Quando l’Inter di mister Bersellini sfidò in amichevole la Cina nel 1978

La squadra nerazzurra disputò due amichevoli contro la Nazionale cinese nel 1978, concluse con un pari e con una larga vittoria

Inter Cina 1978

Nel 1978 l’Inter di Eugenio Bersellini, fresca vincitrice della Coppa Italia, sfidò la Cina in due gare amichevoli. La prima si disputò a Pechino nel mese di giugno, mentre tre mesi dopo le due squadre rigiocarono a San Siro.

L’INTER E QUELLE 2 AMICHEVOLI DEL 1978 CON LA CINA

Il 6 giugno del 2016 l’Inter è diventata ufficialmente la prima società professionistica italiana appartenente ad una proprietà cinese, la Suning Commerce Group, dopo la poco entusiasmante parentesi Thohir. Evidentemente, il rapporto tra la Cina e il club nerazzurro era già scritto nel destino, visto che ben 38 anni prima la squadra italiana fu la prima nel nostro Paese a giocare a Pechino. E, al di là della casualità dell’evento, va anche rimarcato come in tribuna ci fosse Gong Lei, uno degli attuali dirigenti della Suning Sports. Ma andiamo con ordine. L’Inter, al termine della stagione 77-78, aveva conquistato la Coppa Italia battendo il Napoli per 2-1, con una rete di Bini a 3 minuti dal termine. Ben prima di quel successo, il club del patron Fraizzoli aveva programmato una tournée di 4 gare amichevoli in Cina.

Proprio il Paese orientale era reduce da anni difficili, tra instabilità politica e la morte del dittatore Mao Zedong. La crisi, ovviamente, si era abbattuta anche sullo sport, come normale conseguenza. I campionati di calcio si erano fermati per ben 6 anni tra il 1966 e il ’72. Successivamente, c’era stato uno nuovo stop alla morte del leader comunista per un’ulteriore stagione. Il successore Deng Xiaoping, già uomo di fiducia di Zedong, diede particolare attenzione allo sviluppo sportivo. Una delle sue innovazioni fu quella di allacciare rapporti con le federazioni estere per organizzare delle amichevoli, soprattutto in ambito calcistico. Proprio in questo contesto, nel giugno del 1978, si inserì la storica gara amichevole tra l’Inter e la Cina, che si sarebbe disputata nella capitale Pechino.

LA PRIMA AMICHEVOLE E LA TOURNEE

Il tecnico Eugenio Bersellini convocò 17 giocatori, tra cui alcuni giovani, per affrontare la tournée cinese. Diversi, ovviamente, erano gli assenti, dato che da lì a poco si sarebbe disputato il Mondiale ’78. La comitiva nerazzurra viaggiò a bordo di un aereo pakistano, l’unico al quale era permesso il sorvolo nei cieli cinesi. Praticamente appena scesi dall’aereo, i calciatori del club italiano furono immediatamente catapultati allo stadio per disputare la gara. Tra le fila interiste, curiosamente, c’era anche Evaristo Beccalossi, appena acquistato dal Brescia. Inoltre, avrebbe disputato una parte di match anche Mazzola (da capitano), nonostante si fosse ritirato un anno prima.

Dinanzi a ben 80 mila spettatori, i nerazzurri, frastornati dal lungo viaggio di 29 ore e sorpresi dalla partenza sprint degli uomini di Nian Weisi, andarono sotto dopo soli 4 minuti. La rete del vantaggio cinese fu realizzata da Wang Chang Tai. L’Inter, seppur a ritmo blando, prese pian piano confidenza col match e iniziò a guadagnare campo. Nella fattispecie, fu proprio Mazzola uno dei più in palla, regalando giocate di alta scuola. Dagli sviluppi di un suo corner, tra l’altro, gli uomini di Bersellini giunsero al pari a metà del primo tempo. La realizzazione fu di Alessandro Scanziani. Nella ripresa, Mazzola non rientrò sul terreno di gioco, venendo sostituito proprio da Beccalossi.

L’impatto del fantasioso centrocampista, però, non fu dei migliori. Trovatosi per la prima volta nella sua carriera a giocare dopo un viaggio così lungo, l’ex Brescia sembrò molto in difficoltà sul piano fisico. Dopo una mezzora di ripetuti errori, lasciò il campo per un dolore al fianco. Archiviata sull’1-1 la partita con la nazionale locale, l’Inter sostenne altre tre amichevoli. Nella prima venne battuta dal Pechino per 1-0 con una rete nel finale. Poi arrivò un 1-1 contro una selezione del Hangzhou e, infine, l’unica gioia con la vittoria per 3-1 contro una rappresentativa del Canton, in una gara che vide l’esordio tra i pali di Zenga. Tuttavia, in quel 1978 l’Inter ebbe nuovamente modo di sfidare la Cina qualche mese dopo.

IL REMATCH DI SAN SIRO

Il primo impatto calcistico tra l’Inter e la Cina era stato tutto sommato positivo. I nerazzurri, pur molto rimaneggiati e privi di motivazioni importanti, avevano apprezzato sia l’accoglienza che il livello delle amichevoli disputate. In quel soggiorno, peraltro, il tecnico Bersellini e il suo staff si erano anche improvvisati docenti, dando delle lezioni di tattica al CT della nazionale e ad altri allenatori locali. Lo stesso Mazzola, prima dell’incontro con la Nazionale cinese, aveva regalato loro delle videocassette con alcuni incontri della Serie A al fine di permettergli di studiare il livello del nostro calcio. Come detto, nel settembre del 1978, l’Inter e la Cina ebbero ancora occasione di trovarsi di fronte.

Stavolta fu la Nazionale del CT Nian Weisi ad atterrare in Italia per sostenere uno stage. Il primo avversario fu proprio il club nerazzurro, con l’amichevole che si disputò a San Siro. Bersellini, in quell’occasione, mandò in campo quasi tutti i titolari, a differenza di quanto accaduto a Pechino. Erano a disposizione i vari Bordon, Oriali, Baresi, Pasinato, Marini, Altobelli e la musica apparve completamente differente. La selezione orientale fu letteralmente travolta. L’incontro terminò 6-2 a favore dell’Inter. In pochi, però, potevano immaginare che 38 anni dopo la società nerazzurra sarebbe diventata di proprietà di un gruppo commerciale cinese! A seguire, ecco le immagini della sfida disputata a San Siro tra le due squadre:

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