Quando Giorgio Chinaglia e i Casalesi tentarono la scalata alla Lazio

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Questa è la storia di Giorgio Chinaglia ex capitano e bandiera della Lazio e della scalata insieme ai casalesi alla società biancoceleste. Il simbolo della Lazio scudettata di Maestrelli si è sempre detto estraneo ai fatti. L’inchiesta ha portato al sequestro di 2 dei 24 milioni impiegati dal club camorristico in tutta la vicenda.

I CASALESI E LA SCALATA ALLA S.S.LAZIO

Il denaro della cordata Chinaglia apparteneva infatti alle casse del clan dei Casalesi. Oltre all’ex capitano dello scudetto infatti entrano a far parte delle indagini per associazione a delinquere anche alcuni capi ultras degli “Irriducibili”. L’acquisto della società doveva passare attraverso la figura di Giuseppe Diana, titolare della Diana Gas, peccato che fosse un esponente del clan La Torre. La stessa società provò ad entrare in ambito calcistico attraverso una sponsorizzazione che la Lazio avrebbe dovuto in due partite una di Coppa Uefa e una di Coppa Italia nel 2005.

Chinaglia nella prima ordinanza, quella che coinvolgeva anche gli “Irrudicibili” venne citato in ordinanza. Da quell’episodio ne scaturì la latitanza negli Stati Uniti, e rigettò continuamente tutte le accuse. Il piano dei Casalesi si scontra contro un ostacolo niente male: Claudio Lotito. Quando i tifosi laziali vengono a sapere che sta per arrivare Chinaglia, si schierano contro Lotito e arrivano a minacciare il Presidente per fargli lasciare la società. Il coriaceo Lotito però non molla e letteralmente se ne frega di quello che sta accadendo.

L’IMMAGINE DI CHINAGLIA NELL’OPERAZIONE

I Casalesi volevano entrare nel mondo del calcio attraverso la via principale, coinvolgendo moltissimi professionisti. Il clan casertano avrebbe voluto immettere del denaro sporco che proveniva da attività illecite e usarlo nell’acquisto della società capitolina. Giorgio Chinaglia, sarebbe stato il nome altisonante da mettere in pasto alla tifoseria, che mai si sarebbe ribellata al nuovo, futuro presidente. Il nome dell’ ex calciatore spunta nel corso di alcune intercettazioni nelle quali “Giorgione” non parla mai direttamente. Long John muore il 1 Aprile 2012, tradito dal suo cuore all’età di 65 anni. Fa ritorno in Italia solamente grazie ad alcuni suoi ex compagni di squadra con a capo Pino Wilson e Giancarlo Oddei. La scalata alla Lazio dei Casalesi forse non verrà ricordato come un bel capitolo nella storia di Giorgio Chinaglia, ma nessuno scorderà quello che Giorgione è stato per i suoi tifosi. Riposa in pace grande campione.

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Foto: Profilo Il Post

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