Quando Shevchenko fu bocciato in una prova di dribbling a Kiev

Shevchenko

Shevchenko, il “Ronaldo bianco” festeggia quarantaquattro anni

Andryi Shevchenko compie oggi gli anni. Uno dei calciatori più forti dell’Ucraina spegne 44 candeline dopo una carriera fatta di gol a grappoli tra Dinamo Kiev, Milan Chelsea. Senza contare i gol con la Nazionale ucraina. Il bambino fuggito con la sua famiglia dal disastro di Chernobyl divenne il “Ronaldo europeo” a cavallo tra gli anni ’90 e gli anni 2000. Eppure la sua carriera iniziò con un piccolo incidente di percorso scolastico che riguardò proprio la sua grande passione, ovvero il calcio.

Sheva e quella bocciatura ad un esame di calcio in una scuola sportiva di Kiev

Ad appena dieci anni, infatti, Shevchenko si era appena trasferito a Kiev, da una cittadina nei pressi di Pryp”jat’, dove c’era stato il disastro di Chernobyl. Il suo sogno era quello di giocare a calcio. Un sogno che rischiò di interrompersi sul nascere per un motivo curioso e paradossale. Un giorno sostenne un esame di calcio in una scuola sportiva della capitale ucraina, una sorta di nostro ISEF, nel quale fu chiamato a svolgere una prova di dribbling. Incredibilmente la prova non fu superata dal piccolo Andryi. Il destino però volle che a quell’esame ci fosse anche un’osservatore della Dinamo Kiev, il quale non si soffermò su quella prova andata male e decise di puntare forte su Sheva. Il resto è storia. Con la Dinamo del comandante Valery Lobanovski mise a segno 76 reti in cinque anni (escludendo quelle nelle giovanili). Poi arrivò la consacrazione con il Milan e la Nazionale. Alla faccia di quell’esame di calcio.

FOTO: Wikipedia.org.

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