La bellissima storia di Patson Daka, il calciatore scoperto da un software

patson daka

Chi è Patson Daka

Ormai dietro al mondo del calcio ci sono milioni di fattori che possono contribuire a dare un occhiata, una svista di fronte a calciatori che non si conoscono neanche. Gli scout, gli stessi Direttori Sportivi (quelli di una volta però) che vanno sul campo ad analizzare e guardare. Ma sopratutto la tecnologia, un mezzo pregiatissimo che oramai nel 2020 fa più clamore non averla tra le mani che possederla. E poi -come ben si sa- il talento nel mondo del calcio non si compra, nasce. E può nascere ovunque, perfino in Zambia sapete? Si perchè Patson Daka è un attaccante Zambiano classe 1998 che da 3 anni milita nel Salisburgo, e quindi si pensa ad ‘Haaland’, alla catena Red Bull che ormai è diventata dirompente nel mondo del calcio per quanto riguarda la ricerca di talenti.

Daka, come detto in precedenza, è un attaccante con ottima tecnica e buona velocità ma dotato sopratutto di una stazza imponente e di una grande lucidità sotto porta. Fino ad ora tre triplette, molte doppiette e una rete ogni 86 minuti. E come non poteva mancare si è arrivati al paragone con l’attaccante norvegese del Dortmund: “Io e Haaland siamo due cose diverse. Ci sarà un solo Daka”. Forse la consapevolezza del predestinato? Forse, anche se di ‘predestinati’ nel calcio ce ne sono tanti, l’importante è contestualizzare il discorso. Pare ovvio che Daka voglia lasciare un segno indelebile come Haaland ha lasciato a Salisburgo.

Ecco la verità di come è stato scoperto

Daka è uno dei tanti figli della Red Bull come detto. Cresciuto nell’Academy di Liefering, 12 mila metri quadri divisi da due fiumi e strade alberate con sei campi da calcio, piscine e una scuola, l’obiettivo è quello di cercare ‘l’eccellenza’ tramite il referto di una serie di dati statistici. Ogni area, dal centro fitness ai campi d’allenamento, è collegata ad una serie di sensori che raccolgono informazioni sui calciatori e le analizzano tramite un software. Daka dunque è stato scoperto proprio così, non grazie agli scout, ma tramite un computer che seleziona una sorta di cortometraggio di ‘best skills’ dell’atleta. Grazie a questa intelligenza artificiale, l’analista risparmia un giorno e mezzo di lavoro per ottenere il massimo risultato.

Daka venne scoperto esattamente nel 2012 quando aveva appena finito un compito in classe. Un amico andò sotto casa sua e gli disse che alcuni osservatori stavano cercando dei ragazzi per rappresentare la provincia in un torneo. “Andiamo, magari abbiamo fortuna”. Manco a dirlo, venne preso dopo 10 minuti. Kanoutè, ex bomber del Siviglia, sarà la persona che lo porterà a Salisburgo nel 2015, anno della Coppa D’Africa Under 17. Kanoute lo segnala alla Red Bull, viene mandato in prestito al Liefering, la squadra ‘satellite’ per il software per poi fare il grande salto al Salisburgo. Il resto è semplicemente storia.

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