Pugni, armi e neve: i 5 episodi più assurdi nella storia del derby di Roma

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I 5 EPISODI PIU’ ASSURDI CHE HANNO CARATTERIZZATO IL DERBY DI ROMA

I derby non sono mai state partite banali. Ognuno però ha una storia a sè, e quello di Roma rimane indubbiamente uno dei più sentiti e memorabili nella storia del calcio italiano. Dal 1929, anno del primo derby stracittadino capitolino (vinto peraltro dai giallorossi), Roma e Lazio hanno passato dei momenti controversi e difficili, contraddistinti da una rivalità più unica che rara. Al di là delle grandi partite che hanno inscenato durante gli anni, frutto del grande talento di giocatori formidabili passati da ambo le parti, il derby di Roma è stato macchiato da una serie di episodi bizzarri che hanno segnato questa sfida nella storia di oltre 170 paesi. Eccone elencati cinque:

1) LA SCAZZOTTATA DEL 1931

Il derby del 24 maggio 1931, da innocuo diventò un putiferio vero e proprio per colpa di una rimessa laterale. La Roma si stava giocando lo scudetto con la Juventus e, la notizia del vantaggio bianconero a Bologna scosse mentalmente i giallorossi, che iniziarono ad accelerare le operazioni per trovare il gol vittoria. Nei minuti finali successe di tutto: la palla uscì dal campo, il terzino giallorosso De Micheli si affrettò a riprendere il gioco ma il presidente della Lazio Giorgio Vaccaro scagliò il pallone lontanissimo. Fu la miccia che fece esplodere un totale equilibrio che vigeva fino a quel momento.

De Micheli, preso dalla follia, si avventò contro Vaccaro rifilandogli un pugno, innescando di conseguenza una rissa sul campo e sugli spalti. A quel punto, a situazione degenerata, entrò la polizia a cavallo per sedare gli animi. Le conseguenze furono: multa di 3.000 lire ad entrambe le società, quattro gare di squalifica al romanista De Micheli e tre a Bernardini (Roma), e Ziroli (Lazio). Fu il primo episodio di violenza della storia del derby di Roma.

2) IL DERBY TRUCCATO

Nell’estate in cui la Nazionale italiana di Vittorio Pozzo conquistò il primo mondiale della storia (1934), lo storico capitano della Roma Attilio Ferraris IV venne ceduto alla Lazio. La clausola nel contratto comportava il fatto di non giocare il derby pena il pagamento di una multa di 25.000 lire. Il 18 novembre del 1934, al derby di andata, la Lazio decise all’ultimo minuto di pagare la multa e far scendere in campo Ferraris. All’ingresso in campo, i tifosi giallorossi lo accolsero con il coro” Venduto, venduto”, mentre i laziali risposero con un goliardico “Comprato, comprato”. Gli ultras delle due tifoserie però, non poterono neanche immaginare ad un retroscena clamoroso. Secondo diverse voci, venne fuori che alcuni giocatori si fossero radunati prima della gara per truccare il risultato: guarda caso la partita finì 1-1, l’esito che tutti volevano.

3) IL BLACK OUT DELL’OLIMPICO

Altro episodio rilevante successe nel novembre del 1969, giorno 7. Il derby della fase a gironi di Coppa Italia venne deciso in tribunale, nonostante la Roma avesse vinto grazie al gol di Peirò al 35′ del primo tempo. L’arbitro Di Bello sospese la partita a 6 minuti dalla fine a causa di un black out totale dello Stadio Olimpico. A rimetterci fu la Lazio; il giudice sportivo applicò il principio della responsabilità oggettiva nei confronti del club biancoceleste, il quale perse automaticamente a tavolino 2-0.

4) LA NEVICATA INCESSANTE

Nel marzo del 1956, l’Europa e in particolare l’Italia vennero investite da un’ondata di freddo ibernante. Il 4 del mese verrà ribattezzato come la “nevicata del secolo”, visto che all’Olimpico Roma e Lazio erano pronte a darsi battaglia in una partita che valeva una buonissima fetta di stagione. A rendere tutto complicato fu un’incessante nevicata che si abbatté sulla Capitale, in particolar modo sullo stadio, costringendo i giocatori a darsi l’appuntamento al mese successivo. Il freddo non calò praticamente mai, e i più freddolosi furono i giallorossi, che caddero sotto i colpi degli scandinavi biancocelesti Selmosson e Praest. Finì 1-0 per la Lazio con gol di Muccinelli.

5) I COLPI DI PISTOLA DI SERGIO PETRELLI

Probabilmente l’episodio più assurdo nella storia di questo derby. L’ex calciatore giallorosso Sergio Petrelli, oltre alla passione per il calcio, aveva un debole per le armi. Alla vigilia del derby del 1974, si rese protagonista di un fatto bizzarro nonché molto pericoloso. Sotto l’albergo che ospitava i giocatori biancocelesti, un gruppo di tifosi romanisti si radunò per dare fastidio in modo tale da rovinargli il sonno. A prendere in mano le redini dell’accaduto fu proprio Petrelli, che ebbe la brillante idea di sparare due colpi di pistola per spaventare il gruppetto di ultras giallorossi. La mira non fu molto precisa visto che i proiettili colpirono un lampione nelle vicinanze dell’albergo.

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