Burnden Park, il vecchio stadio del Bolton oggetto di un quadro

Going To The Match Burnden Park

Burnden Park, la vecchia casa del Bolton

Per tanti anni il Bolton ha avuto un suo tempio storico. Lo stadio Burnden Park. Una struttura sportiva dalla storia particolare, entrato nella cultura popolare non solo dei tifosi del Bolton, ma anche degli inglesi. Questo per due motivi: uno purtroppo drammatico e l’altro di natura artistica.

102 anni di storia tra momenti di grande calcio e una grande tragedia

Inaugurato nel lontano 1895, Burnden Park, può essere considerato un esempio di primo stadio di proprietà. Fu infatti costruito attraverso una raccolta fondi tra i soci del Bolton Wanderers, desiderosi di avere un terreno di gioco tutto loro. Il primo match disputato  fu un’amichevole di beneficenza contro il Preston North End. Mentre la prima gara di campionato si giocò contro l’Everton davanti a 15 mila spettatori. Col passare del tempo, la capienza dello stadio aumentò sempre di più, fino ad arrivare ai 70 mila spettatori degli Anni Trenta. Va detto però che nella prima metà del Novecento, specialmente in Inghilterra, era usanza consolidata accogliere un numero di persone maggiore rispetto alla capienza dello stadio. E questo spesso ha avuto spesso conseguenze fatali. Anche il Bolton ebbe la sua tragedia. Accadde il 9 marzo 1946, nella gara di ritorno dei quarti di finale di FA Cup contro lo Stoke City. In quell’occasione 33 tifosi morirono schiacciati dalla calca e altri 400 rimasero feriti. Passò alla storia come il disastro di Burnden Park, una delle più grandi tragedie del calcio inglese fino ad allora.

Burnden Park, lo stadio diventato opera d’arte

Quel disastro fu sicuramente il momento più drammatico nella ultracentenaria storia del Burnden Park. Un campo che aveva ospitato anche prestigiose partite come la finale di FA Cup del 1901, oltre a due finali della Coppa di Lega di Rugby. Tuttavia, il tempio dei Wanderers tornò in auge pochi anni dopo e questa volta per un motivo decisamente più lieto e di natura artistica. Il pittore Lawrence Stephen Lowry fece un quadro raffigurante una moltitudine di persone che si recava allo stadio e lo stadio in questione era proprio il vecchio Burnden Park. L’opera d’arte fu poi rinominata “Going To The Match” e divenne una delle più popolari dell’artista inglese, famoso per i suoi quadri dedicati ai paesaggi industriali dell’Inghilterra del Nord. Un altro momento significativo di questo altro tempio del calcio inglese, seppur meno famoso forse rispetto ad altri e che anch’esso dovette poi arrendersi alla modernità. Dopo 102 anni di vita, infatti, il Burnden andò in pensione nel 1997.

È uscito il libro di Football Story “Frammenti di Calcio”! ordinalo QUI

Leggi anche: Chelsea-Arsenal, il derby record del 1935 immortalato in un quadro