Alan Ball e le prime scarpe colorate nel calcio, prodotte dalla Hummel

Prime scarpette colorate calcio

L’inglese Alan Ball fu il primo calciatore a indossare scarpe colorate, differenti dal classico nero, nella storia del calcio. A produrle, fu la ditta danese della Hummel e il successo fu incredibile.

LE PRIME SCARPE COLORATE NELLA STORIA DEL CALCIO

I puristi malediranno la Hummel, ditta danese di forniture sportive ma fondata ad Amburgo, in Germania, nel 1923. Costoro, infatti, al fine di poter competere maggiormente con i grandi marchi come Adidas o Nike, pensarono di immettere nel mercato un prodotto innovativo. Non avendo particolari idee su come modificare la scarpetta da calcio in sè, decisero di colorarla. Una semplice ma radicale rivoluzione, visto che fino a quel momento le scarpe da calcio erano state sempre e soltanto nere, al massimo marrone cuoio. Si badava maggiormente alla comodità, alla qualità, senza l’idea di trasformare una partita in una sfilata di moda. Almeno sino ad alla fine degli anni 60. Il passaggio decisivo di questa vicenda fu l’apertura del proprio franchising, da parte della Hummel, nel Regno Unito. La ditta danese affidò lo sviluppo del marchio, sul territorio inglese, a Brian Hewitt, noto imprenditore nel settore sportivo del tempo.

Gli inizi, tuttavia, furono disastrosi. La qualità delle scarpe della Hummel non era neanche così eccelsa e faticò oltremodo a fare breccia nel cuore degli inglesi. Il numero di vendite fu davvero basso, rimanendo addirittura sotto le 5 mila unità. Hewitt, che conosceva molto bene l’ambiente britannico, propose al suo staff di sorprendere tutti, immettendo sul mercato le prime scarpe colorate nella storia del calcio. Sarebbero state bianche e, proprio la sostanziale differenza con il nero a cui tutti erano abituati, avrebbe attirato l’attenzione sul prodotto. Nel bene o nel male, pur sapendo che la scelta avrebbe portato critiche, si sarebbe parlato della Hummel, con un notevole ritorno in termini di pubblicità. L’azienda danese, però, era consapevole anche del fatto che, per ambire a numeri soddisfacenti in termini di vendita, avrebbe dovuto appoggiarsi ad un testimonial di successo.

IL TESTIMONAL ALAN BALL, IL CAMPIONE DEL MONDO DEL ’66

La scelta di Brian Hewitt ricadde su Alan Ball, uno dei calciatori inglesi più famosi del periodo. Centrocampista dal vizio del gol, nel precedente Mondiale era stato un perno dell’Inghilterra campione, a soli 20 anni. Dopo gli ottimi inizi col Blackpool, si era trasferito all’Everton, diventando un punto fermo e perfino capitano della squadra. La Hummel, per convincerlo, gli offrì ben 2000 sterline, al solo fine di indossare quelle prime scarpette da calcio colorate. Il centrocampista accettò l’offerta, permettendo alla ditta di utilizzare il suo nome anche nella campagna pubblicitaria. Ma c’era ancora un problema e neanche di poco conto. Quando Ball andò a indossare gli scarpini della Hummel, rimase molto deluso dalla qualità del prodotto. Abituato alle ben più classiche e comode Adidas, il nazionale inglese iniziò a lamentarsi di continuo delle nuove scarpe.

Così, la Hummel, al fine di risolvere l’increscioso disagio, si inventò uno stratagemma. Dipinse di bianco gli scarpini Adidas di Ball, aggiungendo perfino gli stemmi e le scritte della loro ditta. Il lavoro fu piuttosto lungo e complicato e richiese diversi ritocchi. Basti pensare che le scarpette furono ultimate soltanto poche ore prima della gara nella quale Ball avrebbe dovuto debuttare col nuovo marchio. Gliele portarono in fretta e furia a Londra, attraverso un treno. In programma, c’era niente poco di meno che la finale di Community Shield tra il Chelsea e l’Everton. Insomma, un evento niente male e con un “discreto” appeal per lanciare il nuovo prodotto!

LA PRIMA VOLTA DELLE HUMMEL BIANCHE

L’8 agosto del 1970, allo Stamford Bridge, l’Everton di Alan Ball batteva per 2-1 i padroni di casa grazie alle reti di Whittle e Kendall. Anche grazie all’involontaria (o forse no) collaborazione dello storico telecronista Kenneth Wolstenholme, colui che aveva raccontato la storica finale del ’66, le attenzioni furono poste tutte sulle scarpe bianche di Ball. Fu una pubblicità eclatante che diede immediatamente i propri frutti. Nel giro di pochissimi giorni, gli affari della Hummel si impennarono e le scarpe modello Ball diventarono popolarissime. Basti pensare che già il lunedì seguente alla vittoria dell’Everton, ne furono vendute ben 12 mila paia, più del doppio di tutto il periodo precedente. Nei mesi successivi, la Hummel si impegnò a migliorare la qualità del prodotto ma non servì a convincere del tutto Alan Ball. Il calciatore, infatti, continuò a reputare le scarpe nettamente inferiori a quelle dell’Adidas e ad usarne un modello modificato.

La Hummel proseguì il suo progetto di espansione, riuscendo a mettere sotto contratto anche altri calciatori britannici. Si ricorda, ad esempio, come Charlie George indossasse un modello di scarpette rosse, sempre prodotte dalla ditta danese. Anche Terry Cooper fu testimonial della linea. Vedendo l’enorme successo che le prime scarpe colorate da calcio immesse sul mercato stavano avendo, anche altri brand si adeguarono alla moda. Nel corso degli anni ’80, seppur non ancora in maniera predominante, si iniziarono a vedere calzature sgargianti. Tuttavia, fu nel decennio successivo che i modelli colorati scalzarono praticamente del tutto il più classico nero, specialmente grazie a Diadora ed Lotto, che in quei periodi perseverarono moltissimo su questa linea, facendone un proprio cavallo di battaglia!

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