Quando Roberto Baggio incantò il Giappone durante la Jomo Cup 99 (con VIDEO INTEGRALE)

Baggio Giappone

In pochi sanno che il 16 Agosto del 1998, nell’abituale esibizione della Jomo Cup in Giappone, c’era in campo anche Roberto Baggio. Il Divin Codino, infatti, fu scelto come Guest Star e giocò una partita sensazionale, siglando una doppietta. Al termine del racconto, troverete anche il link per vedere il video integrale della partita.

ROBERTO BAGGIO IN GIAPPONE

La Jomo Cup è una gara di esibizione che si svolge ogni anno in Giappone. E’ una sorta di All Star Game e prende il nome dallo sponsor che finanzia la partita. Fin dal 1993 è stata una tradizione immancabile per gli appassionati di calcio nipponici. La curiosità è che le formazioni e addirittura gli allenatori sono scelti direttamente dal pubblico tramite un tele voto e, in piccola parte, dalla federazione stessa.  I due team, nello specifico, sono composti da rose di 16 giocatori per parte. Si sfidano la J-West e la J-East, in base alla posizione geografica dei club che hanno disputato la massima divisione giapponese.

Tuttavia, c’è stata un’edizione che, per ciò che concerne l’organizzazione, si è differenziata dalle più recente. Si tratta di quella del 1999, che però si svolse nell’agosto del 98. Qui a sfidarsi furono una formazione denominata Japan Dreams e un’altra chiamata World Dreams. Proprio in quest’ultima, vi era la presenza di alcuni ospiti, delle guest star giunte a Nagai proprio per l’occasione. Tra questi, vi era anche un certo Roberto Baggio, pronto a incantare il Giappone. Il Divin Codino, ovviamente, ricevette la maglia numero 10, una sgargiante divisa arancione, peraltro reperibile sul web.

IL DIVIN CODINO INCANTA

La mossa degli organizzatori non fu casuale. In quel periodo, infatti, il Divin Codino aveva una popolarità immensa a livello Mondiale dopo i fasti dei precedenti tre campionati del Mondo. Roberto Baggio, inoltre, si era da poco convertito al buddismo, religione praticata per la maggiore in Giappone. L’idea della federazione nipponica era quella di avvicinarlo al loro movimento calcistico, al fine di far innamorare ulteriormente i giovani. La loro speranza, neanche troppo velata, era di colpire Baggio con la loro organizzazione, in modo tale da portarlo a giocare in qualche club locale. Il Codino accettò la proposta di disputare l’All Star Game ma si sentiva ancora un giocatore nel pieno dei propri anni e preferì rimanere al calcio europeo.

Tuttavia, l’impatto di Baggio con la Jomo Cup fu devastante. Gli bastò un tempo per conquistare tutti gli appassionati di calcio del Giappone. Già dopo 11 minuti, il numero 10 vicentino aveva timbrato il cartellino. Un gol semplice, di piatto al volo a pochi metri dalla porta ormai sguarnita a sbloccare la contesa. Poi, al minuto 42 una magia delle sue, bellissima. Sfruttando un pallone respinto dalla difesa, non ci pensò due volte e lasciò partire un piattone a giro dei suoi. La sfera si infilò all’angolino per quello che fu il momentaneo 2-1 per i suoi.

LA DECISIONE DELLA FEDERAZIONE NIPPONICA

La partita si chiude col punteggio di 3-1 per il World Dreams, con Baggio che sfiorò la tripletta personale dopo aver ubriacato mezza difesa avversaria. Al termine, tutti i giocatori in campo omaggiarono il Divin Codino. Lo stesso Baggio, di fatto, sarebbe stato l’MVP del match ma la Federazione giapponese, per ragioni abbastanza chiare, decise di premiare Dragran Stojkovic. L’ex Marsiglia e Verona, infatti, al contrario di Baggio, militava proprio nel campionato giapponese con la maglia del Nagoya Grampus. Per tutti i presenti, però, il vero spettacolo di quella sfida fu proprio Roberto Baggio.

Se vuoi vedere la partita integrale, eccoti un link di Youtube: Clicca QUI

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