Quando il giovane Dino Zoff fu bocciato da Juve e Inter per la sua statura

Compie 80 anni Dino Zoff. Ricordiamo un curioso aneddoto riguardante i suoi esordi.

Compie 80 anni Dino Zoff, leggenda dei portieri italiani

Dino Zoff spegne 80 candeline. Il 28 febbraio 1942, nasceva infatti, uno dei portieri più forti di sempre in Italia e nel mondo. Una prestigiosa carriera arrivata fino ai quarant’anni e condita da tanti trionfi in campo nazionale ed internazionale. Per tutti Zoff resterà il portiere della magica cavalcata Mundial degli azzurri ai Mondiali del 1982, il culmine della sua carriera dopo dieci anni di successi con la Juventus. Quella Juventus che una ventina di anni prima non aveva puntato su di lui, quando il futuro portierone era adolescente e per un motivo piuttosto curioso.

Quando un giovanissimo Zoff fu escluso per la sua bassa statura

Negli anni Cinquanta Dino Zoff era un ragazzo adolescente di Mariano del Friuli, piccolo comune della provincia di Gorizia, cresciuto in una famiglia di contadini in una terra di confine tra Italia e l’ex Impero Asburgico di cui Mariano fu parte fino alla Prima Guerra Mondiale. Tant’è che la sua nonna Adelaide, quando lasciò il suo paesino per andare a vivere ad Udine disse “vado a vivere in Italia”. Il giovane Dino crebbe con il grande sogno di giocare a calcio e a 14 anni aveva già fatto due provini per due grandi squadre del calibro di Juventus Inter. Due provini che però non andarono a buon fine e per un motivo particolare. A quel tempo il giovanissimo Zoff era alto appena un metro e sessanta. Decisamente troppo basso per poter ambire a giocare come portiere in una squadra di Serie A. Così non gli restò che tornare mestamente nel suo piccolo paese per giocare nella Marianese. Il ragazzo, tuttavia, non si diede per vinto e riuscì a superare anche il limite della bassa statura con un metodo alquanto curioso.

Dino Zoff e il problema della crescita superato grazie all’alimentazione consigliata dalla nonna

L’essere cresciuto in una famiglia contadina lo aiutò, soprattutto grazie alla nonna Adelaide che, pur di vederlo giocare, escogitò per lui una dieta particolare a base di uova. Uno dei classici rimedi della nonna che però, a quanto pare, portò a dei risultati. Nel giro di poco tempo Dino Zoff crebbe di addirittura venti centimetri, arrivando così ad 1, 80 m di altezza. La statura minima per un portiere. E fu così che la sua carriera entrò in lampa di lancio all’Udinese, dove debuttò a soli 19 anni in Serie A. Due anni dove, nonostante una retrocessione in Serie B, fece intravedere le sue doti. Doti che lo portarono poi al Mantova, dove nel 1967 si prese una piccola rivincita contro l’Inter battendola in una gara che sancì la fine della Grande Inter di Helenio Herrera. Poi, dopo cinque anni al Napoli, arrivò la grande opportunità con la Juve a trent’anni suonati. Un’opportunità che Dino, nonostante l’età all’epoca già avanzata per un portiere, sfruttò alla grande diventando un’autentica colonna della Vecchia Signora fino agli inizi degli anni Ottanta. Con buona pace di chi in quei provini lo reputò troppo basso.

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