Quando Pluto Aldair giocò in Champions con i sammarinesi del Murata!

Aldair Murata

La S.S. Murata, dopo aver vinto il suo secondo scudetto di fila, decise di rinforzarsi in vista dello storico preliminare di Champions e ingaggiò niente poco di meno che Aldair! Il brasiliano, ex Roma, era ormai 41enne e provò a dare una mano nella titanica impresa di superare il turno!

IL MURATA E LO STORICO INGAGGIO DI PLUTO ALDAIR

Un 4-0 secco ai danni del Tre Fiori e il Murata conquista il secondo scudetto della sua storia, peraltro consecutivo. Un traguardo assolutamente lodevole per una società che, nei precedenti 40 anni di esistenza, si era tolto solo lo sfizio di una Coppa Titano nel 96-97. Il titolo vinto permette alla piccola squadra di San Marino di partecipare nuovamente alle coppe europee. La prima volta, esattamente un anno prima, non fu di certo indimenticabile. Nonostante il titolo di campioni in carica del proprio paese, i ragazzi del Murata si videro costretti a giocare il preliminare di Europa League e non di Champions. Colpa del coefficiente troppo basso del proprio campionato, che non permetteva partecipazioni al massimo trofeo continentale.

I ciprioti dell’Apoel Nicosia si rivelarono un ostacolo insormontabile e i sammarinesi si arresero in entrambe le gare. Lottarono tra le mura amiche, cedendo 3-1. Naufragarono in trasferta con un perentorio 4-0. In un anno, però, diverse cose sono cambiate e la UEFA ha apportato qualche cambiamento, in questo caso epocale per un calcio così piccolo come quello di San Marino. La squadra campione del Paese, infatti, avrà finalmente diritto a prendere parte al primo turno preliminare di Champions League. Una grossa responsabilità perché, di fatto, il Murata è la prima squadra della piccola Repubblica a prendere parte al prestigioso trofeo. Occorre fare le cose in grande e la società pensa di rinforzarsi con elementi esperti. La scelta ricade sull’ex bandiera della Roma, il brasiliano Aldair, che accetta con entusiasmo la chiamata del Murata.

LA DOPPIA SFIDA AL TAMPERE UNITED

Il giorno del raduno, Pluto Aldair è lì: puntuale e sorridente, come sempre. Nonostante i 41 anni, il fisico è quello dei giorni migliori, tirato a lucido, pronto per la stimolante sfida. Il brasiliano ha appeso gli scarpini al chiodo da due anni, dopo aver disputato un paio di partite con i connazionali del Rio Branco. Con grande professionalità e con voglia di fare da guida ad un gruppo di calciatori dilettanti, si mette a disposizione dell’allenatore. Che poi, in fondo, non è che sia uno qualunque: si tratta di Massimo Agostini, il famoso “Condor” che per tanti anni ha calcato i campi della Serie A. Ha 43 anni ma anche lui, di ritirarsi del tutto, non sembra proprio averne voglia.

Così, con competenza, guida la squadra dalla panchina ma, quando la partita lo richiede, sveste la tuta ed entra in campo per regalare ancora qualche guizzo dei suoi. E poi, in rosa, vi sono altri elementi validi. Il portiere è Scalabrelli, ex tra le tante di Napoli e Fiorentina. In attacco, invece, spicca Cristian Protti, cugino del più famoso Igor ma con una carriera di tutto rispetto alle spalle in Serie C. E poi, tanti elementi nel giro della modesta nazionale di San Marino. Sul loro cammino, per tentare una storica e utopistica scalata nei turni preliminari di Champions, ci sono i finlandesi del Tampere United. Una squadra tecnicamente non eccelsa ma di livello nettamente superiore al loro.

Il giorno della gara di andata, che si disputa allo Stadio Olimpico di San Marino, Aldair è regolarmente al centro della difesa del Murata. La sua presenza si fa subito sentire e dona sicurezza all’intero reparto. La squadra di Agostini gioca una partita accorta ma coraggiosa, non lesinando rapide ripartenze. In una di queste occasioni in cui mette il naso nella metà campo finlandese, riesce a cogliere un clamoroso palo con Teodorani al 25′. In chiusura di prima frazione, il Murata passa tutto sommato meritatamente in vantaggio con Cristian Protti su traversone di Vannoni.

L’INFORTUNIO DI PLUTO

La gioia dell’Olimpico è immensa. L’urlo, però, rimane presto strozzato in gola. Qualche istante dopo, infatti, Aldair richiama l’attenzione della panchina del Murata. Ha sentito tirare il polpaccio, provando a stringere i denti. All’intervallo, dopo un consulto col medico sociale, si decide di lasciare il brasiliano negli spogliatoi. E’ una semplice contrattura ma non è il caso di rischiare data l’età e lo scarso allenamento nelle gambe. La squadra torna in campo priva del proprio leader e costretta a contenere le sfuriate finlandesi. La musica del match cambia radicalmente.

I dilettanti sammarinesi fanno quello che possono, si battono su tutti i palloni ma, progressivamente, arretrano troppo il baricentro. Scalabrelli sale in cattedra e compie un paio di interventi prodigiosi ma nulla può al 23′ sul colpo di testa di Niemi che vale l’1-1. L’assedio continua e il portiere del Murata continua a mettere pezze finchè può. La beffa però è dietro l’angolo e si concretizza nel recupero quando Ojanper serve ancora Niemi per il gol del 2-1 finale. E’ una delusione forte per un gruppo di ragazzi che ha lottato come leoni contro avversari ben più blasonati. Tuttavia, lascia una piccola speranza in vista del ritorno.

In vista della gara da disputare in Finlandia, lo staff medico fa di tutto per rimettere in piedi Aldair. Gli sforzi, però, sono inutili perchè il brasiliano è costretto ad alzare bandiera bianca. Il Tampere United vincerà anche la sfida di ritorno, imponendosi per 2-0. Deciso l’inizio di partita, con i padroni di casa scatenati che firmano un 1-2 micidiale con Petrescu e il solito Jesse Niemi. Nei restanti 70 minuti di gara, i ragazzi di Agostini tengono bene il campo e continuano a lottare nonostante il risultato li condanni all’eliminazione. Un atteggiamento che colpisce Aldair, il quale decide di rimanere anche in vista del campionato.

IL DOPPIO SOGNO DI MERCATO DEL MURATA, CON L’AIUTO DI ALDAIR

La stagione prosegue in maniera trionfale per il club bianconero. Il Murata vince il proprio girone in campionato e poi, nella fase a eliminazione diretta, si spinge fino alla finale. Qui, si trova ad affrontare lo Juvenes Dogana, che viene regolato per 1-0 e permette alla banda di mister Agostini di conquistare il terzo scudetto consecutivo ma, soprattutto, di ritentare la scalata europea. Durante il percorso nel campionato nazionale, Pluto Aldair gioca solo saltuariamente, un po’ per via degli acciacchi e un po’ per gli impegni personali. I gettoni del brasiliano, nell’arco del torneo, sono 10. La dirigenza, però, lo convoca al termine della stagione e gli chiede di aiutarli nel grandissimo colpo in vista della seconda partecipazione alla Champions.

Il loro obiettivo è pazzesco: vogliono Romario! Il fenomenale centravanti brasiliano ha appena appeso le scarpette al chiodo dopo essere arrivato a siglare i mille gol in carriera. Un bottino abbastanza gonfiato da presunti gol non riconosciuti dalla FIFA ma che lo hanno comunque convinto a dire basta. Portarlo a San Marino è molto complicato, anche per via di alcuni problemi burocratici. Aldair alza la cornetta e chiama l’ex compagno di Nazionale, con cui ha vinto anche un Mondiale. Il Baixinho ascolta la proposta e si dichiara subito lusingato e anche abbastanza stuzzicato, salvo prendersi qualche ora per pensarci.

Purtroppo, quando Romario comunica la sua decisione, non è proprio quella che tutti speravano. Ha problemi famigliari e non se la sente di accettare. Il Murata, allora, ha un’altra bislacca idea: quella di affidare il peso dell’attacco a Michael Schumacher. Si, proprio lui, il grande pilota tedesco di Formula 1. Il calcio non è mai stata la sua professione ma ha sempre dimostrato di avere un discreto talento nelle partite della Nazionale piloti. L’affare sempre possibile, anche perchè Schumi ha un diplomatico passaporto sammarinese. Alla fine, però, anche il tedesco rifiuta.

Così, il Murata, privo anche di Aldair, che all’ultimo non se la sente di legarsi nuovamente al club, affronta un ostacolo insuperabile come il Goteborg. Il doppio confronto finirà tanto a poco (9-0 complessivo). Di pari passo, anche il mitico ciclo in patria della squadra va a esaurirsi. Aldair, da quell’esperienza, comunque piacevole, ha poi definitivamente abbandonato il calcio e si è dato al foot volley. L’esperimento dei club sammarinesi di tesserare ex campioni per la Champions, invece, non è mai naufragato. Ne è un limpido caso Damiano Tommasi, che a più riprese ha difeso i colori del La Fiorita!

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