Quell’amichevole all’Olimpico tra Roma e Iran finita 7-1 prima di Francia ’98!

Roma Iran 98

A chiusura del campionato 97-98, con Zeman in panchina, i giallorossi affrontarono una serie di amichevoli. La prima fu giocata il 19 maggio allo Stadio Olimpico e vide la Roma impegnata contro l’Iran, che da lì a poco avrebbe partecipato a Francia ’98. La partita fu stravinta dalla compagine capitolina e costò la panchina al tecnico Ivic.

L’AMICHEVOLE DEL ’98 TRA LA ROMA E L’IRAN

La Roma chiude al 4° la sua stagione 97-98. Tutto sommato, può definirsi un ottimo piazzamento se si pensa al campionato precedente, in cui i giallorossi rischiarono di retrocedere dopo la folle gestione di Carlos Bianchi. Con Zeman in panchina, la squadra capitolina ritrova entusiasmo, bel gioco e anche risultati. Al di là della negativa parentesi dei derby, tutti persi, la Roma sembra aver gettato le basi per un buon futuro. Dopo la chiusura della Serie A, molti degli elementi delle varie compagini italiane vengono convocati dalle rispetti nazionali per prendere parte alla Coppa del Mondo, edizione che si giocherà in Francia. Seppur molto rimaneggiata, la Roma di Zeman deve però rimandare le proprie vacanze, poiché impegnata in 3 amichevoli.

La prima sfida, datata 19 maggio del 98′ e programmata allo stadio Olimpico, vede la Roma affrontare l’Iran. Un incrocio piuttosto anomalo, dato che non è che sia proprio all’ordine del giorno vedere un club affrontare una Nazionale. Inoltre, gli asiatici si sono anche qualificati per Francia ’98 e stanno mettendo a punto la loro preparazione. Zeman, che deve fare i conti con le assenze, manda in campo una squadra comunque onorevole. Chimenti è il portiere, protetto da Pivotto come terzino destro, Petruzzi e Zago (escluso dal Brasile) centrali e Filippo Dal Moro a sinistra. Il trio di centrocampo è composto da Tetradze (poi sostituito  per l’ennesimo infortunio da Tommasi), Helguera e Di Francesco. Tridente offensivo con Gautieri, Delvecchio e Totti.

UNA GARA A SENSO UNICO

Dall’altra parte c’è un Iran decisamente valido. E’ una formazione forte, capace di qualificarsi al Mondiale e composta da tantissimi elementi che giocano in Europa e con buoni risultati. Basti pensare, ad esempio, all’icona assoluta della loro squadra. Quel bomber micidiale di Ali Daei, uno che per anni ha avuto il record di marcature con una Nazionale a livello mondiale. Poi ci sono anche Mahdavikia, Minavand, Mansourian e tanti altri ottimi giocatori. L’unica assenza di rilievo è Karim Bagheri, regista della squadra che milita in Germania e contrappone una notevole visione di gioco ad una lentezza quasi disarmante. Il CT è, invece, l’espertissimo Tomislav Ivic, slavo con un curriculum lunghissimo e transitato perfino dalle parti di Avellino. L’equilibrio della sfida dura solo 25′ ma in realtà si limita al punteggio. I giallorossi di Zeman, infatti, partono a mille e dimostrano di non prenderla assolutamente come un’amichevole.

Impongono il loro gioco e il ritmo forsennato con cui sono abituati a giocare. Per l’Iran c’è poco da fare. Tagli, sovrapposizioni, inserimenti, pressing furioso: la Roma è uno spettacolo e sfonda da tutte le parti. Dopo soli 9′ Totti ha già portato la squadra in vantaggio. Gautieri fa 2-0 al 20′ ma poco dopo Ali Daei illude tutti che ci possa essere ancora partita e accorcia dal dischetto. Il gol, però, anziché scuotere gli iraniani, finisce per solleticare i giallorossi e far loro alzare ancora di più l’intensità. Da lì in avanti, è un massacro. Ancora Totti e la tripletta di Gautieri fanno chiudere il primo tempo sul 5-1. Nel secondo tempo, la Roma spinge sull’acceleratore e ancora con Gautieri e col neo entrato Paulo Sergio arrotonda il punteggio, rifilando un pesantissimo 7-1 all’Iran in quella che doveva essere per loro una gara di preparazione a Francia 98.

LE CONSEGUENZE DELL’AMICHEVOLE TRA ROMA E IRAN DEL ’98

L’umiliante punteggio non passa assolutamente inosservato agli occhi della Federazione iraniani. Furiosi per la pessima figura fatta, i dirigenti esonerano immediatamente il tecnico Ivic e affidano la panchina a Talebi. Qualche giorno dopo, la compagine iraniana gioca un’altra amichevole, sfidando quel che rimane dell’Inter di Simoni. Completamente trasformata dalle assenze dei calciatori delle Nazionali, la squadra nerazzurra è rimaneggiatissima e priva di stimoli. Al contrario di ciò che fece la Roma di Zeman, non oppone alcune resistenza e l’Iran riesce a chiudere le amichevoli di preparazione a Francia ’98 con un importante successo. E’ un 4-1 in rimonta, dopo il vantaggio nerazzurro firmato Recoba. In gol vanno Mahdvi, Bagheri e per due volte Daei.

Al Mondiale, poi, l’Iran riuscirà a fare una buona figura, perdendo onorevolmente con Jugoslavia e Germania e battendo gli USA in una partita storica. La Roma di Zeman, invece, affronta anche le due successive amichevoli in programma. La prima sfida li porta in Abruzzo per sfidare l’Aquila, formazione fresca di promozione in C2. E’ una sorta di festa per la squadra locale. Ne esce fuori una partita piuttosto a senso unico, vinta dai giallorossi per 5-1. Nell’ultima gara, invece, gli uomini di Zeman, giocano la peggiore delle amichevoli disputate. Ormai stanchi e con soli 2 giorni di riposo, affrontano il Rieti in trasferta, andando sotto nel punteggio ma riuscendo ad avere la meglio per 2-1 grazie alla doppietta di Gautieri, vero bomber del finale di stagione.

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