Una vera odissea di mercato: la firma di Thierry Henry con il Real Madrid!

Thierry Henry Real Madrid

Nella primavera del 1996, il talentuoso francese Thierry Henry firmò un pre-contratto con il Real Madrid. La vicenda si concluse amaramente per via di alcune operazioni poco chiare che il club spagnolo effettuò in sede di mercato. Anni dopo, l’attaccante tornerà in Liga ma al Barcellona!

THIERRY HENRY E LA TRATTATIVA COL REAL MADRID

Al termine della stagione 95-96, il francese Thierry Henry è uno dei giovani più interessanti al mondo. E’ un attaccante esterno anomalo, perché ha struttura fisica e centimetri che però non gli impediscono di raggiungere vette di velocità elevatissime. Ama partire da sinistra e “strappare” verso la porta avversaria per poi portarsi la palla sul piede forte e piazzarla di giustezza. Il tecnico Wenger lo considera un vero e proprio gioiellino. Nella sua mente, c’è l’idea che quel ragazzo abbia tutte le caratteristiche per giocare da centravanti ma preferisce assecondarlo e lo schiera sulla fascia. Henry, infatti, non si sente ancora pronto a cambiare ruolo e, inoltre, la maglia da 9 inizia a essere occupata da un altro talento in rampa di lancio: David Trezeguet. I due, peraltro, sono anche i trascinatori della selezione francese giovanile, con cui si sono laureati campioni nel Mondiale Under 18.

Com’è ovvio che sia, i grandi club iniziano a interessarsi alle sue prestazioni e bussano alla porta del Monaco. Bottega cara e, soprattutto, società molto ambiziosa. In ogni caso, anche gli stessi dirigenti francesi sanno che sarà alquanto difficile trattenere quel talento puro, anche perché il ragazzo nicchia e non vuol porre la firma sul rinnovo del contratto con scadenza 30 giugno 1997. E, infatti, già a primavera le carte sembrano completamente scoperte. Thierry Henry ha un accordo con il Real Madrid. E’ tutto fatto, tanto che l’attaccante ha già firmato un pre-contratto e si appresta a diventare uno degli uomini di punta delle Merengues nel seguente decennio. Il presidente Sanz ha preparato un ricco accordo per 5 stagioni ed è pronto a metterlo a disposizione del nuovo tecnico, l’italiano Fabio Capello. Ma le cose, improvvisamente, si complicano oltremodo.

LA BAGARRE INTERNAZIONALE

Quello che accade da quel momento in poi è una vera e propria guerriglia, fatta di schermaglie a distanza sia col Monaco che con i rivali del Barcellona. Da una segnalazione, probabilmente giunta proprio dai catalani, si scopre che l’agente Michel Basilevitch, colui che ha curato l’operazione, non è invece abilitato a farlo. L’associazione spagnola degli agenti fa immediatamente ricorso alla FIFA e il Monaco, nella figura del presidente Campora, si unisce alla battaglia. Il Real Madrid, tuttavia, continua a dirsi certo che Thierry Henry sarà il prossimo campione della squadra. Sanz, però, capendo la malparata, afferma che l’acquisto verrà posticipato alla sessione invernale. Un modo per prendere tempo ed evitare di fare operazioni azzardate che possano portare sanzioni, dato anche che il Monaco non ha alcuna intenzione di trattare la cessione anticipata.

Intanto, Capello giunge in Spagna e fa subito capire di avere altre priorità. Vuole gente esperta, pronta a vincere subito. I suoi obiettivi per rinforzare l’attacco, peraltro poi raggiunti, sono Davor Suker e Predrag Mijatovic. Insomma, del francese il tecnico friulano ne può fare tranquillamente a mano. In tutto questo marasma, si inserisce anche il Barcellona, che comincia a schermare il Real Madrid su molti obiettivi. Sarà ad esempio il caso di Christian Karembeu, poi effettivamente finito ai Blancos ma al termine di una trattativa lunghissima e con continui rialzi di prezzo. La stagione 96-97, nel mentre, ha inizio. Henry parte alla grande, consacrandosi come immenso talento e guidando il Monaco anche in Europa. Il Real di Capello è in vetta alla Liga e battaglia con il Barcellona del Fenomeno Ronaldo. La vicenda ha un’ulteriore svolta a gennaio.

LA CONCLUSIONE DEL TORMENTONE

Alla riapertura del mercato invernale, Lorenzo Sanz fa ciò che aveva promesso. Prova a trattare col Monaco, proponendo un piccolo indennizzo ma riceve picche. Allora, il 13 gennaio deposita il contratto di Thierry Henry ma poche ore dopo, con una mossa a sorpresa, il Monaco annuncia che il calciatore ha rinnovato con loro. Una bagarre incredibile che sembra portare a sanzioni pesanti per l’attaccante, che ha firmato due accordi differenti. Si parla di ritiro della licenza, di multa, di lunga squalifica. La situazione crea anche problemi nel rapporto tra la tifoseria del Monaco e Henry. Nonostante il grande rendimento sul campo, arrivano fischi e minacce. La bagarre prosegue anche nei mesi successivi, senza che la FIFA si sia ancora esposta ufficialmente, in maniera anche piuttosto insolita. Il Real è ancora convinto di tesserarlo al termine del campionato.

A fine giugno, però, Sanz riceve una chiamata da parte del papà di Henry. L’uomo spiega al presidente del club spagnolo che il figlio ci ha pensato a lungo ma data la situazione e i rischi che un passaggio al Rea potrebbe causargli, preferisce rinunciare all’accordo. L’8 luglio, a quel punto, il Real Madrid fa uscire un comunicato dove afferma di privarsi definitivamente dell’acquisto di Thierry Henry. A settembre la  FIFA finalmente si pronuncia, con un colpevole ritardo. Multa di 15 milioni di pesos per il Real Madrid e di 10 per il calciatore. Per le Merengues, il mancato acquisto di Titì rimarrà sempre un cruccio. L’attaccante avrà una negativa parentesi alla Juventus, contrassegnata dalle incomprensioni tattiche con Ancelotti. Poi, sotto la guida del mentore Wenger esploderà come centravanti all’Arsenal diventando una leggenda del club per poi vincere tutto con il Barcellona di Guardiola, guarda caso i rivali storici del Real!

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