Quando Hector Albertazzi fu radiato per aver massacrato l’arbitro in campo

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Nel corso della sfida tra Orion e Sociedad Gimnástica Española, valida per il campionato costaricense, il calciatore Hector Albertazzi aggredì vergognosamente l’arbitro. L’inaudito atto di violenza si concluse con la squalifica a vita del giocatore.

HECTOR ALBERTAZZI E QUELL’AGGRESSIONE AI DANNI DELL’ARBITRO

Doveva essere un giorno di festa, si trasformò in uno degli episodi più vergognosi nella storia del calcio costaricense. Il 21 giugno del 1931 non era solo in programma una sentita sfida tra i padroni di casa dell’Orion e gli ospiti della Sociedad Gimnástica Española. La Federazione, infatti, aveva indetto una vera e propria premiazione. Avrebbero ricevuto dei riconoscimenti diversi elementi dello sport locale. In primis i presidenti dei due club, poi alle due madrine delle stesse squadre. Inoltre, furono premiate anche le compagini che nella stagione precedente avevano vinto i rispettivi campionati. L’Herediano in qualità di campioni della Prima Divisione, La Libertad per la Seconda e il CS Buenos Aires per la Terza. Infine, i due arbitri Salvador Gonzalez ed Hernan Gomez ricevettero un premio alla carriera.

Proprio quest’ultimo, tra l’altro, era stato designato per dirigere la sfida che, da lì a poco, avrebbe allietato i tanti spettatori presenti. Una partita che, fin dalle prime battute, vide la netta superiorità dei padroni di casa dell’Orion. Il primo tempo si chiuse con un netto 2-0, frutto della doppietta dell’attaccante Tono Hutt. A metà del secondo tempo, tuttavia, accadde l’imponderabile. Il centrocampista ospite, Hector Albertazzi, noto per la sua aggressività in campo, controllò un pallone aiutandosi evidentemente con il braccio. L’irregolarità fu sanzionata dal direttore di gara Gomez, che assegnò un calcio di punizione e ammonì il calciatore. Da quel momento, fu solo follia…

LA BRUTALE AGGRESSIONE

In totale disaccordo con la decisione arbitrale, Hector Albertazzi scagliò il pallone con violenza verso la tribuna. Il gesto fu punito con una seconda ammonizione da parte di Hernan Gomez, che quindi tirò fuori il cartellino rosso. Vedendoselo sventolare davanti al naso, il mediano della Sociedad Gimnástica Española, perse completamente la testa. Si avvicinò con fare minaccioso al direttore di gara e iniziò a protestare con veemenza. Inizialmente sembrò intenzionato a non lasciare il campo ma ben presto passò ad azioni ben più violente.

Totalmente fuori di senno, colpì Gomez con un violento schiaffo. Da lì, seguirono pugni e calci che fecero presto finire l’arbitro al tappeto. Non pago, Albertazzi continuò a prenderlo violentemente a calci. Solo l’intervento di alcuni calciatori riuscì, seppur a fatica, a frenare la coppia assoluta del calciatore. Mentre Gomez fu prima medicato dai medici sociali delle due squadre e poi portato in ospedale, Albertazzi fu addirittura portato via dalla polizia. Un intervento, quello delle forze dell’ordine, quanto mai provvidenziale, visto che in ogni modo salvò il mediano dalla vendetta del pubblico locale.

LE CONSEGUENZE DEL FOLLE GESTO

I tifosi dell’Orion, infatti, dopo i primi minuti di totale incredulità, erano ormai pronti a farsi vendetta da soli per punire quel brutale gesto di violenza. Da un punto di vista penale, Hector Albertazzi se la cavo con qualche ora in commissariato, mentre le cose gli andarono ben peggio calcisticamente parlando. La Federazione decise di radiarlo a vita dalle competizioni nazionali, impedendogli perfino di disputare delle semplici gare amichevoli. La decisione, tuttavia, fu rivista un paio di anni dopo anche grazie al “perdono” pubblico dell’arbitro Hernan Gomez.

Costui, ripresosi dopo pochi giorni dall’aggressione, sfruttò la sua importanza in Federazione per far cancellare la terribile sanzione al mediano. Per ciò che concerne, invece, l’incontro tra Orion e Sociedad Gimnástica Española, si arrivò comunque al fischio finale. Merito dell’altro arbitro presente, quel Salvador Gonzalez che era stato premiato assieme a Gomez prima della partita. Per la cronaca, l’Orion riuscì ad arrotondare ulteriormente il punteggio, chiudendo con un netto 3-0 una gara che fu ricordata soprattutto per quei lunghi e folli minuti di violenza che macchiarono una mattinata di festa e di sport.

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