La prima invasione di campo della storia tra Blackburn Rovers e Darwen

prima invasione di campo

FERGUS SUTER, COLUI CHE FECE SCATURIRE LA PRIMA INVASIONE DI CAMPO

Se avete visto la serie di Netflix “The English Game”, allora questo articolo vi rinfrescherà solamente la memoria. Le invasioni di campo, nel calcio, non sono mai state banali, anzi, fanno parte oramai di un repertorio diventato quasi una formalità. Vedere un tifoso correre in mezzo al rettangolo verde per scattare una foto con il suo idolo, per esempio, non fa più di tanto effetto. A primo impatto potremmo pensare “Oh ma guarda che pazzo questo”, e invece siamo perforati da un’invidia devastante. Poi certo, non è una brillante idea farsi rincorrere dagli steward per essere scaraventati fuori dallo stadio, ma in tutti questi anni abbiamo assistito a di tutto. Poco tempo fa, nella partita di Europa League tra Granada e Manchester United, abbiamo potuto ammirare un tifoso nudo penetrare in campo; e sì, era tutto a porte chiuse.

Ma vi siete mai chiesti come sia nato questo mito? Chi ha fatto accendere la miccia di tutto? Bene, per spiegarlo bisogna tornare indietro a più di un secolo fa, quando il calcio era stato appena sfornato. Siamo nel novembre del 1880, in una contea a nord-ovest dell’Inghilterra, il Lancashire, che si sta preparando a ridimensionare il football degli amateurs col professionismo. E’ un periodo in cui le poche e piccole squadre sono formate da ex studenti delle migliori scuole di Londra. Il primo club a rompere il ghiaccio del professionismo è il Darwen, che dopo aver adottato il calcio come sport principale riesce, grazie ai contatti di un suo ex giocatore, a ingaggiare due formidabili campioni delle Highlands: James Love e l’iconico Fergus Suter.

Quest’ultimo è uno dei difensori più forti in circolazione, intelligente nel giocare d’anticipo e abile a dirigere la difesa. Classico giocatore dal carattere impetuoso, Suter si dimostra forte sin dalle prime battute per via delle sue caratteristiche, totalmente diverse rispetto ad altri difensori. Ad un calcio fisico, robusto e falloso, Suter abbina astuzia, pulizia palla e rapidità. Di mestiere fa il tagliapietre e si è trasferito a Darwen per continuare a portare avanti il lavoro, uno dei più diffusi nella cittadina. Con le settimane che passano, però, incomincia a lamentarsi dell’eccessiva durezza dei minerali inglesi e così diventa il primo professionista (seppur non ufficialmente) della storia del calcio. E sarà proprio lui a scaturire la prima invasione di campo.

QUEL PASSAGGIO AL BLACKBURN ROVERS CHE GLI VALE L’APPELLATIVO DI “TRADITORE”

Il Darwen è una squadra forte ma, nonostante i due scozzesi in rosa, non riesce a battere gli Old Etonians nei quarti di finale della FA Cup 1878/1879, cedendo definitivamente dopo due replay. Un risultato davvero inaspettato visto che è il primo club del nord a entrare tra le ultime otto in coppa. Il problema principale per Suter e tutto il Darwen sono i soldi, veramente scarsi per stipendiare degnamente i propri giocatori. Chiaramente il rapporto venutosi a creare tra la tifoseria della contea e il loro formidabile difensore non può che essere strettissimo. Tutti i giornali, ogni giorno, rappresentano Suter in prima pagina; una sorta di capitano che non può abbandonare la sua nave.

E invece quando il Signor denaro alzò la cornetta, lo scozzese non esitò a rispondere. Il Blackburn Rovers decide di ingaggiare l’allenatore scozzese Thomas Mitchell e un insieme di suoi connazionali tra cui, indovinate un po’, Fergus Suter. Il tradimento nei confronti del Darwen è troppo forte, non venendo digerito né dai compagni né dai suoi ex tifosi. L’etichetta di “traditore” si fa subito sentire dalle parti del Lancashire, che non vede l’ora di poterlo fronteggiare in una partita come mezzo vendicativo. Una sorta di biglietto per l’inferno. Nel 1880 il Darwen, nonostante la perdita del suo giocatore migliore, sta ben figurando in Fa Cup e nella Lancashire Cup affronta i rivali dei Rovers, usciti prematuramente dal torneo nazionale per mano dello Sheffield Wednesday.

L’INVASIONE DI CAMPO

L’adrenalina per l’attesa di quella partita è estenuante già a due giorni dal fischio d’inizio. Più che Darwen-Blackburn Rovers è Darwen vs Suter. Lo scenario per la gara è l’Alexandra Meadows, terreno prestigioso e fertile della squadra allenata da Mitchell. La cornice sono i 10mila spettatori che, visti i pochi chilometri che dividono Blackburn e Darwen, tifano per tutte e due le compagini. Nel primo tempo regna la noia, concludendosi con uno scialbo 0-0. Negli occhi di Suter non c’è un briciolo di compassione, solamente la testa dentro la partita. Gli animi sono destinati a scaldarsi e infatti, al 47′, il capitano dei Darreners, Thomas Marshall, tenta di ripartire velocemente in contropiede venendo fermato da una spinta non troppo cattiva del “traditore” Suter.

E’ la goccia che fa traboccare il vaso. Dopo quell’entrata, seppur non troppo scomposta, tutti gli ex compagni dello scozzese si rivoltano contro di lui a suon di spinte e insulti. Anche sugli spalti la situazione sta degenerando e un gruppo di tifosi del Darwen decide di invadere il terreno di gioco in massa. Avete presente le corride tra tori e uomini? Ecco, l’immagine è quella ma con i tifosi. La sensazione è che può accendersi una rissa sanguinosa, un tutti contro Suter. Ma successivamente anche i tifosi del Blackburn invadono il campo per proteggere i loro beniamini, e in pochi minuti la situazione riesce a placarsi. L’arbitro, in fretta e furia, conclude la partita fuggendo velocissimo negli spogliatoi.

L’ASCESA DEL BLACKBURN ROVERS

Insomma, quella partita tra Blackburn Rovers e Darwen è stata la prima in assoluto ad aver “importato” nel football l’invasione di campo. Anche se non è propriamente un principio di gioco applicarla. Il Darwen rimarrà comunque il primo club capace di intuire i cambiamenti a cui il calcio sarebbe andato incontro. Con il passare degli anni la squadra sparì del tutto e il suo posto lo prese il Blackburn Olympic, capace di precedere i Rovers e diventare il primo club del nord a vincere la Fa Cup.

Sarà poi la squadra di Suter a dominare per anni il calcio inglese, fino a quando il Preston North End non salì in cattedra schiacciando definitivamente i Rovers. Detto ciò, il Lancashire rimane il luogo a cui si deve la nascita del calcio moderno visto che lì, oltre al professionismo, ci fu la prima invasione, il primo trasferimento e il primo appellativo di “traditore”. Più moderno di così….

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