Shevchenko e Rebrov, i gemelli del gol che distrussero il Barcellona

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Shevchenko e Rebrov i gemelli del gol schiantano il Barcellona al Camp Nou per 4-0. La sera del 5 Novembre 1997 è una di quelle pagine di storia della Champions League, che nessuno potrà mai scordare. Era la Dinamo Kiev del colonnello Valery Lobanovsky, era la Dinamo Kiev di Shevchenko e Rebrov, era la generazione d’oro del laboratorio ucraino. Più che una partita, quella gara, è il simbolo, il manifesto del calcio futuristico che proponeva il colonnello.

SHEVCHENKO E REBROV I GEMELLI DEL GOL DEMOLISCONO IL BARCELLONA AL CAMP NOU

Quella sera del 5 Novembre 1997, Shevchenko e Rebrov, i gemelli del gol, ancora non sapevano che avrebbero scritto una delle pagine più belle e romantiche della Champions League. Sono gli anni in cui la Dinamo Kiev si stava affacciando come grande sorpresa al grande calcio europeo. Gli anni in cui esplosero grandi talenti che appartenevano al calcio quasi “computerizzato” di Valery Lobanovsky. Quella sera la squadra ucraina affrontava il Barcellona di Figo, Ferrer e Rivaldo, non di certo una squadra qualsiasi. Nella gara di andata la Dinamo Kiev aveva vinto con il Barcellona per 3-0 grazie ai gol di Rebrov, Maksimov e Kalitvintsev.

Nella gara di ritorno un ciclone si abbatte contro i blaugrana e quel ciclone si chiama Andriy Shevchenko. Dopo 9 minuti la Dinamo è in vantaggio, punizione di Kalitvintsev e colpo di testa di Shevchenko che batte Vitor Baia. Al ’32 ancora Shevchenko raddoppia per gli ucraini, approfittando di un’uscita a vuoto del portiere portoghese. Al ’44 sempre Sheva, si guadagna un rigore e lo trasforma, consegnando ai suoi tifosi una tripletta storica. Nella ripresa c’è gioia anche per il suo gemello del gol, Serhij Rebrov che firma il 4-0 e chiude definitivamente la partita.

La squadra ucraina si qualifica come prima del girone e successivamente verrà eliminata dalla Juventus, nella gara dei quarti di finale. La gara tra Barcellona e Dinamo Kiev resta impressa nella nostra memoria, come la gara che consacrò definitivamente Andriy Shevchenko al grande calcio. La sera in cui la grande storia del Barcellona pieno di talento, andò a sbattere contro il calcio collettivo e ragionato degli ucraini.

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Foto: Machenesanno.it