagirov allenava il suo Qarabag già da diversi anni, ma allo scoppio delle ostilità non esita a lasciare tutto per arruolarsi nell’esercito azero. Nel 1990 creò un suo battaglione e si distinse per diverse operazioni militari di successo contro gli armeni. In particolare nella città di Khojaly, difesa dopo un massacro di cittadini azeri da parte degli armeni. Il destino è però in agguato: nel 1992 una mina colpisce la sua Jeep, uccidendo il comandante Bagirov. La sua morte gli impedì di vedere la crescita della sua squadra nel calcio azero. Tuttavia, il suo paese oggi lo ricorda come un eroe nazionale.

FOTO: Only Qarabagh Twitter.

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