Edgar Davids: una vita tra tackle, belle donne e le partite con gli immigrati

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Edgar Davids aveva un caratterino niente male e una spiccata passione per le belle donne. Soprannominato il “pitbull” è stato il prototipo del centrocampista moderno, uno dei giocatori più forti della Serie A della fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000. Forte fisicamente e dotato di una tecnica sopraffina, abbinava sia la fase difensiva che quella offensiva in modo eccellente.

EDGAR DAVIDS, ESORDI E CARRIERA

Edgar Davids nasce a Paramaribo, in Suriname, il 13 Marzo 1973 ma fin da piccolo si trasferisce ad Amsterdam. Pur potendo optare per la nazionale surinamese, decide di giocare per quella olandese. Cresce calcisticamente nell’Ajax ed esordisce tra i professionisti il 6 Settembre 1991. Vince tre titoli Olandesi, la Coppa Uefa 1991/1992 e la Champions League 1994/1995 mentre perde quella del 1995/1996 a Roma contro la Juventus. Nella stagione successiva lo acquista il Milan sfruttando la sentenza Bosman, ma il suo rendimento e soprattutto un infortunio limitano la sua ascesa. Dopo vari litigi nello spogliatoio milanista, Costacurta lo definirà “la mela marcia”. Ne approfitta la Juventus che lo acquista per 9 miliardi di lire, e questo si rivelerà uno degli errori più grandi della società rossonera. A Torino, Edgar Davids si dimostra tutto un altro giocatore.

Milita nella società bianconera 7 stagioni, vincendo 3 Campionati e disputando 2 finali di Champions. Il 21 Aprile 2001 viene riscontrata la sua positività al nandrolone e viene squalificato per quattro mesi. Dopo vari dissidi, con l’allenatore Marcello Lippi, a metà della stagione 2003/2004 viene ceduto in prestito al Barcellona, e nonostante una ottima parte di campionato, a fine anno si trasferisce da svincolato all’Inter. In maglia neroazzurra vince l’unico trofeo italiano che gli mancava, la Coppa Italia, ma non vive una stagione esaltante a causa di alcune “incomprensioni” con l’allenatore Roberto Mancini. Lo acquista il Tottenham, dove giocherà per un anno e mezza, prima di ritornare in patria. Prima di ritirarsi gioca nell’Ajax, Crystal Palace e Barnett dove ne diventa anche allenatore per un breve periodo di tempo. Decide di appendere le scarpe al chiodo il 28 dicembre 2013.

ANEDDOTI E CURIOSITÁ, DALLA PASSIONE PER LE DONNE, ALLE PARTITE PER STRADA

Non si è mai tanto parlato della vita privata di Edgar Davids, ma spesso è stato al centro di notizie di gossip piuttosto piccanti, per notizie di presunti flirt con donne molto belle. Pur non facendo parte del mondo dello spettacolo, alcune love story sono abbastanza note a partire da quella con la scrittrice e attrice olandese Halina Reijn e con la fashion designer Olcay Gulsen. Capitolo a parte meriterebbe il presunto episodio accaduto ai tempi dell’Inter, dove a una festa, si vocifera ci abbia provato con Afef, allora moglie di Tronchetti Provera. Da questo ne scaturì il suo allontanamento in maglia neroazzurra.

Durante la sua avventura Juventina, come raccontato dal suo compagno Zinedine Zidane, non era insolito trovare il pitbull a giocare per strada. Spesso alla fine degli allenamenti proprio i due si divertivano a giocare sull’asfalto insieme a degli immigrati, anche se per farlo dovevano “travestirsi”, mettendo dei cappelli da pescatore. A spingerlo a farla era soprattutto l’amore per il calcio, e il ricordo che aveva delle sue origini. Proprio su quei campetti in cemento, il pitbull si era forgiato. Non solo quindi tackle e tacchetti in bella mostra, Edgar Davids è stato molto, molto di più.

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Foto: Sito Society6