Quando Zandonà colpì O Animal Edmundo con un pugno in campo

Zandonà Edmundo

Il 4 ottobre del 1995, nel corso della sfida di Supercopa Sudamericana tra Flamengo e Velez, il difensore argentino Flavio Zandonà colpì violentemente l’attaccante brasiliano Edmundo. Dal loro scontro, nacque un’enorme rissa con tanto di calcio volante di Romario ai danni di un avversario!

LO SCONTRO TRA EDMUNDO E ZANDONA’

Edmundo è un ex attaccante brasiliano classe ’71, detto O Animal per il carattere turbolento. Tanti eccessi, litigi in campo e fuori, con avversari, compagni e allenatori. Innumerevoli maglie cambiate e due parentesi anche in Italia. Con la Fiorentina, almeno sul campo, tutto sommato fece bene salvo poi darsela a gambe per andare al Carnevale di Rio nonostante la squadra dovesse fare i conti con l’assenza di Batistuta per infortunio. Ben meno proficua l’avventura al Napoli, conclusa con un’amara retrocessione e con un contributo minimale. Flavio Zandonà, invece, è un ex difensore argentino, molto meno noto a livello internazionale. Una carriera da onesto gregario ma che ha vissuto una vera e propria impennata a metà degli anni ’90, col passaggio dal San Lorenzo al Velez di Carlos Bianchi.

Era l’epoca d’oro per la squadra, che vinse praticamente tutto ciò che poteva in giro per il mondo. Una rosa forte che sconfisse anche il Milan di Capello in finale di Copa Intercontinentale. Zandonà era uno dei ferrei marcatori della retroguardia e formava una coppia piuttosto cruenta col futuro bidone romanista Roberto Trotta. I due proteggevano l’iconico portiere paraguayano Chilavert. Edmundo e Zandonà si trovarono di fronte il 4 ottobre del 1995. Se il primo mise sul piatto tutta la sua arroganza e presunzione, il secondo rispose con estrema durezza. Uno scontro tra Brasile e Argentina a tutto tondo, che poi sfociò in un’enorme rissa, che coinvolse anche un altro celebre attaccabrighe come Romario!

LA GARA DI SUPERCOPA SUDAMERICANA

Nel 1995 le due squadre disputarono la Supercopa Sudamericana, una competizione cervellotica, creata dalla Comnebol tanto per intasare ulteriormente il calendario delle squadre. Alla coppa, avrebbero preso parte le società che, nella storia, avevano vinto più volta la Libertadores. Per far capire il poco senso dell’evento, basterebbe aggiungere la partecipazione del Santos, che quell’ambito trofeo non lo vinceva da 30 anni. In ogni modo, nel corso della Supercopa si vennero a creare anche abbinamenti alquanto suggestivi tra squadre di livello. Basti pensare proprio all’ottavo di finale tra il Velez e il Flamengo. Gli argentini stavano dominando il calcio continentale da almeno un anno, con un gioco molto pragmatico. Il Mengao, invece, aveva un vero e proprio tridente dei sogni, formato da Romario, Edmundo e Savio.

Il confronto disputato in Argentina vide i brasiliani imporsi per 3-2 e ipotizzare il passaggio del turno. Al ritorno, giocato a Rio, non ci fu alcuna storia. Proprio i tre attaccanti rossoneri demolirono la difesa di Carlos Bianchi. A risultato acquisito, i giocolieri brasiliani pensarono bene di irridere Zandonà e compagni con futili numeri da circo. Il più attivo, in tal senso, era proprio Edmundo. Tunnel, colpi di tacco, dribbling e una costante aria di sfida e provocazione nei confronti della retroguardia avversaria. Un atteggiamento che a Zandonà proprio non andava più giù, tanto che alla prima occasione stese Edmundo con una gomitata. L’attaccante restò a terra mentre il direttore di gara non si rese conto di nulla e lasciò continuare. Poco dopo, O Animal si avvicinò al difensore, sputò a terra e, ridendogli in faccia, gli indicò il 3 con le dita e gli diede una manata sul volto.

L’EPICA RISSA

Mentre il gioco proseguiva dalla parte opposta del campo, i due litiganti continuarono imperterriti. Zandonà, che proprio non ne voleva sapere di lasciar cadere l’affronto, si avvicinò nuovamente a Edmundo e gli restituì lo schiaffo. Non pago, probabilmente conscio di non averlo preso con piena forza, il difensore argentino proseguì l’opera e lo stese con un fortissimo pugno mancino da dietro. Immediatamente, tutti i calciatori del Flamengo corsero in difesa del compagno. Primo fra tutti, nonostante la ridotta statura, fu Romario. O Baixinho, privo di qualsiasi timore, iniziò a colpire con calci volanti alla Chuck Norris qualsiasi avversario gli capitasse a tiro. Ne venne fuori una clamorosa rissa con l’ingresso anche delle panchine, che richiese addirittura l’intervento di un ingente numero di poliziotti brasiliani, presenti a bordo campo.

Le forze dell’ordine si frapposero a mo’ di scudo tra le due compagini ma il loro intervento non riuscì a placare gli animi. Così, dato che ormai il cronometro era arrivato al 45′ del secondo tempo, l’arbitro uruguaiano Filippi pensò di fischiare la fine, senza recuperare il tempo perduto. Edmundo fu intervistato immediatamente dalla tv brasiliana, mostrando i segni del violento pugno. Zandonà, invece, si beccò una lunga squalifica da scontare nelle competizioni internazionali. Per ciò che concerne la Supercopa, invece, il Flamengo si spinse fino alla finalissima, salvo poi perdere per 2-1 contro l’Independiente. A seguire, ecco il video dell’epico confronto tra Zandonà ed Edmundo che, anche a distanza di anni, ha creato polemiche ogni qual volta Velez e Flamengo si sono poi affrontate:

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