Quando il grande Johan Cruijff giocò due partite con la maglia del PSG!

Johan Cruijff PSG

Al termine della stagione 74-75, l’olandese Johan Cruijff disputò due partite del Torneo di Parigi, vestendo la maglia dei padroni di casa del PSG. Per il “Profeta del Gol” si trattava di un periodo difficile, che lo portò addirittura ad un passo dal ritiro dal calcio.

JOHAN CRUIJFF E QUEL TORNEO CON LA MAGLIA DEL PSG

Uno dei più grandi giocatori della storia del calcio. Un vero e proprio calciatore universale, capace di fare tutto in campo e di ricoprire praticamente ogni ruolo con interpretazione moderna ed efficace. Cruijff fu il principale artefice di quel meraviglioso giocattolo del calcio totale praticato dall’Ajax di Rinus Michels. Quando, nell’estate del 1973, la Spagna riaprì le frontiere del proprio campionato anche agli stranieri, si scatenò una vera e propria asta nei suoi confronti. L’Ajax lo avrebbe volentieri ceduto al Real Madrid, con cui aveva trovato già un accordo. Lo stesso calciatore, però, si era ormai promesso da tempo al Barcellona e impose la sua volontà, minacciando perfino il ritiro in caso di esito differente della trattativa. Il braccio di ferro fu vinto proprio da Cruijff, che si trasferì in Blaugrana per oltre un miliardo delle vecchie lire.

In Catalogna, l’olandese ritrovò il suo maestro Michels. Dopo alcune problematiche di natura burocratica che lo tenero fuori nelle prime partite, prese letteralmente per mano la squadra. Il Barca, già fuori dalle coppe e nei bassifondi della classifica, compì una rimonta clamorosa, vincendo gare su gare fino ad un incredibile scudetto. Il secondo anno, invece, fu meno soddisfacente e si chiuse senza titoli e con un terzo posto. A fine campionato, peraltro, il rapporto tra il campione orange e il Barcellona iniziò seriamente a vacillare. La dirigenza catalana aveva deciso di dare il benservito a Michels, sostituendolo con Hans Weisweiler, tecnico olandese che aveva immediatamente precisato che per lui l’attaccante olandese era uno dei tanti. Proprio in quel clima di incertezza e di poca quiete, si inserì il PSG che chiese a Johan Cruijff di disputare il Torneo di Parigi.

IL TORNEO DI PARIGI

Dopo aver chiuso il campionato al terzo posto, il Barcellona era ancora in corsa per la Coppa di Spagna. Una competizione che poi avrebbe visto i catalani uscire ai quarti. Tuttavia, per un regolamento non ancora adeguato alle nuove norme, gli stranieri non potevano scendere in campo in questo trofeo. Fu così che, senza più impegni ufficiali davanti, Johan Cruijff chiese ai dirigenti il permesso di poter prendere parte al Torneo di Parigi col PSG. Si trattava di una Coppa amichevole ma di grande prestigio. In quell’edizione, oltre ai padroni di casa, vi avrebbero preso parte anche lo Sporting Lisbona, il Valencia e i brasiliani della Fluminense. Lo svolgimento era piuttosto semplice: le partecipanti sarebbero state sorteggiate in un due gare secche di semifinali e le vincenti avrebbero poi disputato la finalissima.

Cruijff arrivò in tempo per scendere in campo nella prima partita, che vedeva il PSG opposto allo Sporting club du Portugal. La prestazione dell’olandese, pur non essendo al meglio della forma, fu di grande livello. Trascinò i suoi alla vittoria per 3-1, fornendo due assist decisivi e giocando un’ottima partita. I quotidiani sportivi, il giorno seguente, gli ritagliarono un notevole spazio, estasiati da quel fenomeno che riusciva a spostare gli equilibri. Le cose, però, andarono meno bene in occasione della finale contro il Valencia, persa per 1-0. Gli spagnoli si rivelarono più forti e compatti e la prestazione del Profeta del Gol fu piuttosto anonima. Lo stesso Cruijff, al termine della partita, si scusò ufficialmente per il suo rendimento, spiegando che era reduce da una stagione molto lungo e dispendiosa e che non si sentiva al top nè mentalmente e nè fisicamente.

L’EPILOGO, CON IL RITORNO AL BARCELLONA

Nei giorni seguenti iniziò a circolare la voce secondo la quale il presidente del PSG, Daniel Hechter, avesse tentato in tutti i modi di ingaggiare Johan Cruijff anche per la stagione 75-76. Un’indiscrezione, però, che pur rimasta nelle credenze popolari, è stata più volte smentita dallo stesso numero 1 del club francese. La situazione economica della società, infatti, non avrebbe mai permesso un investimento così oneroso. I tifosi del PSG, quindi, si dovettero accontentare di quelle due partite al Torneo di Parigi disputare dal fenomeno olandese con la loro maglia. Crujiff, invece, visse un’estate molto movimentata che lo portò, addirittura, ad un passo dal ritiro dall’attività a soli 31 anni. Il presidente del Barca, Montal, fu sconfitto alle elezioni presidenziali durante l’estate.

Con lui, l’olandese aveva un rapporto magnifico e la notizia fu accolta con sconforto. Sommata all’aspetto tecnico, che lo vedeva in piena crisi con il nuovo allenatore Weisweiler, fece decisamente vacillare il calciatore. Alla fine, sollecitato dal suocero e manager Coster, Cruijff si decise a tornare in campo. Il tormentato rapporto con Weisweiler andò avanti per alcuni mesi, poi il tedesco fu esonerato per gli scarsi risultati e tornò il suo mentore Michels. La storia con il Barcellona proseguì un altro paio di anni, prima del trasferimento nel campionato americano. Due curiosità: in panchina, durante le due gare con il PSG, Cruijff trovò una leggenda assoluta del calcio come Just Fontaine, l’ex attaccante della Francia che con 13 gol detiene il record di segnature in un singolo Mondiale!!! Lo stesso Cruijff, invece, anni dopo disputò un’amichevole vestendo la maglia del Milan!

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