Bert Trautmann, il portiere che giocò una finale di FA Cup con il collo rotto

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Bert Trautmann, l’eroico portiere tedesco adottato dall’Inghilterra

Il calcio inglese ha spesso espresso storie incredibili storie di giocatori dalle vite avventurose. Una di queste è sicuramente quella di Bert Trautmann portiere tedesco degli anni ’40 e ’50 che visse la sua carriera da calciatore interamente in Inghilterra, in particolare con la maglia del Manchester City. Un portiere la cui vita e la cui carriera sono state segnate da alcuni episodi a dir poco particolari.

Bert Trautmann, dalla Hitler-Jugend alla Premier

Classe 1921, Bert Trautmann nasce in Germania, a Brema, e diventa ragazzo mentre il regime nazista di Adolf Hitler sale al potere. E Bert, come tanti giovani tedeschi purtroppo, aderisce con entusiasmo alle folli idee del Partito Nazionalsocialista del Führer. Nel 1933, non appena Hitler viene nominato Cancelliere, aderisce allo Jungvolk, una sezione della Gioventù Hilteriana. Sei anni dopo, la Germania entra nel vortice della Seconda Guerra Mondiale e il giovane Trautmann decide di arruolarsi nella Luftwaffe (l’aviazione militare tedesca) come paracadutista. Inviato sul famigerato Fronte Orientale, guadagnandosi il grado di Feldwebel e ottenendo cinque medaglie, tra le quali la prestigiosa Croce di Ferro di prima classe. Nel 1944, però si presenta per lui la prima grande prova della sua vita. Dopo essere stato trasferito sul Fronte Occidentale, il soldato Bert Trautmann viene catturato dai tedeschi insieme al suo reggimento. Sarà uno dei 90 soldati sopravvissuti di un reggimento di 1000 uomini. Successivamente è trasferito presso il campo di prigionia di Ashton-in-Markerfield, nel Lancashire. Un trasferimento che gli cambierà la vita. In quel campo di prigionia, infatti, Bert inizia a giocare a calcio per sopravvivere, scoprendo una particolare vocazione per il ruolo del portiere. A guerra finita decide di non far ritorno in  patria stabilendosi in Inghilterra. Un’altra scelta decisiva, soprattutto per la sua futura carriera da calciatore. È proprio in Inghilterra che Bert Trautmann inizia a giocare da professionista. Dopo gli esordi con il St. Helen’s Town (formazione del Lancashire),  nel 1949 arriva la grande opportunità del Manchester City.

La lunga avventura con il Manchester City e quella finale di FA Cup giocata con il collo rotto

Il club mancuniano militava in First Division e Trautmann fu chiamato per sostituire la leggenda Frank Swift. I tifosi Citizens però storsero il naso, soprattutto per quelle origini teutoniche del loro nuovo portiere. A pesare era soprattutto il suo passato nell’aviazione tedesca che gli costò tanti fischi al Maine Road. Fischi soppiantati progressivamente dalle sue grandi parate per un’avventura che durerà fino al 1964. Nel 1956 un altro episodio curioso segnerà la sua carriera. Il 5 maggio di quell’anno, il suo Manchester City si gioca la finale della prestigiosa FA Cup contro il Birmingham City. Una partita combattuta come ogni finale di FA Cup che si rispetti, soprattutto a quei tempi. Trautmann avrà un ampia dimostrazione dell’agonismo che c’è nella competizione più antica del mondo. Nel corso del match con il City in vantaggio 3-1, infatti, rimane vittima di uno scontro di gioco con Peter Murphy, svenendo per alcuni minuti. L’estremo difensore tedesco degli Sky Blues rimane in campo, anche perché all’epoca il regolamento non prevedeva sostituzioni. Sia nelle fasi finali del gioco che a fine gara Trautmann lamenta un forte torcicollo, ma riesce a rimanere in campo e a festeggiare la vittoria della coppa. Soltanto tre giorni dopo però arriva l’incredibile diagnosi. L’estremo difensore aveva giocato quella partita con ben cinque vertebre del collo dislocate. Ci vollero alcuni mesi per riprendersi completamente, ma Trautmann riuscì a resistere anche grazie alle sue esperienze al fronte, entrando nella leggenda del calcio inglese.

FOTO: Emirates FA Cup Twitter.

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