Bobby Robson, l’allenatore ingaggiato dal Barça in una telefonata per Figo

Bobby Robson

Il Barcellona di Bobby Robson nella stagione 1996/97

Tra i tanti allenatori sulla panchina del Barcellona ci fu anche Bobby Robson. Uno degli allenatori più illustri del calcio inglese fu chiamato nella stagione 1996/97 a riportare i blaugrana a grandi livelli dopo l’epoca d’oro del “Dream Team”. La storia del suo ingaggio da parte del club catalano fu decisamente curiosa ed avrà anche un altro protagonista.

L’avvicendamento con Cruijff sulla panchina blaugrana e quel curioso ingaggio durante una telefonata per discutere di Luis Figo

Tutto iniziò a poche giornate dalla fine della stagione 1995-96, quando il presidente del Barça, José Luis Nuñez, decise di esonerare a due giornate dalla fine l’allenatore Johann Cruijff. Una scelta che fece molto discutere i tifosi, soprattutto perché l’olandese era stato l’artefice del Dream Team che, tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, si impose in Spagna e in Europa. A traghettare la squadra nelle ultime due partite fu Carles Rexach. Poi, nell’estate 1996, il Barcellona scelse il suo nuovo allenatore. Ancora una volta il club andò a pescare all’estero. La prima scelta era un altro olandese, Louis Van Gaal che però alla fine rimase all’Ajax. La dirigenza così decise di puntare sull’inglese Bobby Robson. Un tecnico che arrivò in maniera quasi casuale e tra un certo scetticismo della piazza. Tutto nacque durante una telefonata dell’allora vicepresidente del Barça Joan Gaspart. L’argomento della conversazione era il portoghese Luis Figo che Robson aveva già allenato allo Sporting. Alla fine, il dirigente catalano propose all’allenatore inglese di accettare l’incarico come tecnico dei blaugrana.

La breve avventura di Bobby Robson al Barça con Mourinho assistente

Bobby Robson accettò ma a due condizioni. La prima fu quella che insieme a lui fosse tesserato come assistente un certo José Mourinho. Il futuro Special One aveva iniziato come traduttore per Robson nel 1992 ai tempi dello Sporting, diventando poi suo fido assistente. L’altra fu l’acquisto di un giovane attaccante brasiliano dal PSV Eindhoven (altro club allenato dal manager inglese): il suo nome era Luis Nazario da Lima,al secolo Ronaldo. Due pretese che si riveleranno azzeccatissime, in particolare quella del fenomeno che, a fine stagione, sarà Pichichi della Liga con ben 34 reti. Dopo un anno di digiuno totale, il Barcellona tornò a riempire la sua bacheca con due trofei. la Coppa delle Coppe, vinta in finale contro il PSG, e la Coppa del Re. Trofei che però non bastarono a Robson per guadagnarsi la conferma. Il club, infatti aveva sempre considerato Van Gaal come prima scelta per il ruolo di allenatore. Il matrimonio con l’olandese si consumò così l’estate successiva, mentre mister Bobby fu promosso a direttore tecnico. In quell’estate però si consumò anche il burrascoso addio di Ronaldo che andò all’Inter. Alla fine della stagione, il manager britannico fece le valigie anche lui per tornare al PSV.

 È uscito il libro di Football Story “Frammenti di Calcio”! clicca QUI per ordinarlo!

Leggi anche: Albert Vollrat, l’allenatore sovietico che rivoluzionò la preparazione fisica

 

Francesco Calì calcio

Francesco Calì, il primo storico capitano della Nazionale italiana di calcio!

tore andre flo norvegese

Tore André Flo, il colosso norvegese dalle mille vite che segnava a valanga