Pedro Zaballa e il meraviglioso gesto che valse il premio Unesco Fair Play

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Nel novembre del 1969, l’esterno spagnolo Pedro Zaballa compì un gesto di sportività che sorprese tutti. Nel corso di una sfida con il Real Madrid, preferì calciare fuori il pallone piuttosto che segnare un facile gol. Per questa sua splendida azione fu premiato addirittura con il riconoscimento Unesco Fair Play.

PEDRO ZABALLA, UN ESTERNO CON IL FIUTO DEL GOL

Classe 1938, Pedro Zaballa Barquin era un esterno offensivo destro o sinistro dotato di forza fisica e velocità. Aveva anche una certa propensione al gol grazie alla sua capacità di tagliare verso il centro e al buon tiro di cui era in possesso. Dopo le prime esperienze con il Torrelavega e il Rayo Cantabrio, passò nel più prestigioso Racing Santander. Tre stagioni di buon livello che convinsero il Barcellona ad acquistarlo. I Blaugrana, affidati alle cure di Helenio Herrera, cercavano di portare avanti il loro progetto di rinnovamento dell’organico. Zaballa fu uno dei volti indicati dal “Mago” per dare nuova linfa al reparto offensivo. Una scelta quanto mai azzeccata, visto che l’esterno, assieme ai vari Rifé, Pereda, Zaldúa e Fusté, riuscì a riportare il Barca ad un ottimo livello. In 6 stagioni catalane, vinse una Coppa delle Fiere e una Coppa di Spagna.

Non un numero di successi così incredibile da strapparsi i capelli ma comunque un punto di partenza, calcolando anche che erano gli anni del grande Real Madrid di Di Stefano e compagnia. In blaugrana, Zaballa mise a segno 56 gol ufficiali in 209 partite, calcolando tutte le competizioni. Numeri importanti, che testimoniarono la bontà del suo rendimento e che gli valsero, nel 1964, anche la convocazione da parte della Spagna per un incontro di qualificazione ai Mondiali. Spedito subito in campo nella trasferta di Dublino contro l’Eire, Zaballa fu decisivo siglando entrambe le reti nel 2-0 per le Furie Rosse. Misteriosamente, da quel momento in poi non fu più preso in considerazione e si accontentò di un unica apparizione internazionale. Ad ogni modo, qualche anno dopo, l’esterno trovò comunque il modo per far parlare il mondo di sé…

IL FANTASTICO GESTO DI FAIR PLAY CONTRO IL REAL MADRID

La sua storia d’amore con il Barcellona durò 6 anni. Ormai prossimo ai 30 anni e ritenuto vicino al viale del tramonto, si accasò al Sabadell, al tempo militante in Prima Divisione. Tre stagioni senza grandissimi sussulti, ma nell’ultima Pedro Zaballa trovò il modo di fare un qualcosa di più unico che raro, almeno fino a quel momento. Il 2 novembre del 1969 la sua squadra era di scena al Bernabeu contro il grande Real Madrid. Una gara difficile ma che il coraggioso Sabadell affrontò al meglio delle proprie forza. In campo, pur con un leggero predominio territoriale delle Merengues, regnava l’incertezza e lo 0-0 con cui era inchiodato il risultato lo testimoniava. Improvvisamente, al minuto 58, l’arbitro assegnò una punizione laterale a favore del Sabadell.

La battuta fu diretta verso l’area di rigore e il portiere del Real Madrid, Junquera, chiamò la sfera con l’intenzione di respingerla con i pugni. Un gesto che il numero 1 delle Merengues riuscì ad eseguire ma che, proprio nel momento di impatto cl pallone, finì per farlo scontrare con veemenza col compagno di squadra Espildora. Costui, scontratosi a sua volta con un avversario, andò a sbattere violentemente con il ginocchio sullo zigomo destro di Junquera. Entrambi precipitarono al suolo. Uno schianto tremendo, col portiere ricoperto di sangue. La palla, intanto, risultava ancora in gioco e terminò dolcemente sui piedi dello stesso Zaballa. La porta era sguarnita ma l’esterno, senza neanche pensarci molto, preferì calciarla fuori. Gli oltre 80 mila spettatori del Bernabeu scattarono in piedi per applaudirlo con convinzione, una vera ovazione.

IL PREMIO UNESCO

Sia Junquera che Espildora furono costretti alla sostituzione. Al loro posto Betancort e Zunzunegu. Per la cronaca, la partita si concluse con un esito grottesco. Mentre Zaballa, giustamente, aveva evitato di segnare un gol pesantissimo per i suoi, al minuto 89 il Real Madrid sbloccò la gara con Pirri. Terminò 1-0 per i padroni di casa ma nessuno, davvero nessuno, se la sentì di tirare la croce addosso all’esterno. Il presidente del Sabadell scese addirittura negli spogliatoi per stringerli la mano. Il meraviglioso gesto di sportività fece il giro del mondo, tant’è che la FIFA propose all’Unesco di premiarlo con il riconoscimento per il Fair Play. Pedro Zaballa si recò a Parigi per ritirare il premio, apparendo chiaramente a disagio durante la cerimonia. La sua indole introversa e la sua umiltà lo fecero sentire fuori posto.

Il calciatore era convinto di non aver fatto niente di eccezionale e di non meritare tanta popolarità. Pronunciò poche parole, visibilmente emozionato, e affermando che gli era sembrata la cosa più giusta da fare e che in, in caso contrario, sarebbe stato un antisportivo. Per sua fortuna, a fine anno quel punto perso non fu decisivo, seppur di poco, per la salvezza del Sabadell. La sua squadra, infatti, chiuse a pari punti col Deportivo la Coruna al terzultimo posto ma si riuscì a salvare per un solo gol di differenza reti!!! L’anno seguente Zaballa andò all’Oviedo, giocando poche gare e chiudendo la carriera. Per molti, pur essendo stato un ottimo esterno, verrà ricordato soprattutto per quel gol volutamente non segnato, un trionfo di sportività. Simili gesti, seppur rari, si verificarono anche negli anni seguenti.

Rimanendo in Spagna, il 13 luglio del 1989, Aitor Pablo González giocatore della squadra Regional Preferente di CD Buñuel, ha ricevuto il premio per la sportività per aver avuto un comportamento simile in una partita contro il Falcesino. I due difensori centrali avversari, dopo un lancio lungo in profondità, si scontrarono testa contro testa e restarono a terra. Gonzalez, col campo totalmente libero per puntare la porta del Falcesino, si fermò e lanciò il pallone fuori. Più recentemente, l’italiano Paolo Di Canio, durante la sua esperienza al West Ham nel 2000, ha preso la palla in mano anziché segnare, notando che il portiere avversario Gerrard si era accasciato a terra infortunato. L’attaccante ricevette il FIFA Fair Play Award unito ad una lettera ufficiale di encomio firmata da Sepp Blatter…

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