Carlo Carcano e l’esonero dalla Juventus per la sua omosessualità!!

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CARLO CARCANO E IL RETROSCENA SULL’ESONERO ALLA JUVENTUS

Carlo Carcano è stato più di un semplice allenatore per il mondo del calcio. Non fu solamente un rivoluzionario sul modo di intendere il gioco, col famoso Metodo inventato assieme a Vittorio Pozzo, ma anche il primo psicologo applicato, formidabile nella preparazione mentale e fisica dei suoi ragazzi e con una condotta avanguardistica per le innovazioni tattiche che somministrò al football italico. Un autentico eroe condannato a finire per decenni nel dimenticatoio, relegato ai margini di quello stesso calcio che aveva contribuito a far evolvere. Poche sono le foto rimaste oggi che lo ritraggono, ma il ricordo rimane inscalfibile nelle menti degli italiani, specie per gli juventini. Si perchè nel novero dei tecnici bianconeri capaci di vincere il maggior numero di scudetti consecutivi, il nome di Carlo Carcano figura ancora al primo posto nel 2021. Affianco a lui si è insediato Massimiliano Allegri.

Vate della famosa “scuola alessandrina”, Carcano fu il fantino che tenne le redini di una delle Juventus più forti e vincenti di sempre. Una squadra talmente bella da vedere tanto da attirare ammiratori a destra e manca. Un quinquennio di successi targati Edoardo Agnelli che regalò ai tifosi gioie indelebili. L’Italia degli anni ’30 era immersa in un fascismo che da lì a poco avrebbe portato allo scoppio della seconda guerra mondiale. Nel quinto campionato consecutivo sulla panchina della Juve (1935), più precisamente il 10 dicembre, il “Carlin” sparì all’improvviso nel nulla, lasciando diversi punti interrogativi a stampa e tifosi. Alla fine venne fuori che la società bianconera l’aveva esonerato incomprensibilmente anzitempo. Come poteva uno così vincente essere mandato via? La risposta la fornì il quotidiano della Casa Madre, la Stampa, che annunciò come “Carlo Carcano ha lasciato in questi giorni la carica di allenatore della Juventus”. 

LA FUGA PER OMOSESSUALITA’

“Dimenticatemi, sarà meglio per tutti”, ribadì più volte Carcano. Il suo successore fu Carlo Bigatto, ex capitano bianconero che si era ritirato solamente 3 anni prima di prendere la carica di allenatore (1934). Carcano fuggì nottetempo a Sanremo, dove ebbe inizio il suo esilio forzato. A cosa realmente fosse dovuta questa improvvisa fuga lo spiegò molti anni dopo il grande Pietro Rava: “Carcano aveva tendenze omosessuali. Il fatto era risaputo. Il barone Mazzonis, severissimo, ne era assai disturbato e faticava ad accettare certi atteggiamenti”. 

UNO “SCANDALO” CHE COINVOLSE DIVERSI GIOCATORI

In piena epoca fascista, lo scandalo coinvolse diversi giocatori bianconeri, tra cui Luis Monti e Mario Varglien, colpevoli di troppe attenzioni nei confronti di “Farfallino” Borel, allora ventenne. Il problema era che Monti e Varglien I erano due pedine inamovibili della mediana, dunque se si voleva trovare un capro espiatorio bisognava guardarsi altrove. E infatti la “colpa” ricadde su Carcano, giudicato come sacrificabile. A soffocare lo scandalo ci pensò Mazzonis, braccio destro del presidente Agnelli, lieto di poter dare il benservito al Carlin. Quella sua omosessualità ne macchiò il futuro sportivo, cancellando il ricordo per troppo tempo. All’epoca Carlo aveva solo 43 anni e da quel momento iniziò un senso di abbandono che perdurò fino alla fine della guerra. Dopo la Liberazione l’allenatore visse due brevi parentesi sulle panchine di Inter e Atalanta, salvo poi fare ritorno alla Sanremese.

Nella città dei fiori, Carcano riuscì a costruirsi una nuova vita, sparendo ancora una volta dai radar della Serie A e lasciando che qualcun altro scoprisse le sue tracce. Con la tradizionale sigaretta in bocca amava fare le lunghe passeggiate solitarie e il bagno nel mar ligure. L’ultima volta si tuffò nel giugno 1965; aveva 74 anni e fu colpito da un malore improvviso. Venne ricoverato subito all’ospedale di Sanremo, dove morì soltanto una settimana più tardi. Probabilmente senza quell’epilogo alla Juventus la sua storia sarebbe stata rinomata di più. Pagò una scelta personale, discostante dal mondo del calcio ma tremendamente centrale nel periodo che si stava vivendo. Niente però potrà cambiare ciò che ha idealizzato e trasformato nella storia del gioco.

QUI SOTTO UN PEZZO TRATTO DAL LIBRO “UN SECOLO AZZURRO” DI ALFIO CARUSO

“La società annuncia di rinunciare all’allenatore per motivi personali, viceversa la vicenda è molto più complessa. L’omosessualità di Carcano era diventata un problema. Un suo calciatore raccontava sorridente nei ritrovi torinesi: mai abbassarsi i pantaloni davanti a lui. A far esplodere il caso fu la denuncia di alcuni dirigenti bianconeri: accuse di pederastia a Carcano, Mario Varglien, Luisito Monti e a un paio di consiglieri. Hanno sostenuto che attentavano alla virtù di Borel. Nella realtà pare che proprio gli indignati difensori della morale ambissero alle grazie di Felicino. Agnelli jr ha avuto la forza di evitare lo scandalo, il regime ha però preteso che venisse cancellata l’onta“.

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