Charles Miller, lo studente scozzese che esportò il calcio in Brasile

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CHARLES MILLER, IL PRECURSORE DEL CALCIO IN BRASILE

Nella storia del calcio vige da secoli un detto chiaro e tondo, secondo il quale mentre gli inglesi hanno inventato il gioco, sono stati i brasiliani a perfezionarlo e a renderlo migliore. Una pura verità non l’avremo mai, ma già il fatto che la Nazionale brasiliana possa vantare cinque Coppe del Mondo e il fascino di essere diventata la selezione più “bella da vedere” la dice lunga sulla veridicità del proverbio. Premessa a parte, in pochi sanno come si è sviluppato il fùtbol nella terra delle favelas, o quantomeno chi sia stato il precursore di tutto. Innanzitutto il Brasile è stato uno dei paesi sudamericani in cui gli inglesi si sono recati tra la fine del 19° secolo e l’inizio del 20° per via delle risorse naturali. Gli obiettivi imperiali dell’Inghilterra avevano a che fare con il Brasile, ma varie complicazioni resero difficile il tutto.

Comunque, dei pochi britannici che vi abitavano, molti erano figure importanti. Figuravano diplomatici, banchieri, ingegneri, che grazie al loro ingegno portavano valore e denaro al paese sudamericano. Consapevole della grande influenza sportiva che poteva emanare, la Gran Bretagna cercò di convincere il Brasile ad adottare il calcio. Portavoce di tutto ciò fu Charles William Miller, nato in Brasile da padre scozzese e madre anglo-brasiliana. Una volta raggiunta l’età scolare, il giovane fu spedito nel centro industriale di Southampton per frequentare un istituto educativo d’élite. I genitori vollero che Charles imparasse l’inglese, visto che in Sudamerica non esistevano scuole anglofone. In Inghilterra Miller si appassionò dei vari sport, guadagnandosi la reputazione di sportivo di talento e dedizione.

Oltre al calcio si era appassionato di cricket, che però non lo prendeva come il primo. Sia con il Corinthian FC che con il St.Mary’s (ora Southampton), Miller diventò un autentico pioniere calcistico. Tornato in Brasile nel 1894, si portò con sé il regolamento dell’FA e un pallone, in modo da promuovere lo sport anche nella sua terra d’origine.

LA FONDAZIONE DELLA SQUADRA

Appena sceso dalla nave, lo studente scozzese Charles Miller riunì un gruppo di suoi coetanei su una piazzola vicino alla stazione ferroviaria. Ecco, fu qui che spiegò le regole del nuovo gioco che stava prendendo piede in Brasile. Difficile ora immaginare come sarebbe stata quella partita di calcio, anche perchè muovere il proprio corpo, specialmente gli arti inferiori, per inseguire una sfera rotonda era un qualcosa di strano all’epoca. Ma nonostante ciò, Miller verrà ricordato come quel ragazzotto ad aver portato per la prima volta un pallone in Brasile; e di conseguenza come l’inventore del gioco del calcio nel paese. Lo sport ebbe talmente tanto successo che lo stesso Miller si mise in proprio per fondare una squadra, il Sao Paulo Athletic Club (SPAC), il 13 maggio 1888. Ancora oggi la compagine compete in vari sport come il futsal, il rugby e la pallavolo.

Charles non si fermò un attimo, emanava idee su idee. Tempo dopo la creazione della squadra, fondò la Liga Paulista, il primo torneo organizzato nel paese. A vincere fu proprio il Sao Paulo, con il pioniere capocannoniere. Le altre principali città portuali del Brasile seguirono poco dopo. Nel 1905 il campionato di Bahia iniziò a Salvador, mentre quello statale di Rio de Janeiro cominciò nel 1906. Ci mise pochissimo il Brasile a venir considerato la patria del calcio. Col passare del tempo, Mondiale dopo Mondiale, il calcio diventò una sorta di forma identitaria per il paese, con quel futebol bailado che divenne l’immagine di un’autentica generazione di calciatori brasiliani. Charles Miller, in questo, è stato uno dei migliori.

A lui si deve anche il merito di aver inventato il trucco conosciuto oggi in Brasile come “chaleira“, che coinvolge un giocatore che usa il tallone per fare un passaggio mentre la palla è in aria. A San Paolo, l’eredità di Miller può essere esplorata nel Museo del calcio della città, che si trova all’interno dello splendido stadio municipale di Pacaembu, davanti a Charles Miller Square.

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